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Addio vecchie station wagon: arriva Dacia Striker, spaziosa e low cost

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 10 mar 2026
Addio vecchie station wagon: arriva Dacia Striker, spaziosa e low cost
Dacia presenta la Striker, prima station wagon rialzata da 4,62 m: gamma con 1.2 TCe, GPL, mild e full hybrid; prezzo sotto 25.000 euro.

Quando si parla di praticità, spazio e prezzo competitivo, è impossibile non pensare a Dacia Striker, la nuova proposta della casa rumena che si appresta a rivoluzionare il segmento delle station wagon rialzata nel panorama europeo. In un mercato che vede sempre più clienti orientarsi verso soluzioni flessibili e versatili, la Striker arriva come risposta concreta alle esigenze di chi desidera una vettura capace di coniugare dimensioni generose, costi contenuti e un’estetica robusta, senza rinunciare alla tipica accessibilità che ha reso Dacia un punto di riferimento per famiglie e professionisti.

Con i suoi 4,62 metri di lunghezza, la Striker si posiziona come il modello più grande mai prodotto dal marchio, andando a colmare quel vuoto lasciato tra le tradizionali station wagon e i crossover compatti. Il design non lascia spazio a dubbi: il profilo filante richiama immediatamente la sorella maggiore Dacia Bigster, ma con una silhouette ancora più dinamica e compatta. La mascherina centrale, arricchita dal nuovo logo del brand, si integra perfettamente con i fari orizzontali, dotati di una firma luminosa inedita, mentre i gruppi ottici posteriori, dal disegno a T, aggiungono un tocco di modernità che non passa inosservato.

Uno degli elementi che distingue davvero la nuova Dacia Striker è la sua gamma motori, pensata per soddisfare le più diverse esigenze di mobilità. A spiccare è sicuramente il propulsore 1.2 TCe, disponibile sia in versione benzina/GPL da 140 CV con trazione anteriore, sia in una variante da 150 CV con integrale, per chi non vuole porsi limiti nemmeno fuori dall’asfalto. Non meno interessante la presenza del 1.2 mild hybrid da 140 CV, soluzione che rappresenta un compromesso ideale tra efficienza e vivacità, pensata per chi cerca consumi ridotti senza rinunciare al piacere di guida. Ma il vero asso nella manica è il 1.8 full hybrid da 155 CV, un propulsore progettato per chi vuole muoversi in città con la massima efficienza, strizzando l’occhio alle sempre più stringenti normative sulle emissioni.

In un contesto dove il costo d’esercizio rappresenta un fattore determinante nella scelta dell’auto, la presenza di una variante GPL nella gamma Striker è una mossa strategica. Dacia, infatti, continua a puntare su soluzioni bifuel, consapevole che molti automobilisti europei guardano con interesse a questa tecnologia per abbattere i costi di rifornimento e mantenere bassi i consumi senza sacrificare l’autonomia. Una scelta che si rivela vincente, soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni anno e vuole mantenere il portafoglio al sicuro.

La station wagon rialzata firmata Dacia si propone quindi come un ponte ideale tra chi cerca la praticità e la capacità di carico di una familiare tradizionale e chi desidera l’aspetto avventuroso e la versatilità di un crossover. La possibilità di scegliere tra trazione anteriore e integrale amplia ulteriormente la platea di potenziali clienti, offrendo una risposta concreta tanto alle esigenze di mobilità urbana quanto a quelle di chi si avventura spesso su percorsi più impegnativi.

Sul fronte degli interni, sebbene i dettagli definitivi saranno svelati solo a giugno 2026, ci si può aspettare una configurazione votata alla massima funzionalità, con ampi vani portaoggetti, materiali robusti e una dotazione tecnologica in linea con gli standard attuali del marchio. La promessa è quella di mantenere la filosofia Dacia: offrire il massimo valore senza fronzoli superflui, ma senza nemmeno rinunciare a ciò che conta davvero in termini di comfort e sicurezza.

Con un prezzo annunciato sotto i 25.000 euro, la Dacia Striker si candida a diventare una delle protagoniste del segmento, attirando sia chi è alla ricerca di una prima auto spaziosa e versatile, sia chi vuole sostituire una vecchia station wagon senza dover fare il salto verso segmenti premium o soluzioni full electric ancora troppo costose per molti. In un mercato sempre più polarizzato, Dacia conferma la sua capacità di ascoltare i bisogni reali degli automobilisti, proponendo una vettura concreta, accessibile e al passo coi tempi.

 

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