Cosa stai cercando?
Cerca

Alfa Romeo 33 Stradale: spende 3 milioni e la guida ogni giorno

Di Simone Fiderlisi •
Pubblicato il 8 ott 2026
Alfa Romeo 33 Stradale: spende 3 milioni e la guida ogni giorno
Ha acquistato un'Alfa Romeo 33 Stradale da oltre 3 milioni di euro, ma invece di conservarla in garage la guida sulle strade europee. La storia del proprietario del telaio numero 10.

Comprare una supercar da oltre 3 milioni di euro e utilizzarla regolarmente sulle strade pubbliche? Per molti collezionisti sarebbe quasi un sacrilegio. Non per il proprietario di una Alfa Romeo 33 Stradale, che ha deciso di godersi la sua esclusivissima sportiva senza preoccuparsi troppo dei chilometri sul contachilometri.

Il protagonista è conosciuto online come “Stradalou” ed è il fortunato possessore del telaio numero 10 della nuova 33 Stradale. Una delle appena 33 vetture previste per questo progetto, nato per riportare su strada lo spirito della leggendaria Alfa Romeo del 1967.

La particolarità? Invece di custodirla in un garage climatizzato e utilizzarla soltanto per qualche evento speciale, il proprietario la porta in giro per l’Europa. Viaggi, strade cittadine e manifestazioni automobilistiche fanno parte della vita di questa supercar. Una scelta decisamente insolita per un’auto tanto rara e costosa.

Alfa Romeo 33 Stradale: oltre 3 milioni di euro, ma niente garage

La nuova Alfa Romeo 33 Stradale è una di quelle automobili che difficilmente si incontrano nel traffico. La produzione è limitata a 33 esemplari, ciascuno realizzato attraverso un percorso di personalizzazione che coinvolge direttamente il cliente.

Nel caso della vettura numero 10, il proprietario ha seguito personalmente il progetto presso Touring Superleggera, contribuendo alla definizione della sua configurazione.

La consegna è avvenuta nell’aprile 2026. Da allora, però, questa Alfa Romeo non è rimasta ferma ad aspettare il prossimo concorso d’eleganza.

A distanza di circa sei mesi, la vettura ha già affrontato diversi spostamenti sulle strade europee. Un utilizzo che contrasta con quello tipico delle supercar prodotte in pochissimi esemplari, spesso conservate con percorrenze minime per preservarne il valore collezionistico.

E qui entra in gioco anche la questione economica.

Il valore della nuova 33 Stradale supera i 3 milioni di euro, mentre quello degli esemplari originali del 1967 può arrivare, secondo le stime riportate, intorno ai 30 milioni. Naturalmente si tratta di vetture molto diverse per storia, rarità e mercato, ma il confronto aiuta a capire quanto sia particolare il mondo delle Alfa Romeo più esclusive.

Per un collezionista, accumulare chilometri può significare incidere sul futuro valore di rivendita. Non è però una regola automatica: condizioni, manutenzione, provenienza e storia del singolo esemplare hanno un peso importante.

Stradalou sembra comunque avere altre priorità. La sua 33 Stradale è stata acquistata per essere guidata, non soltanto ammirata.

Un V6 biturbo da oltre 620 CV sulle strade europee

E di motivi per mettersi al volante ce ne sono parecchi.

La Alfa Romeo 33 Stradale utilizza un motore V6 biturbo di 3,0 litri, montato in posizione centrale. La potenza dichiarata è nell’ordine dei 620-630 CV, con una coppia massima di 730 Nm.

Numeri da supercar vera, accompagnati da prestazioni altrettanto importanti.

Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede circa 3 secondi, mentre la velocità massima dichiarata raggiunge i 333 km/h. Prestazioni che, naturalmente, non possono essere sfruttate sulle normali strade pubbliche, ma che raccontano il livello tecnico della vettura.

Anche le proporzioni sono particolari. La carrozzeria misura circa 4,63 metri in lunghezza, mentre l’altezza si ferma ad appena 1,22 metri.

Una configurazione che contribuisce al suo aspetto spettacolare, ma che può rendere meno semplici alcune situazioni quotidiane. Rampe dei parcheggi, dossi, strade sconnesse e accessi stretti richiedono inevitabilmente maggiore attenzione rispetto a un’automobile tradizionale.

Senza dimenticare le caratteristiche portiere ad apertura verso l’alto, uno degli elementi più riconoscibili della 33 Stradale.

Eppure il proprietario non sembra particolarmente intimorito da questi limiti pratici.

D’altra parte, non è nuovo alle sportive ad alte prestazioni. Prima dell’Alfa Romeo ha posseduto anche una Porsche 911 GT2 RS e una 911 Carrera 4S. Esperienze che aiutano a comprendere la sua familiarità con automobili potenti e impegnative.

Da Torino alla Le Mans Classic: una supercar da usare

Tra le apparizioni della 33 Stradale numero 10 figura anche una tappa a Torino, in occasione di un concorso d’eleganza legato al mondo Alfa Romeo.

La particolarità è che, secondo il racconto del suo utilizzo, il proprietario ha raggiunto l’evento guidando personalmente la vettura, senza ricorrere al trasporto su un camion.

Un dettaglio che potrebbe sembrare secondario, ma che assume un significato diverso quando si parla di una delle 33 automobili più esclusive realizzate dal Biscione.

Non è finita qui. Per questa vettura è stata indicata anche una partecipazione alla Le Mans Classic, appuntamento dedicato alla storia delle competizioni automobilistiche.

Un’altra occasione per vedere la 33 Stradale lontano dal suo garage, anche se resta da chiarire quale sarà esattamente il suo ruolo durante la manifestazione.

La storia di Stradalou racconta soprattutto un modo diverso di vivere il collezionismo automobilistico.

Da una parte ci sono proprietari che preferiscono conservare le vetture più rare, limitandone l’utilizzo per mantenerle in condizioni impeccabili. Dall’altra c’è chi considera il piacere di guida una parte fondamentale dell’esperienza, anche quando l’automobile vale diversi milioni di euro.

E il caso della Alfa Romeo 33 Stradale telaio numero 10 appartiene chiaramente alla seconda categoria.

Del resto, una supercar con un V6 biturbo da oltre 620 CV, un telaio sviluppato per offrire prestazioni elevate e una carrozzeria ispirata a una delle Alfa Romeo più celebrate di sempre nasce anche per muoversi.

Certo, utilizzarla regolarmente comporta rischi, costi di manutenzione e un’attenzione particolare a ogni spostamento. Ma significa anche vivere un’esperienza che nessun garage, per quanto esclusivo, può restituire.

Trentatré esemplari nel mondo e almeno uno che continua a macinare chilometri. Per gli appassionati Alfa Romeo, probabilmente, è proprio questo l’aspetto più affascinante della vicenda: vedere una vettura tanto rara fare ciò per cui è stata costruita. Viaggiare.

 

 

 

 

 

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare