Range Rover Sport 2018: debutta la PHEV ibrida plug-in

Si chiama P400e, viene equipaggiata con il 2 litri Ingenium abbinato ad un motore elettrico, per 403 CV complessivi la nuova proposta eco friendly Land Rover, che aggiorna la gamma Sport.

Nelle scorse settimane, Jaguar Land Rover aveva annunciato il via al prossimo sviluppo di una nuova gamma di varianti eco friendly, da strutturare in modo che a partire dal 2020 ogni nuovo modello prodotto a Coventry e a Solihull disponga di una propria declinazione elettrificata: moduli totalmente a zero emissioni, ma anche ibride ed ibride plug-in. È, del resto, un logico piano di aggiornamento di engineering: Jaguar, nei mesi scorsi, aveva anticipato il proprio ritorno ufficiale nel motorsport con il prossimo debutto in pista della monoposto elettrica in Formula E: una conferma delle intenzioni Jaguar verso una futura propulsione a zero (o basse) emissioni.

E se il marchio del Giaguaro, al Salone di Francoforte, aveva svelato il prototipo I-Pace equipaggiato con due motori elettrici– ciascuno dei quali collegato a uno dei due assi in modo da offrire la trazione integrale –, Land Rover svela la propria novità in chiave ecosostenibile.

Si tratta di Range Rover Sport PHEV, edizione ibrida plug-in del SUV sportivo di Solihull diretto erede della nobile famiglia Range Rover che si avvia felicemente ai suoi primi cinquant’anni (la ricorrenza avverrà nel 2020).

La nuova Range Rover Sport PHEV viene anticipata, in queste ore, nel dettaglio delle caratteristiche progettuali, insieme alle altre due “primizie” Range Rover Sport e Range Rover Sport SVR in edizione Model Year 2018. L’avvio della produzione è imminente: inizierà nelle prossime settimane nelle linee di montaggio di Solihull; il debutto commerciale è previsto da fine 2017 (in Italia, in attesa di conferme, è probabile che le tre novità Range Rover Sport saranno disponibili dai primi mesi del 2018).

Relativamente all’appeal estetico, la rinnovata lineup Range Rover Sport MY 2018 si differenzia poco dall’attuale serie: si segnalano, fra le novità di disegno del corpo vettura, la griglia anteriore e il relativo paraurti (aggiornato anche quello posteriore), nonché l’adozione di una nuova fanaleria a tecnologia Matrix Pixel Led (nello specifico, sono quattro le tipologie di gruppi ottici disponibili: Led Premium, Matrix, Pixel e Pixel-Laser), e cerchi da 21” e 22” in un’ampia gamma di finiture.

L’immagine di Range Rover Sport MY 2018 può, a sua volta, ricevere una ulteriore caratterizzazione con il “Carbon Fibre Exteriore Pack” – disponibile per l’intera gamma – e il “Black Exterior Pack” per le varianti HSE Dynamic.

Da segnalare, riguardo alle dotazioni hi-tech, l’introduzione del dispositivo infotainment “Touch Pro 2” che aveva debuttato a bordo di Range Rover Velar: il modulo multimediale comprende due display touch da 10”, ciascuno dei quali orientato verso specifiche funzionalità: per il controllo dei parametri di funzionamento del veicolo, e per i comandi di navigazione. Dalla aggiornata edizione di Land Rover Discovery arriva l’Activity Key, un sistema di comando apertura porte mediante braccialetto “smart”.

La novità più clamorosa è, in ogni caso, Range Rover Sport PHEV a tecnologia di propulsione ibrida plug-in: la sigla con la quale sarà identificata è P400e.

Chiaramente, l’immagine della novità ibrida ricaricabile per la  gamma Range Rover Sport costituisce un “mix” fra prestazioni di alto livello, come si conviene ad uno “Sport Utility” di stampo sportivo, con una particolare attenzione a consumi ed emissioni, uno dei punti-chiave sui quali si concentrano le attenzioni dei big player automotive per la mobilità del futuro a breve-medio termine (come dimostrato al recentissimo Salone di Francoforte).

Nel dettaglio, Range Rover Sport PHEV P400e viene equipaggiata con l’unità a benzina da 300 CV dall’architettura a quattro cilindri che fa parte della “famiglia” Ingenium, ad un motore elettrico di discreta potenza (116 CV) alimentato da batterie agli ioni di litio da 13,1 kWh, che per una ottimale distribuzione dei pesi trovano posto nella zona posteriore del veicolo, al di sotto del vano di carico.

Il modulo powertrain di Range Rover Sport P400e sviluppa, secondo quanto dichiarato dai vertici di Solihull nelle informazioni preliminari, una potenza complessiva di 403 CV e 640 Nm di coppia massima; un’autonomia massima di 51 km in modalità 100% elettrica, e un consumo di circa 42-43 km con un litro di carburante (valore che dovrà essere confermato dai tecnici NEDC). La velocità massima è di 220 km/h, e il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 6”7. La ricarica delle batterie avviene mediante una “presa” collocata all’interno della calandra: con una comune presa domestica, il “pieno” di energia richiede circa 7 ore, che scendono a 2 ore e 45 minuti se si utilizza una Wallbox da 32Ah.

Conformemente alla “universale” tecnologia delle moderne vetture ibride plug-in, anche il funzionamento della nuova Range Rover Sport P400e si commuterà su diverse tipologie di propulsione: modalità “completa” (ovvero termico ed elettrico, che si avvale delle due modalità “Save” con controllo intelligente della carica delle batterie, e PEO – Predictive Energy Optimisation – nel quale il “cervello” di controllo è affidato al navigatore satellitare), oppure soltanto elettrico. La trazione integrale riceve il sistema Terrain Response 2 per la ottimale ripartizione di forza motrice sulle singole ruote.

All’unità ibrida plug-in di Range Rover Sport P400e si contrappone un sistema molto più “tradizionale”: è il collaudato 5.0 V8 Supercharged che equipaggia la versione Sport SVR, e che eroga una potenza di 575 CV e 700 Nm di coppia massima. Il modello high performance della gamma Range Rover Sport Model Year 2018 porta la firma dei tecnici che operano nella Divisione SVO – Special Vehicle Operations, il reparto che si dedica agli allestimenti di gamma in chiave ultrasportiva.

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