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Alfa Romeo Spider, 60 anni di stile e innovazione

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 26 feb 2026
Alfa Romeo Spider, 60 anni di stile e innovazione
Sessant'anni della Alfa Romeo Spider: dalla 1600 Spider 'Duetto' al successo internazionale, il ruolo di Pininfarina e le iniziative del Museo Alfa Romeo per l'anniversario.

Sessant’anni e non sentirli: la Alfa Romeo Spider è una di quelle auto che, semplicemente, non passano mai di moda. Basta sussurrare il suo nome e, come per magia, la mente corre veloce tra le curve di una strada costiera, il vento nei capelli e il rombo del motore che fa da colonna sonora a un viaggio senza tempo. Non è solo un’auto, è una vera e propria icona italiana, capace di attraversare decenni e generazioni senza mai perdere un grammo del suo fascino. Del resto, quando si parla di una spider firmata Pininfarina, la bellezza è quasi un obbligo morale.

Dal 1966 ad oggi, la Alfa Romeo Spider ha saputo reinventarsi, passando indenne attraverso quattro generazioni e oltre 124.000 esemplari prodotti, sempre fedele al suo DNA fatto di stile, tecnica e quel pizzico di carisma che solo le vere protagoniste della storia automobilistica sanno sfoggiare. La sua prima apparizione, come 1600 Spider, la vide presto ribattezzata Duetto, nome che evoca immediatamente le sue linee armoniose e quell’equilibrio perfetto tra sportività e classe. Il segreto? Una ricetta semplice, ma vincente: meccanica raffinata, design senza tempo e una dose massiccia di passione milanese.

C’è qualcosa di quasi magico nella silhouette della Duetto. Basta un colpo d’occhio per riconoscere la celebre “Osso di Seppia”, la versione che ha stregato il pubblico negli anni Sessanta con le sue forme morbide e sensuali. Non è un caso se, ancora oggi, gli appassionati la considerano un vero e proprio oggetto di culto. E se la “Coda Tronca” degli anni Settanta ha saputo interpretare con eleganza le esigenze di un’epoca che cambiava, la versione “Aerodinamica” degli anni Ottanta e la IV Serie degli anni Novanta hanno confermato la capacità della Spider di restare sempre sulla cresta dell’onda, senza mai tradire le proprie origini.

Sul piano tecnico, la Alfa Romeo Spider di prima generazione era un concentrato di innovazione: motore in lega leggera da 1.570 cc, 109 CV, peso piuma sotto i 1.000 kg. Il risultato? Un’esperienza di guida vivace, autentica, in perfetto stile Alfa. Merito anche della sinergia con carrozzieri del calibro di Touring e Zagato, che hanno contribuito a forgiare un’estetica unica, profondamente radicata nella tradizione delle spider italiane. Un’eredità che affonda le sue radici nei modelli “Torpedo” prebellici e che trova nella Giulietta Spider uno dei suoi massimi esempi: una vettura che ha saputo portare in strada la leggerezza e l’eleganza di una generazione che voleva lasciarsi alle spalle il passato e guardare al futuro con ottimismo.

Ma il vero salto nell’immaginario collettivo arriva nel 1967, quando la Duetto conquista la ribalta mondiale grazie al film Il Laureato. Vedere Dustin Hoffman sfrecciare sulle strade californiane al volante di una Spider rossa è una di quelle immagini che restano impresse per sempre. Da quel momento, la Spider non è più solo un’auto: diventa simbolo di libertà, stile e sogno americano, capace di conquistare celebrità del calibro di Steve McQueen e Muhammad Ali, quest’ultimo fiero proprietario di una versione personalizzata con la targa “Ali Bee”. È proprio in questi dettagli che si nasconde la vera forza della Spider: la capacità di parlare al cuore delle persone, di trasformarsi in oggetto del desiderio per chiunque ami la guida all’italiana.

Oggi, a sessant’anni dalla sua nascita, la Alfa Romeo Spider continua a essere protagonista indiscussa di raduni internazionali, aste da capogiro e mostre che celebrano la sua storia unica. Per i collezionisti, aggiudicarsi una Giulietta Spider o una Duetto significa molto più che possedere un’auto d’epoca: è un modo per stringere un legame tangibile con un’epoca fatta di stile, innovazione e libertà. Non sorprende, quindi, che il Museo Alfa Romeo di Arese abbia deciso di celebrare questo anniversario con una serie di mostre, restauri e iniziative editoriali, offrendo a vecchi e nuovi appassionati l’occasione di riscoprire il mito della Spider tra le sue mura e sulle strade di tutto il mondo.

Sessant’anni dopo il suo debutto, la Alfa Romeo Spider resta una delle più belle storie mai scritte dall’automobilismo italiano. Un racconto che non conosce fine, alimentato dal passaparola degli appassionati e dalla curiosità delle nuove generazioni, pronte a lasciarsi conquistare dal fascino senza tempo della guida scoperta. Perché certe leggende, semplicemente, non smettono mai di emozionare.

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