Tesla: per Elon Musk guida autonoma Livello 5 già nel 2021

Il fondatore della factory californiana ritiene che uno dei mezzi per lo sviluppo della mobilità consista nell’evoluzione dei dispositivi “Self Driving”.

Per Elon Musk la guida autonoma di Livello 5 si prepara a diventare realtà. In buona sostanza: già nei mesi a venire, a bordo di Tesla potrebbe arrivare la più elevata tecnologia di ausili attivi alla guida, cioè quella che – secondo gli standard da tempo definiti dalla SAE (Society of Automotive Engineers) – permette tecnicamente al veicolo di muoversi in completa autonomia. Senza, cioè, che vi sia alcun intervento umano.

L’indicazione è stata in questo senso lanciata dal fondatore del marchio californiano durante una intervista rilasciata a Mathias Döpfner, amministratore delegato di Axel Springer SE. Musk, che secondo una recentissima classifica sui “Paperoni” mondiali redatta da Bloomberg è al secondo posto (con un patrimonio personale valutato in 170 miliardi di dollari) dietro Jeff Bezos (il fondatore di Amazon ha, anche grazie all’aumento delle vendite online durante il lockdown, visto crescere il proprio patrimonio fino a circa 190 miliardi di dollari) ha puntato i suoi riflettori sui principali programmi di sviluppo scritti nel taccuino delle priorità per Tesla.

Conferma di recenti osservazioni

Fra questi c’è, appunto, la prossima evoluzione dei dispositivi di guida autonoma fino al Livello 5. Non si tratta di una novità in senso assoluto: all’inizio dell’estate 2020, Elon Musk, durante un intervento diffuso in occasione del via alla Conferenza mondiale sull’Intelligenza Artificiale (WAIC- World Artificial Intelligence Conference) di Shanghai, aveva già dichiarato che Tesla sarebbe stata “Molto vicina” all’implementazione verso il Livello 5 delle tecnologie “self driving”. I tempi, aveva assicurato il vulcanico Musk, sono maturi, sebbene gran parte della buona riuscita del programma sia legata alle normative nazionali ed alla rapidità di recepimento dei nuovi sistemi (il quadro attuale è “aggiornato” al Livello 2+, porta di ingresso al successivo Livello 3 di prossima introduzione, previo “via libera” alle normative che ne permettano l’esordio).

È fiducioso per il 2021

“Ritengo che il Livello 5 verrà raggiunto da Tesla entro il 2021 – osserva Elon MuskDi questo ne ho la più completa fiducia”. Quanto alle condizioni pratiche di accoglimento, il “disco verde” dovrebbe essere dato in prima battuta dalla Nazione che pone le questioni connesse allo sviluppo della guida automatizzata fra le “voci” principali di evoluzione della mobilità. Si tratta, è chiaro, degli Stati Uniti d’America: “Credo che il ‘via libera’ negli USA sarà piuttosto rapido; in special modo in alcuni Stati federali”.

Maggiori difficoltà dall’Europa

Gli “ostacoli” più rilevanti potrebbero tuttavia arrivare dal “Vecchio Continente”, dove i sistemi di guida automatizzata più recenti sono di Livello 2 (e la stessa Tesla li impiega): “Ci sono Paesi, come la Norvegia, dove il recepimento del Livello 5 sarà più rapido. L’Europa presente in ogni caso le criticità più evidenti, per via di processi di approvazione più impegnativi. Questo potrebbe determinare una sfida più laboriosa da parte nostra”.

Concedere licenza per l’Autopilot

“Cuore” del modulo di guida automatizzata Tesla è il dispositivo Autopilot, che si compone di una serie di sistemi avanzati – comprende otto telecamere per dare una visuale a 360 gradi ed entro 250 metri intorno al veicolo, dodici sensori a ultrasuoni ed un radar –, il cui controllo avviene per mezzo di un computer di bordo fornito di un software proprietario che si basa su reti neurali (è cioè in grado di acquisire informazioni mediante procedimenti simili a quelli dell’intelligenza umana). Gli aggiornamenti dell’Autopilot avvengono, in maniera costante, sfruttando la tecnologia over-the-air. Un modo per incrementare lo sviluppo della guida autonoma potrebbe consistere, osserva Elon Musk, nella concessione di licenze o nella creazione di partnership con altre Case costruttrici. “Il nostro obiettivo continua ad essere un contributo alla ‘spinta’ verso l’ampliamento delle fonti energetiche sostenibili. Quindi, rendere il nostro network di colonnine a ricarica ultrarapida ‘Supercharger’ ad altre realtà, e concedere l’Autopilot in licenza. Di più: potremmo anche sviluppare programmi di concessione delle tecnologie di celle batterie su licenza”.

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