Ford Puma Titanium X: debutterà al Salone di Francoforte

Per il debutto del B-SUV mild-hybrid, Ford sceglie un nuovo allestimento alto di gamma che porta in dote una ricca dotazione di accessori.

Fra le novità che vedremo all’imminente Salone di Francoforte, Ford anticipa in queste ore l’inedita declinazione Titanium X del nuovissimo SUV di fascia media Puma, che dunque incontrerà il pubblico all’IAA 2019 nell’allestimento “alto di gamma”. Dichiarato competitor nei confronti di un nutrito parterre di modelli che appartengono al segmento B-SUV (da Jeep Renegade a Seat Arona, a Volkswagen T-Roc e Audi Q2, a Hyundai Kona e Kia Stonic, Citroen C3 Aircross e DS3 Crossback, Mazda CX-3, Nissan Juke, Opel Mokka X, Renault Captur e l’altrettanto “new” Skoda Kamiq anch’esso in anteprima a Francoforte), Ford Puma “eredita”, come gli appassionati di storia recente dell’Ovale Blu ben conoscono, la denominazione della simpatica coupé che riscosse un discreto successo a cavallo tra la fine degli anni 90 e l’inizio del nuovo Millennio. E non soltanto il nome: per Ford Puma “in configurazione SUV”, identica è anche l’origine di progetto della sua progenitrice, ovvero la piattaforma della bestseller Ford Fiesta. Tanto allora, quanto oggi.

Nel nuovo allestimento “premium” Titanium X, Ford Puma (modello che, fra l’altro, è stato scelto per l’esordio della tecnologia mild-hybrid a 48V a supporto dell’ormai collaudata e pluripremiata motorizzazione 1.0 EcoBoost qui  nei due livelli di potenza 125 CV e 155 CV) porta in dote un ricco assortimento di dotazioni specifiche, scelte – comunica una nota di anticipazione di queste ore, corredata da una serie di immagini che permettono di avere una prima visione di insieme della vettura – per “Venire incontro alle esigenze di comfort e praticità” che, del resto, sono fra le “voci” principali per i potenziali acquirenti di veicoli di fascia “Sport Utility” e Crossover.

I dettagli dell’EcoBoost 1.0 mild hybrid

In piena “rivoluzione elettrificata”, anche Ford punta i propri riflettori sui sistemi elettrici a supporto delle “tradizionali” unità motrici a combustione. Nel caso di Ford Puma, la tecnologia di propulsione fa ricorso, come si accennava, al dispositivo “ibrido leggero” con alternatore-starter (da 11,5 kW di potenza) azionato mediante cinghia, per il recupero e l’accumulo dell’energia cinetica durante le fasi di decelerazione e di frenata, utile alla ricarica di una batteria agli ioni di litio a 48V per l’azionamento dei dispositivi di bordo. Il sistema mild-hybrid, comunica Ford, svolge anche funzione di motore, integrandosi all’EcoBoost tre cilindri e utilizzare (ove richiesto previo controllo elettronico) l’energia nel frattempo accumulata per erogare una forza motrice supplementare durante le normali fasi di guida e di accelerazione. Le varianti di potenza sono due: 125 CV e 155 CV. Dati alla mano, indicano i tecnici dell’Ovale Blu, i benefici in termini di consumi consentono un risparmio di carburante fino al 9% (ovviamente secondo i nuovi standard WLTP). Questi i valori dichiarati da Ford per la nuova Puma 1.0 EcoBoost mild-hybrid: versione 125 CV, consumo a ciclo medio 5,4 litri di benzina per 100 km e 124 g/km di emissioni di CO2; versione 155 CV, 5,6 l/100 km e 127 g/km di CO2.

Le specifiche di equipaggiamento

Innanzitutto, una prima analisi al corpo vettura: la configurazione estetica di Ford Puma Titanium X presenta, fra gli altri, un set di cerchi in lega da 18” dal disegno a dieci razze e finitura grigio perla, dettagli dedicati (rifinitura in nero lucido e cornici cromate per la griglia “a nido d’ape” e per i fendinebbia integrati nelle prese d’aria anteriori laterali nonché per le modanature supplementari sottoporta) e particolari in grigio argento (piastra sottoscocca anteriore, “diffusore” posteriore). Gli specchi retrovisori esterni, in tinta carrozzeria, sono riscaldabili e vengono provvisti di indicatori di direzione e illuminazione del terreno nella zona intorno all’angolo di apertura delle porte.

All’interno, l’abitacolo di Ford Puma Titanium X si segnala per l’adozione di pratici coprisedili con chiusura a zip, rimovibili e lavabili in lavatrice (a richiesta disponibili in un ampio ventaglio di colori e disegni), sedili anteriori a regolazione elettrica e dotati di funzione massaggio lombare su tre livelli di intensità e cuscinetti di contenimento laterale regolabili ad azionamento pneumatico, volante con rivestimento “effetto pelle” e cornici strumentazione e consolle centrale in materiale “effetto legno”. La dotazione di bordo comprende, nel dettaglio, un sistema di ricarica wireless per smartphone collocato nella zona inferiore della plancia, due prese Usb, il modulo infotainment Ford Sync 3 a connettività Bluetooth e compatibile con gli standard Apple CarPlay ed Android Auto, l’impianto audio Bang & Olufsen da 575W a dieci altoparlanti, il climatizzatore automatico bi-zona, il sensore pioggia ed i  sensori posteriori di parcheggio.

Modularità abitacolo

La capacità di carico offerta dal bagagliaio di Ford Puma, piuttosto buona tenuto conto delle necessità delle famiglie, è di 456 litri nel normale assetto di marcia. Tale volume, indica Ford, può a sua volta aumentare o, almeno, essere ottimizzato in virtù di notevoli possibilità modulari offerte dal layout abitacolo: oltre al portellone “hands-free” e che dispone di un ripiano portaoggetti supplementare, i sedili posteriori, una volta abbattuti, formano una superficie piana sulla quale è possibile collocare oggetti di medio volume (grandezza utile: 112x97x43 cm); dell’equipaggiamento fa parte anche una nuova “Ford MegaBox” studiata per consentire un ulteriore spazio di custodia bagagli.

I sistemi di ausilio attivo alla guida

Il “pacchetto” di dispositivi ADAS che equipaggiano di serie la nuova Ford Puma Titanium X comprende, nell’ordine, il Cruise Control adattivo con funzione Stop&Go, il sistema di riconoscimento limiti di velocità, il Lane Centring ed il Local Hazard Information (attivabile sfruttando la suite di servizi multimediali FordPass Connect), il Ford Lane-Keeping System con funzionalità Road Edge Detection che riconosce il limite esterno della sede stradale e, nel caso che lateralmente la superficie sia più scivolosa o impraticabile, imprime una coppia supplementare allo sterzo per impedire lo spostamento del veicolo verso l’esterno; ed una edizione aggiornata del sistema Pre-Collision Assist con funzione di riconoscimento pedoni, qui integrata da una nuova generazione di videocamera ad angolo di visuale aumentato, che consente di “tenere d’occhio” in misura maggiore i movimenti dei pedoni nell’area circostante la vettura oppure che si trovano, davanti ad essa, a poca distanza.

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