Aston Martin: il primo teaser del SUV

Con la formale presa in possesso dell’ex – base RAF di St. Athan, Aston Martin inizia l’iter di costruzione degli impianti. Il Suv atteso per il 2019.

Aston Martin: il primo teaser del SUV

di Francesco Giorgi

10 aprile 2017

Con la formale presa in possesso dell’ex – base RAF di St. Athan, Aston Martin inizia l’iter di costruzione degli impianti. Il Suv atteso per il 2019.

L’offensiva degli “Sport Utility” alto di gamma si arricchirà, in un futuro a breve – medio termine, con la presenza di Aston Martin: il marchio di Gaydon si dichiara pronto a sostenere un ruolo di concorrente nei confronti del ristrettissimo club dei luxury Suv (Bentley Bentayga, Maserati Levante, Lamborghini Urus, Rolls-Royce Cullinan) che costituiscono il più recente approdo di segmento, e intendono accaparrarsi nuove quote di mercato.

Nelle scorse ore, Aston Martin è entrata formalmente in possesso, da parte del Ministero britannico della Difesa che in passato ne fu proprietario, della base di St. Athan (Galles): il sito sarà impiegato per la costruzione degli impianto di produzione del futuro Suv di altissima gamma che deriverà dal prototipo DBX, presentato al Salone di Ginevra 2015. Nelle stesse ore, Aston Martin rivela un primo teaser del futuro Suv.

Il futuro “Sport Utility” a marchio Aston Martin è atteso al debutto nel 2019. Sembra dunque rispettata in pieno la “tabella di marcia” indicata, due anni fa esatti, immediatamente dopo la presentazione della concept DBX a Ginevra 2015. In quell’epoca, i vertici di Gaydon, attraverso una dichiarazione avanzata dall’amministratore delegato Andy Palmer, avevano comunicato un concreto programma di sviluppo della gamma Aston Martin, anche in virtù dell’ottenimento di una nuova iniezione di capitali (200 milioni di sterline, ovvero circa 275 milioni di euro al cambio di primavera 2015), corrispondenti all’emissione di azioni privilegiate.

I progetti di sviluppo della propria lineup erano stati individuati dal CEO Andy Palmer nella progettazione di una nuova gamma di modelli – da più parti si parla di una supercoupé a motore anteriore-centrale (magari derivata dal prototipo Vulcan) e della nuova Lagonda, marchio mai dimenticato da Aston Martin, che assumerebbe il ruolo di ammiraglia di gamma – da portare al debutto entro la fine di questo decennio.

Il primo passo del “new deal” di Gaydon sarebbe, dunque, proprio il Suv premium: gli esemplari di pre – serie (sempre secondo quanto viene indicato da Andy Palmer) potrebbero essere pronti già alla fine del 2018. I nuovi programmi produttivi nella ex base RAF di St. Athen prevedono l’assunzione di 750 nuovi addetti agli impianti. Successivamente, tale cifra potrebbe aumentare fino ad un totale di circa mille nuove unità in Gran Bretagna.

La concept DBX rappresenta, nell’ottica dei programmi futuri per il marchio, una fase fondamentale per Aston Martin: il prototipo presentato a Ginevra 2015 metteva in evidenza l’abitacolo in grado di ospitare quattro persone in tutta comodità e adeguata capacità di carico, alimentazione a motore elettrico (unità collocate su ciascuna ruota, in modo da fornire alla vettura la trazione integrale) alimentate da batterie al litio e presenza del sistema KERS per il recupero dell’energia cinetica, fanaleria full Led, finestratura “intelligente” che si oscura quando gli occupanti richiedono più privacy, un sistema di telecamere in sostituzione degli specchi retrovisori, l’Head – up Display e il dispositivo elettronico drive – by – wire per lo sterzo.