BMW M2: la nuova generazione è pensata per i puristi

Trazione posteriore e cambio manuale per un’esperienza di guida senza compromessi

La nuova BMW Serie 2 non seguirà il destino più “commerciale” della Serie 1 di nuova generazione e della Serie 2 Gran Coupé, ma avrà un’architettura sportiva, basata sul motore montato in posizione longitudinale e la trazione posteriore. Di conseguenza, anche la nuova M2 seguirà questo schema, particolarmente apprezzato da chi ama la guida.

Piattaforma rivista, ma senza trazione integrale

Per vederla ci vorrà ancora del tempo, in Inghilterra, ad esempio, arriverà nel 2022, ma la M2 fa già parlare di sé. Il suo suo motore 3 litri a 6 cilindri non è estremo come il 4 cilindri della Classe A45 AMG S, ma dovrebbe superare di slancio i 420 CV e offrire un tiro fino a 7.200 giri. Valori che dovrebbero consentirle di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi e di superare i 280 km/h.

Ovviamente, l’aspetto più intrigante è che queste prestazioni provengono da una vettura a trazione posteriore con cambio manuale a 6 rapporti e differenziale a controllo elettronico. Non è prevista la trazione integrale come su altri modelli e così rimarrà unica nel suo genere, visto che la Porsche Cayman 718 ha il motore centrale, e che sia la Mercedes Classe A45 AMG S che l’Audi RS3 hanno scelto, per ovvie ragioni, la via della trazione integrale.

Forse sarà ibrida

Il fatto che sia disponibile anche la trasmissione automatica indica la strada verso una futura elettrificazione: nei prossimi anni indispensabile per mantenere basso il livello di emissioni. Comunque, per adesso il cambio manuale è salvo, anche per volere di una clientela poco incline a scendere a compromessi su questo punto.

Stile simile alla Serie 2 Gran Coupé

La M2 di nuova generazione avrà un frontale che riprenderà la calandra ed i fari della Serie 2 Gran Coupé, ma chiaramente, considerando il motore montato in posizione longitudinale, il cofano sarà più lungo, così come la zona dell’abitacolo. Interessante inoltre, sapere che l’auto avrà una carreggiata più ampia del modello attuale, supporti motore attivi, ed una rigidezza strutturale superiore.

Il motore andrà anche sulla Serie 1

Quello che sorprende della M2 è che il suo motore verrà preso in prestito anche dalla nuova variante ad alte prestazioni della Serie 1, che sarà più potente dell’attuale M135i xDrive. Al momento, non si conosce il nome perché è improbabile che possa chiamarsi M1, considerando l’illustre antenata a motore centrale, ma è auspicabile che possa avere la trazione integrale per confrontarsi ad armi pari con le hatchback più cattive di Audi e Mercedes.

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