Fisker EMotion: la nuova auto elettrica è pronta al debutto

Linea inedita, soluzioni hi-tech: le premesse di EMotion, elettrica luxury con batterie al grafene e 650 km di autonomia. Sarà svelata il 17 agosto.

Fisker EMotion: la nuova auto elettrica è pronta al debutto

di Francesco Giorgi

27 aprile 2017

Linea inedita, soluzioni hi-tech: le premesse di EMotion, elettrica luxury con batterie al grafene e 650 km di autonomia. Sarà svelata il 17 agosto.

Dopo le prime anticipazioni che avevamo pubblicato lo scorso dicembre, ecco la conferma: “EMotion“, il progetto di auto elettrica luxury annunciato da Henrik Fisker alla fine del 2016, è destinato a tramutarsi in realtà. L’anteprima, questa volta, arriva da un tweet lanciato nelle scorse ore dal  fondatore dell’omonima Casa automobilistica dalla quale, all’inizio di questo decennio, venne lanciata la ibrida Fisker Karma: il 17 agosto sarà svelata ufficialmente la inedita EMotion, veicolo “alto di gamma” a zero emissioni del quale erano state rese note le linee generali del programma di sviluppo.

Conformemente a quanto era stato comunicato dallo stesso Henrik Fisker lo scorso anno, dunque, la “tabella di marcia” sembra essere rispettata: il marchio fondato dall’ex designer Bmw e Aston Martin si appresta a un nuovo ingresso sul mercato; questa volta con un modello elettrico tutto nuovo (la “EMotion“), da inserire nel segmento delle berline premium e, dunque, in un ruolo concorrenziale nei confronti di Tesla Model S (Henrik Fisker, tuttavia, nei mesi scorsi aveva tenuto a sottolineare che la nuova “zero emissioni” sarà completamente diversa: staremo a vedere).

La Fisker EMotion, stando alle prime immagini “captate” lo scorso dicembre, si presenterà in una veste estetica futuribile, caratterizzata da un andamento piuttosto sinuoso della zona superiore del corpo vettura, e da una serie di dettagli pronti a sottolinearne una decisa personalità: su tutti, la particolare fanaleria posteriore (una sottile striscia a Led che attraversa la “coda” a tutta larghezza) e i parafanghi anteriori molto pronunciati, a creare un netto contrasto con il cofano spiovente e la bassa calandra.

La Fisker EMotion attesa in anteprima ufficiale il prossimo 17 agosto dovrebbe essere allestita su una piattaforma totalmente nuova, da realizzare con l’apporto di fibra di [glossario:carbonio] e alluminio; è tuttavia “sotto il cofano” che la nuova auto elettrica di Henrik Fisker potrebbe riservare le sorprese più ghiotte, in virtù di una ricerca mirata allo sviluppo tecnologico delle batterie sulla quale Fisker ha recentemente puntato i propri riflettori.

Questa indicazione può trovare interpretazione dal tweet lanciato nelle scorse ore da Henrik Fisker, nel quale viene indicata, per la imminente EMotion, un’autonomia di “Oltre 400 miglia” (corrispondenti a poco meno di 650 km): una percorrenza di tutto rispetto, e in grado potenzialmente di inserirsi quale competitor anche nei confronti delle più “tradizionali” coupé high performance se si tiene conto delle indiscrezioni “catturate” nei mesi scorsi, che indicavano per la nuova EMotion una velocità massima nell’ordine di 161 miglia orarie (259 km/h).

Il “segreto” di questi valori prestazionali di assoluto livello per un’auto elettrica – e, che se confermati su strada e corroborati da un positivo gradimento dei mercati, potrebbero spostare di un livello superiore l’asticella dell’incidenza della mobilità elettrica su quella “tradizionale” – consiste nell’adozione, da parte della elettrica Fisker EMotion, di nuove batterie al grafene. Questo materiale, già presentato come una delle novità tecnologiche di maggiore rilievo nel 21. secolo, porta in dote importanti caratteristiche per l’utilizzo nella mobilità elettrica: risulta essere un ottimo conduttore e offre una resistenza 100 volte superiore all’acciaio e una leggerezza 6 volte inferiore.

Non a caso, questa tecnologia viene portata avanti congiuntamente dalla stessa Fisker e da Nanotech Energy. Per l’attuazione dei propri piani di rientro nel competitivo settore dell’auto elettrica, Henrik Fisker ha, a suo tempo, fondato una nuova azienda (Fisker Inc), insieme a una joint venture – avviata in partnership con Nanotech – che prevede, fra le peculiarità tecnologiche, proprio l’alimentazione delle nuove auto elettriche con accumulatori al grafene, frutto dell’expertise del progetto Nanotech lanciato tre anni fa – in collaborazione con l’Università di Los Angeles – come nuova realtà specializzata in ricerca, sviluppo e produzione di batterie hi tech contenenti grafene.