IED Tracy: primi dettagli della concept urbana off-road

Un gruppo di studenti del Master in Transportation Design ha realizzato uno studio di mobilità sostenibile collettiva: verrà esposto al Salone di Ginevra.

La propulsione è “ovviamente” elettrica, come le attuali tendenze del comparto automotive richiedono; le finalità, tenuto conto che si tratta di un progetto di tesi dunque svincolato dalle logiche di mercato, sono peraltro ben chiare: lo sviluppo di un veicolo “zero emission” che sia in grado di anticipare ulteriori step in materia di versatilità di impiego, fermi restando atout di vettura prettamente urbana e che rappresenti una possibile “vision” per la mobilità intelligente del futuro. Ecco, in estrema sintesi, la carta d’identità del prototipo Tracy, concetto di vettura a sei posti che, all’imminente Salone di Ginevra 2020 (in programma da giovedì 5 a domenica 15 marzo) farà bella mostra di sé presso lo stand dell’IED, l’Istituto Europeo di Design che con questo nuovo studio rinnova il proprio legame di lunga data con la prima grande rassegna europea delle novità automotive.

Un team di studenti internazionale

La concept Tracy è frutto di un programma di studio – svoltosi sotto la guida di Davide Tealdi – realizzato da un gruppo di allievi del Master in Transportation Design (coordinato da Alessandro Cipolli) per l’anno accademico 2018-2019 dello IED. Questi i loro nomi: Syed Zaid Abdin (India), Arjun Nataraj Balasubramanian (India), Gianluca Cavuoti Cabanillas (Italia), Ping-Chun Chen (Taiwan), Siddharth Sanjeev Das (India), Mohammed Farhan Kauser Farhathullah (India), Xiaoyu Guan (Cina), Tanglong Han (Cina), Po-Cheng Hsu (Taiwan), Ruoyi Li (Cina), Yanhao Liu (Cina), Alberto Longobardi (Italia), Alessandro Natali (Italia), Kangyi Nie (Cina), Roberta Sanseverino (Italia), Luca Sardone (Italia), Vinay Tharun Gowda (India), Santiago Trapé (Italia), Kunal Pravin Ughade (India), Ayush Om Wal (India), Jiaqi Zhu (Cina). Per la realizzazione del prototipo, IED Torino si è avvalso della collaborazione con Edag Italia che ne ha realizzato l’esemplare pronto a fare bella mostra di se al Salone di Ginevra 2020; e, in qualità di partner tecnici, di AM Costruzione Modelli, Freeland.car Srl, Clinic Car Italia, OZ Racing e Pirelli.

Nuova interpretazione della mobilità eco friendly condivisa

“Tracy”, che concretizza la diciassettesima partecipazione consecutiva dell’Istituto Europeo di Design al Salone di Ginevra (fra i prototipi esposti nelle più recenti edizioni della rassegna, si ricordano la concept Cisitalia 202E del 2011, il simpatico buggy elettrico Hyundai Kite del 2018 e la “compattissima” elettrica Tomo creata in partnership con Honda Design nel 2019) costituisce una nuova riflessione su come interpretare le sfide del mondo contemporaneo ed ampliare la questione legata alla mobilità sostenibile condivisa.

Zero emission per le soluzioni di trasporto del futuro

La tesi di partenza, affidata agli studenti del  Master in Transportation Design di IED Torino, era incentrata sul futuro del trasporto e sulla convinzione che nella nostra società ed in quella degli anni a venire il concetto di mobilità collettiva occupi un ruolo via via più “centrale” nella società. Il risultato, con la concept Tracy, viene espresso in un veicolo ad alimentazione elettrica, dalle caratteristiche “all-terrain”, adatto ad ospitare sei persone e, indica una nota tecnica che ne accompagna l’anteprima, “Funzionale ad impieghi pubblici e privati, che si rivolge a utenti sensibili al tema del rispetto per l’essere umano e per l’ambiente”. A questo proposito, pur senza addentrarsi nei dettagli tecnici viene indicato che il prototipo Tracy si avvale di un modulo powertrain elettrico, alimentato da due pacchi batterie e con trazione integrale.

Piccola offroad per sei persone

Peculiarità che, all’atto pratico, si esprimono in un corpo vettura decisamente compatto (la lunghezza misura 3,74 m), tuttavia adeguatamente “lungo” nel passo di 2.890 mm in ordine di offrire una ampia abitabilità all’interno. L’interasse piuttosto “generoso” in rapporto all’ingombro esterno in senso longitudinale trova, ai fini di un utilizzo quanto più versatile possibile (anche su percorsi fuoristrada) in una elevata altezza minima da terra, nel posizionamento delle ruote ai quattro angoli del veicolo (dunque in una collocazione quanto più “esterna” possibile) per garantire sbalzi anteriore e posteriore pressoché nulli, e nel ricorso a pneumatici e sospensioni offroad. All’interno, l’abitacolo – luminoso per via dell’ampia superficie trasparente – colloca il conducente in posizione separata rispetto ai passeggeri, cui viene dedicato un “ambiente lounge” nel quale i sedili sono rivolti verso il centro del veicolo. Per questo, è da notare l’asimmetria dell’ingresso a bordo: il conducente sale a sinistra, i passeggeri a destra. Un differente disegno delle porte (di conseguenza, una diversa impostazione del disegno delle fiancate) sottolinea questa particolarità. I bagagli, a loro volta, possono trovare posto, all’esterno del veicolo, in due spazi (anteriore e posteriore) provvisti di corde elastiche.

Tomo by Honda Design e IED Vedi tutte le immagini

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