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Acura cambia strategia: 6 modelli e un maxi SUV a 8 posti

Di Fabrizio Gimena •
Pubblicato il 22 ott 2026
Acura cambia strategia: 6 modelli e un maxi SUV a 8 posti
Acura prepara un'importante espansione della gamma: da quattro a sei modelli, due nuovi SUV, una RDX ibrida e versioni speciali. L'obiettivo è raggiungere 200.000 vendite negli Stati Uniti entro il 2030.

Acura vuole crescere, e parecchio. Il marchio premium di Honda prepara un’importante offensiva di prodotto negli Stati Uniti, con l’obiettivo di passare dagli attuali quattro modelli a sei vetture in gamma entro la fine del decennio. Nel programma ci sono due SUV completamente nuovi, il ritorno della RDX con motorizzazione ibrida e diverse edizioni speciali. Ma il traguardo più ambizioso riguarda le vendite: arrivare a 200.000 auto all’anno entro il 2030, contro le 133.433 immatricolate nel 2025. Un salto significativo, che richiederà ben più di qualche semplice aggiornamento estetico.

I nuovi prodotti sarebbero già stati mostrati in anteprima ai concessionari durante un incontro organizzato a Las Vegas. La strategia è piuttosto chiara: rafforzare la presenza nei segmenti SUV, dove Acura vede maggiori possibilità di crescita.

Due nuovi SUV Acura: uno per l’avventura, l’altro a 8 posti

La novità più vicina è un SUV pensato per chi cerca un’auto versatile, adatta anche alle attività all’aria aperta. Il modello nascerà sulla stessa architettura della Honda Passport, ma avrà un’identità estetica specifica.

Non sarà quindi una semplice Passport con un altro logo. Acura dovrebbe intervenire su diversi elementi della carrozzeria, a partire dal cofano, per distinguere il nuovo modello dalla proposta Honda.

Sotto la carrozzeria rimarrà invece un’impostazione condivisa, con motorizzazione a combustione interna. Per il momento non sono stati comunicati dati su potenza, cilindrata o prestazioni.

L’obiettivo è proporre un SUV capace di combinare caratteristiche adatte alle escursioni con finiture e contenuti più raffinati, coerenti con il posizionamento premium del marchio.

Il debutto commerciale è previsto nella prima metà del 2028.

Ma il progetto più ambizioso è un altro. Acura sta sviluppando un SUV a otto posti, destinato a diventare il modello più grande mai realizzato dal costruttore.

Sarà una vera ammiraglia, pensata soprattutto per le famiglie americane che cercano tanto spazio senza rinunciare al lusso.

Le prime indiscrezioni parlano di un design ispirato, almeno nelle proporzioni, ai grandi SUV Range Rover. Una scelta che potrebbe portare Acura verso uno stile più imponente rispetto ai modelli attuali.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo SUV dovrebbe condividere la piattaforma con la prossima generazione della Acura MDX.

La stessa architettura potrebbe essere utilizzata anche per un futuro modello Honda di grandi dimensioni, indicato internamente con il nome in codice Pilot XXL. Si tratta però di informazioni ancora da confermare.

L’avvio della produzione dell’ammiraglia Acura è atteso entro la fine del decennio.

Con questo modello, il marchio punta a entrare in concorrenza con SUV come Cadillac Escalade e Lexus TX, ampliando la propria offerta in un segmento dove spazio, tecnologia e comfort hanno un peso determinante nelle scelte dei clienti.

Acura RDX torna ibrida, novità anche per Integra e MDX

L’espansione della gamma non riguarderà soltanto i modelli inediti. Acura sta preparando anche il rinnovamento di alcune vetture già conosciute.

La novità più importante riguarda la Acura RDX, destinata a interrompere temporaneamente la produzione entro la fine del 2026.

Non sarà però un addio definitivo. Il SUV tornerà con una nuova generazione e, soprattutto, con una motorizzazione ibrida.

Sarà il primo modello Acura a utilizzare il sistema ibrido Honda a due motori elettrici, una soluzione che permetterà al marchio di rafforzare la propria offerta elettrificata.

Per il momento non sono disponibili informazioni su potenza complessiva, consumi e autonomia. È quindi troppo presto per stabilire quanto sarà efficiente rispetto alla generazione attuale.

La nuova RDX avrà anche un altro compito: introdurre il futuro linguaggio stilistico del marchio.

Acura aveva già anticipato alcune linee del modello lo scorso gennaio, mostrando un crossover dalle forme più filanti. Un’impostazione che potrebbe influenzare anche le vetture successive.

Nel frattempo, il costruttore prepara alcune serie speciali per mantenere alta l’attenzione sulla gamma esistente.

Entro la fine del 2026 dovrebbe arrivare una Acura Integra Type S a produzione limitata, mentre per i SUV ADX e MDX sono previste nuove edizioni speciali.

Queste ultime due vetture saranno gli unici crossover Acura disponibili sul mercato nel 2027, durante la fase di transizione che precederà l’arrivo dei nuovi modelli.

Una situazione temporanea, ma che rende ancora più importante rispettare il calendario dei prossimi lanci.

Obiettivo 200.000 vendite: una sfida tutt’altro che semplice

Il piano Acura è ambizioso soprattutto guardando ai numeri.

Nel 2025 il marchio ha venduto 133.433 vetture negli Stati Uniti. Per raggiungere quota 200.000 dovrà quindi aggiungere oltre 66.000 unità all’anno, pari a una crescita di circa il 50% rispetto al risultato dello scorso anno.

Non proprio un obiettivo da poco, considerando anche la concorrenza sempre più agguerrita nel mercato premium americano.

La scelta di ampliare la gamma SUV appare comunque comprensibile. I modelli a ruote alte rappresentano una parte fondamentale dell’offerta dei costruttori di lusso, soprattutto negli Stati Uniti, dove i veicoli di grandi dimensioni continuano ad avere un ruolo importante.

Acura sembra voler coprire più esigenze: dal SUV di accesso alla gamma fino alla futura ammiraglia a otto posti, passando per un modello più orientato all’avventura e per la nuova RDX ibrida.

Non è però l’unico costruttore premium a puntare su una crescita importante. Anche Mercedes-Benz, secondo precedenti indiscrezioni, avrebbe fissato un obiettivo di circa 400.000 vendite annue negli Stati Uniti, contro poco più di 300.000 vetture commercializzate nel 2025.

Per Acura, il vantaggio potrebbe arrivare dalla possibilità di condividere piattaforme e componenti con Honda, contenendo parte dei costi di sviluppo senza rinunciare a una caratterizzazione specifica dei modelli.

Resta da capire quanto i nuovi SUV riusciranno a distinguersi dai rispettivi modelli Honda e, soprattutto, quale sarà il loro posizionamento economico.

I prezzi non sono ancora stati comunicati, così come mancano diversi dettagli tecnici sui futuri prodotti.

Il 2028 sarà uno degli anni decisivi, con l’arrivo del SUV derivato dalla Passport. Successivamente toccherà alla grande ammiraglia a otto posti completare l’espansione.

Acura ha quindi scelto una strada precisa: più SUV, più spazio e maggiore attenzione alle motorizzazioni ibride. Ora bisognerà vedere se sei modelli saranno sufficienti per raggiungere le 200.000 vendite annue e rafforzare il ruolo del marchio nel mercato premium americano.

 

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