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Addio Classe A e B: ecco l'erede Mercedes che non ti aspetti

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 12 feb 2026
Addio Classe A e B: ecco l'erede Mercedes che non ti aspetti
Mercedes‑Benz prepara un modello ibrido minivan‑SUV su piattaforma MMA per il 2028, con produzione in Ungheria e versioni termiche ed elettriche.

Nel mondo dell’automobile, i cambiamenti non sono mai solo questione di numeri o di design: spesso rappresentano una vera e propria rivoluzione di pensiero. È esattamente quello che sta accadendo in casa Mercedes-Benz, dove il vento del cambiamento soffia deciso verso il futuro. Dopo anni in cui la compatta tedesca ha dettato legge nel segmento premium, il costruttore di Stoccarda prepara una svolta che promette di riscrivere le regole del gioco, abbracciando una nuova filosofia per la mobilità urbana e familiare. Ecco che prende forma un nuovo modello d’ingresso, una proposta che fonde la praticità di una monovolume con il carattere deciso di un SUV, dando vita a un ibrido che la casa stessa definisce “mai visto prima”.

Dimenticate la classica Classe A, icona delle compatte con il suo stile sobrio e razionale. Dimenticate anche la Classe B, da sempre punto di riferimento per chi cercava spazio e versatilità senza rinunciare al prestigio del marchio. Dal 2028, queste due colonne portanti della gamma lasceranno il passo a una vettura inedita, che nasce dall’esigenza di anticipare i tempi e di rispondere a una clientela sempre più attenta alle esigenze di flessibilità, tecnologia e sostenibilità.

Il cuore del progetto è rappresentato dal nuovo minivan SUV, una formula che unisce il meglio di due mondi: da un lato, l’abitabilità e la capacità di carico tipiche delle monovolume, dall’altro, la posizione di guida rialzata e l’aspetto robusto che solo un SUV sa offrire. Una scelta che, a ben vedere, segue il solco tracciato da una tendenza ormai consolidata: la convergenza tra segmenti, dove i confini tra le categorie si fanno sempre più sfumati e le esigenze degli automobilisti diventano il vero punto di riferimento per i progettisti.

A sostenere questa rivoluzione tecnica e stilistica ci pensa la MMA platform, l’architettura modulare di nuova generazione già impiegata sui modelli CLA e CLA Shooting Brake. Grazie a questa base, il nuovo modello potrà essere declinato in una gamma estremamente articolata, con motorizzazioni che spaziano dal tradizionale benzina fino alle versioni ibride e, soprattutto, all’elettrico. Una scelta che riflette la volontà di Mercedes-Benz di accelerare il percorso verso la decarbonizzazione, senza però trascurare i mercati dove il motore termico resta ancora una scelta imprescindibile.

Sul fronte produttivo, la strategia della Stella a tre punte prevede un graduale addio all’attuale assetto. L’ultima generazione di Classe A continuerà a uscire dalle linee di montaggio fino al 2028, garantendo così una transizione morbida e senza scossoni per clienti e concessionari. Nel frattempo, però, la produzione Ungheria verrà progressivamente ridimensionata, lasciando spazio a nuovi poli produttivi più in linea con le esigenze di flessibilità e innovazione richieste dalla nuova piattaforma MMA. Un cambiamento che sarà seguito con particolare attenzione anche dal network produttivo italiano, sempre sensibile agli spostamenti strategici delle grandi case automobilistiche.

Ma quali saranno le ripercussioni di questa scelta sul mercato? Da un lato, la nuova proposta di Mercedes-Benz punta a conquistare una clientela trasversale, composta da famiglie giovani, professionisti dinamici e automobilisti attenti alla tecnologia. Dall’altro, non mancheranno certo le reazioni nostalgiche da parte degli irriducibili fan delle hatchback, che vedranno uscire di scena la storica Classe A. In ogni caso, la mossa del costruttore tedesco non lascia indifferenti: si tratta di una scommessa che va oltre la semplice evoluzione di prodotto, per abbracciare una visione di mobilità dove la versatilità, l’efficienza e la sostenibilità diventano i veri punti di forza.

Sul piano competitivo, il nuovo minivan SUV si inserisce in un’arena dove la sperimentazione è all’ordine del giorno, sia tra i costruttori generalisti che tra quelli premium. La scelta della MMA platform come base tecnologica permette a Mercedes-Benz di offrire una gamma ampia e modulare, pronta ad adattarsi alle diverse esigenze dei mercati europei e non solo. E mentre il prezzo d’ingresso non è ancora stato ufficializzato, gli addetti ai lavori ipotizzano che la soglia si collocherà al di sopra dei 35.000 euro attualmente richiesti per una Classe A in Germania, segno che la nuova proposta punterà a un posizionamento ancora più esclusivo.

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