Laffite G-Tec X-Road: buggy street legal e in serie limitata

Motore GM V8, fino a 720 CV “tutti dietro”, telaio al cromo-molibdeno e due ruote motrici: è il nuovo super-fuoristrada della giovane factory californiana.

Il comparto offroad, che nella fascia SUV è sempre più “centrale” nei principali mercati mondiali, annovera una particolarissima “nicchia” di veicoli destinati ad impieghi specialistici: né più né meno di quanto avviene fra le autovetture più “convenzionali”. Gli esempi non mancano, ed in alcuni casi rimandano piuttosto indietro nel tempo (una progenitrice fu, in un certo senso, la poderosa Lamborghini LM002; in tempi più recenti, la italiana Fornasari fece parlare a lungo di se). C’è un’azienda che in questi mesi si sta affacciando nel ristretto “club” degli atelier artigianali specializzati nella produzione di veicoli fuoristrada in serie limitata e dalle caratteristiche marcatamente “racing”: è Laffite Supercars, factory con sede a Los Angeles e filiali a Miami e Valencia (Spagna) tuttavia di chiara origine francese, essendo stata fondata nel 2017 da Bruno Laffite, nipote del popolarissimo “Jacquot”, driver parigino fra i protagonisti della F1 degli anni 70 e 80.

Pronto per circolare su strada, ma a prezzi adeguati

Bruno Laffite e la moglie Laetitia, entrambi al timone del progetto Laffite Supercars, svelano in queste ore l’inedita fuoristrada “extreme” Laffite G-Tec X-Road: vettura offroad a due sole ruote motrici (la trazione è posteriore), dunque dichiaratamente ispirata ai “super buggy” che tanta popolarità si sono guadagnati nei principali rally-marathon (la Dakar su tutti) e concepita non soltanto per impieghi agonistici, quanto anche in previsione della guida “di tutti i giorni” (o quasi), avendo ricevuto l’omologazione “street legal” negli Stati Uniti. Già definiti i piani di produzione, così come i prezzi di vendita: il poderoso super-fuoristrada Laffite G-Tec X-Road sarà prodotto in 30 unità, e per accaparrarsene una occorrerà sborsare una cifra in ogni caso di tutto rispetto: si parte da 465.000 dollari (poco meno di 420.000 euro); e, in alternativa alla “tradizionale” propulsione termica – che fa ricorso ad un “motorone” 6.2 V8 di origine General Motors; anzi, Chevrolet Corvette, come vedremo – sarà possibile ordinarne anche una declinazione 100% elettrica. Il prezzo, in questo caso, sale e non di poco: 545.000 dollari, come dire più di 491.000 euro.

Telaio e assetto

Niente trazione integrale, e nemmeno moduli infotainment con schermi touch: per il layout del corpo vettura di Laffite G-Tec X-Road, la piccola factory californiana ha scelto di puntare su attenzione ai pesi, dinamicità e robustezza. Il telaio, progettato da Philippe Gauret, ingegnere a capo del team francese (ma con sede a Girona, in Catalogna) G-Tec, è in traliccio di tubi al cromo-molibdeno, in modo da contenere il peso del veicolo entro i 1.300 kg (come dire: poco più di una delle molte supercoupé europee). L’assetto si avvale di un set di sospensioni ad elevata escursione (ben 450 mm), derivate in linea retta da quelle correntemente impiegate nei rally-raid. Per le ruote, Laffite Supercars si è affidata ai conosciutissimi pneumatici BF Goodrich Mud-Terrain TA.

Meccatronica: l’anima è Corvette

Sotto il cofano, il “super-fuoristrada” Laffite G-Tec X-Road viene equipaggiato con… una vecchia conoscenza per gli enthusiast di vetture high performance “a stelle e strisce”: si tratta dell’unità motrice 6.2 V8 LS3, propulsore derivato dal precedente LS2 (rispetto al quale i tecnici General Motors avevano a suo tempo provveduto ad un sostanziale re-engineering: rialesaggio per aumentare la cilindrata da 6 a 6,2 litri, nuovi collettori di aspirazione e testate provviste di condotti di nuovo disegno, valvole maggiorate ed assi a camme ancora più performanti). L’”Ottovù” LS3, che esordì a bordo di Chevrolet Corvette C6 nella vecchia edizione “Model Year 2008”, è stato a sua volta “riveduto e corretto” in modo da offrire agli appassionati acquirenti di una delle 30 Laffite G-Tec X-Road previste un ampio ventaglio di potenze: da 470 CV (un buon 10% in più rispetto alla versione “standard” che offriva 430 CV) e fino a ben 720 CV se provvisto di compressore. Tutto dipenderà, ovviamente, dalle personali esigenze del cliente. La potenza viene trasferita al retrotreno, attraverso un cambio sequenziale con levette al volante, che sarà disponibile in due tipi di rapportatura: cinque o sei velocità. Così equipaggiato, il nuovo offroad “extreme” a due ruote motrici Laffite G-Tec X-Road è in grado di raggiungere una velocità massima (dichiarata) di 230 km/h autolimitati.

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