Jeep Gladiator Mojave: nuovo allestimento da deserto per il pick-up

Certificato “Desert Rated” e configurato con una preparazione ad hoc, aggiunge ulteriore carattere all’ampia versatilità del fuoristrada da lavoro Jeep.

Al Salone di Chicago 2020 (evento che, se si esclude il CES di Las Vegas e tenuto conto del cambio di data per il Salone di Detroit spostato al prossimo giugno, di fatto rappresenta la prima grande rassegna USA dedicata alle novità del comparto automotive 2020), in programma da sabato 8 a lunedì 17 febbraio, un’area di primo piano viene dedicata ai veicoli di fascia pickup. E non potrebbe essere altrimenti, considerato l’ottimo gradimento che da sempre gli automobilisti di oltreoceano nutrono nei confronti dei “fuoristrada da lavoro” (secondo l’accezione originaria).

I pick-up continuano a “tirare” forte negli USA

Oltre a Ford F-Series, Chevrolet Silverado e Ram Pickup – cioè i tre modelli che, con un monte-vendite di rispettivamente 909.330, 585.582 e 536.980 unità, hanno “dominato” fra i pickup più venduti lo scorso anno negli Stati Uniti -, alcuni modelli si sono recentemente affacciati nel competitivo segmento. Due su tutti: Ford Ranger e Jeep Gladiator. E proprio quest’ultimo – che nel 2019, primo anno di commercializzazione, si è già inserito nella “Top Ten” dei pickup più venduti sul mercato statunitense – è fra i protagonisti del Chicago Auto Show 2020.

Fatto apposta per correre sul deserto

Alla kermesse in cartellone per l’intera seconda settimana di febbraio, Jeep espone un’inedita variante “all-terrain” del proprio nuovo pickup Gladiator: una configurazione sviluppata ad hoc per offrire agli appassionati ulteriori possibilità di impiego del pickup doppia cabina anche su terreni particolarmente impegnativi. Questo è, in sintesi, lo spirito di fondo su cui si fonda il progetto Jeep Gladiator Mojave, denominazione scelta non a caso: “Mojave” come l’omonima regione desertica della California, fra la Sierra Nevada e la catena montuosa che circonda l’area di Los Angeles verso l’oceano Pacifico. Jeep Gladiator Mojave è, in effetti, un veicolo allestito ad hoc per superare anche i deserti: caratteristica chiamata ad offrire un’ulteriore “voce” al già ampio ventaglio di varietà di impieghi ai quali i pickup sono chiamati.

Questo atout viene, nel caso di Jeep Gladiator Mojave, sancito dall’apposizione di un “timbro ufficiale” che ne certifica l’allestimento realizzato appositamente per la marcia sui terreni sabbiosi più impegnativi: un badge “Desert Rated”, posizionato sulla parte posteriore del nuovo pickup Jeep. Più che di “semplice” operazione promozionale, si tratta di un programma di upgrade creato in maniera specifica per consentire al “double cab” di Jeep di affrontare senza problemi i deserti.

Riveduto e corretto

Pressoché inalterato nel layout generale del corpo vettura, il nuovo Jeep Gladiator Mojave si presenta profondamente modificato nei componenti solitamente sottoposti ai compiti più gravosi e nelle parti del veicolo che devono essere funzionali alla guida veloce sulla sabbia. In estrema sintesi è, dunque, più alto, ammortizzato ad hoc, rinforzato nel telaio, provvisto di un nuovo comando di controllo della potenza nelle condizioni di marcia in offroad più impegnative, ed equipaggiato con un set di pneumatici specifico.

I dettagli dell’elaborazione

Nel dettaglio, la preparazione su Jeep Gladiator che permette al pickup di Fca di fregiarsi della certificazione “Desert Rated” si concretizza, relativamente all’assetto, nell’adozione di un kit di ammortizzatori Fox da 63,5 mm di stelo, regolati specificamente e dotati di serbatoi esterni. Con questi nuovi componenti, l’altezza minima da terra aumenta di un pollice giusto giusto (25,4 mm): un motivo in più per procedere alla sostituzione degli assali di serie con un kit Dana 44 rinforzato, che si abbina alla trazione integrale Command Track corredata di un comando dell’assale posteriore (sistema supplementare disponibile mentre la trasmissione viene commutata nella modalità “4H”, ovvero 4×4 high range) cui il conducente può accedere attraverso un nuovo pulsante “Off-Road Plus” che, una volta selezionato, interviene sulla risposta dell’acceleratore, del controllo trazione e dei momenti di cambio rapporto alla trasmissione.

Il completamento del re-engineering sviluppato dai tecnici Jeep per il nuovo Gladiator Mojave prevede, inoltre, il montaggio di una nuova protezione inferiore sottoscocca (una “slitta” che all’atto pratico può tornare utile anche qualora sia necessario lasciare che il veicolo “scivoli” sul terreno più friabile, senza quindi che vi sia il rischio di insabbiarsi: una tecnica del resto più volte dimostrata dai piloti che partecipano ai rally-marathon come la Dakar o, per rimanere nella “West Coast”, la Baja 1000 che si snoda lungo la zona meridionale della California). Nuovi anche i rinforzi al telaio, così come i gruppi ruota che si affidano ad un set di cerchi da 17” (rifiniti in nero lucido) sui quali viene montato un “kit” di pneumatici Faklen Wildpeak A/T fortemente artigliati e dalla spalla rinforzata; a richiesta, l’equipaggiamento dispone altresì di pneumatici “Mud&Snow”, che consentono all’enthusiast di ampliare il range di impieghi per il nuovo pickup “extreme” di Jeep, che nell’abitacolo mette in evidenza nuovo sedili semi-anatomici.

Motore: c’è il PentaStar 3.6 V6

Sotto il cofano… tutto come prima: la motorizzazione di Jeep Gladiator Mojave viene affidata al collaudato PentaStar 3.6 V6 da 285 CV di potenza massima e accreditato di una forza motrice da 352 Nm di coppia massima. La trasmissione si avvale del cambio manuale a sei rapporti oppure, a scelta, automatico ad otto rapporti. Il nuovo Jeep Gladiator Mojave debutterà nelle concessionarie Jeep nella primavera 2020.

Jeep Wrangler High Altitude: seconda novità a Chicago

A fianco del nuovo allestimento Mojave per Jeep Gladiator, il marchio-simbolo dell’offroad “a stelle e strisce” prende parte al Chicago Auto Show 2020 con la configurazione “High Altitude” dedicata a Jeep Wrangler oltre che allo stesso Gladiator. Anche in questo caso, l’aggiornamento prevede l’adozione di una serie di accessori e personalizzazioni dedicati: modanature esterne – pedane laterali comprese – verniciate in tinta carrozzeria, cerchi in lega da 20” rifiniti in nero lucido con un set di pneumatici da 275/55 – 20, l’adozione dei gruppi ottici Full Led, nuovi rivestimenti abitacolo in pelle (con cuciture extra-serie per i sedili) che comprendono anche i pannelli porta e la plancia, il modulo infotainment con schermo touch da 8.4” corredato di connettività online mediante hotspot WiFi e provvisto di un sofisticato impianto audio Alpine, la dotazione completa di sistemi ADAS di ausilio attivo alla guida ed il sistema Keyless di ingresso e avviamento senza chiave.

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