ACC, nuove batterie per Mercedes: 12,9 GWh dal 2027
Le batterie delle future auto elettriche Mercedes potranno utilizzare celle prodotte direttamente in Europa. ACC, la joint venture che riunisce Stellantis, Mercedes-Benz e Saft, prepara infatti l’avvio di un secondo blocco produttivo nella propria gigafactory di Billy-Berclau/Douvrin, nel nord della Francia.
La nuova struttura dovrebbe entrare in funzione nel 2027, con una capacità produttiva prevista di 12,9 GWh all’anno. Le celle saranno destinate ai modelli elettrici della Casa tedesca, ampliando così le attività di ACC, che attualmente rifornisce soprattutto veicoli del gruppo Stellantis.
L’annuncio arriva in un momento importante per l’industria europea delle batterie, impegnata a costruire una filiera produttiva capace di ridurre la dipendenza dai grandi fornitori asiatici.
ACC ha inoltre comunicato di aver già raggiunto il traguardo dei cinque milioni di celle prodotte. Secondo l’azienda, quasi 40.000 automobili elettriche circolano già utilizzando i suoi prodotti.
Numeri che mostrano i progressi dello stabilimento francese, anche se la produzione deve ancora completare la propria fase di crescita.
ACC produrrà batterie per Mercedes dal 2027
La novità principale riguarda l’ampliamento della gigafactory francese di ACC.
Lo stabilimento di Billy-Berclau/Douvrin, situato nei pressi di Lille, produce attualmente celle agli ioni di litio destinate alle batterie di diversi modelli elettrici Stellantis.
Dal prossimo anno dovrebbe entrare in funzione un secondo blocco produttivo, progettato per raggiungere una capacità annuale di 12,9 GWh.
Per comprendere il significato di questo dato, bisogna ricordare che il gigawattora misura una quantità di energia.
Una capacità industriale di 12,9 GWh equivale a 12,9 milioni di kWh di celle prodotte in un anno, una volta raggiunto il livello operativo previsto.
Si tratta quindi di un indicatore della quantità di batterie che lo stabilimento potrebbe realizzare, non della capacità di una singola automobile.
Il numero effettivo di veicoli equipaggiabili dipenderà dalle dimensioni degli accumulatori utilizzati sui diversi modelli Mercedes.
ACC non ha ancora specificato quali automobili della Casa tedesca riceveranno queste celle.
Non sono stati comunicati nemmeno i volumi di fornitura per singolo modello o le caratteristiche definitive delle batterie destinate a Mercedes.
Il dato confermato riguarda dunque la capacità prevista del nuovo blocco produttivo e l’obiettivo di avviare le forniture nel 2027.
Una joint venture tra Mercedes, Stellantis e Saft
ACC, acronimo di Automotive Cells Company, è stata fondata nel 2020.
La società nasce dalla collaborazione tra tre realtà industriali: Stellantis, Mercedes-Benz e Saft, azienda francese specializzata nella produzione di batterie.
L’obiettivo è sviluppare e produrre celle per automobili elettriche direttamente in Europa.
La scelta di realizzare uno stabilimento nel nord della Francia risponde proprio alla necessità di costruire una capacità produttiva locale, destinata a servire diversi costruttori.
La collaborazione permette inoltre di condividere investimenti, competenze e sviluppo tecnologico in un settore nel quale i costi industriali sono particolarmente elevati.
Con l’arrivo delle forniture Mercedes, ACC dovrebbe ampliare il numero dei marchi automobilistici che utilizzano le sue celle.
Cinque milioni di celle prodotte: come cresce la fabbrica francese
Al Salone di Parigi 2026, ACC ha comunicato di aver raggiunto un importante risultato industriale.
Dall’avvio delle attività, la gigafactory francese ha prodotto cinque milioni di celle per batterie.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, queste celle vengono già utilizzate su quasi 40.000 automobili elettriche in circolazione.
La produzione riguarda celle prismatiche agli ioni di litio con chimica NMC, sigla che indica l’impiego di nichel, manganese e cobalto nei materiali attivi del catodo.
Le celle prismatiche hanno una struttura rigida, generalmente rettangolare, che consente di organizzarle all’interno dei moduli e dei pacchi batteria.
La chimica NMC è una delle tecnologie utilizzate nel settore automobilistico per realizzare accumulatori con una buona densità energetica.
In termini pratici, l’obiettivo è immagazzinare una quantità elevata di energia in uno spazio e con un peso compatibili con le esigenze di un’automobile.
La scelta della chimica incide anche su costi, prestazioni e gestione termica della batteria.
Quali auto Stellantis utilizzano già le celle ACC?
Le celle prodotte in Francia vengono attualmente impiegate nelle batterie da 97 kWh utilizzate da diverse vetture elettriche del gruppo Stellantis, in particolare nelle configurazioni con maggiore autonomia.
Tra i modelli indicati figurano Peugeot E-3008 ed E-5008, Opel Grandland Electric, Citroën ë-C5 Aircross, Jeep Compass elettrica, Lancia Gamma, DS N°7 e DS N°8.
Questi veicoli mostrano come la produzione ACC sia destinata a più marchi e tipologie di carrozzeria, dai SUV alle vetture di fascia superiore.
La capacità di fornire celle per modelli differenti è uno degli aspetti importanti del progetto industriale.
Per un costruttore automobilistico, infatti, disporre di una filiera condivisa può semplificare la gestione degli approvvigionamenti e consentire di utilizzare tecnologie comuni su più vetture.
Con l’ingresso delle forniture Mercedes, il campo di applicazione della produzione francese dovrebbe ampliarsi ulteriormente.
La gigafactory lavora sette giorni su sette
ACC sta progressivamente aumentando la produzione del primo blocco della fabbrica.
L’impianto opera attualmente sette giorni su sette, attraverso un’organizzazione del personale basata su turni.
L’azienda utilizza un sistema definito 5×8, nel quale i dipendenti lavorano su turni di otto ore distribuiti su cinque giornate, mentre la struttura mantiene l’attività durante tutta la settimana.
L’obiettivo è sfruttare gli impianti con continuità e incrementare gradualmente i volumi.
La produzione di celle per batterie è però un processo complesso.
Richiede controlli precisi sui materiali, sulle lavorazioni e sulle condizioni di assemblaggio.
Anche piccole imperfezioni possono compromettere la qualità del prodotto finale, rendendo necessario scartare le celle che non rispettano i requisiti previsti.
Per questo ACC sta lavorando anche alla riduzione del tasso di scarto, cioè della percentuale di componenti che non supera i controlli qualitativi.
Secondo l’azienda, i risultati si stanno progressivamente avvicinando agli obiettivi fissati.
È un aspetto fondamentale, perché una minore quantità di celle scartate permette di utilizzare meglio materie prime, energia e capacità produttiva.
A settembre tanti moduli quanti in tutto il 2025
Un altro dato significativo riguarda l’assemblaggio dei moduli batteria.
ACC non si limita infatti a produrre le singole celle, ma le riunisce anche in moduli destinati alla successiva integrazione negli accumulatori delle automobili.
Nel solo mese di settembre 2026, la società dichiara di aver realizzato un numero di moduli equivalente a quello prodotto durante l’intero 2025.
Il confronto evidenzia la velocità con cui stanno aumentando le attività industriali.
Non significa che la fabbrica abbia già raggiunto la capacità massima prevista, ma conferma una crescita importante rispetto all’anno precedente.
Il prossimo passaggio sarà mantenere questa progressione, migliorando contemporaneamente la qualità e la regolarità della produzione.
Batterie europee: perché la crescita di ACC è importante
La crescita di ACC assume un significato che va oltre le forniture per Mercedes e Stellantis.
La produzione delle celle rappresenta infatti uno dei passaggi più importanti della filiera delle automobili elettriche.
È anche una delle attività nelle quali l’Europa continua a confrontarsi con la forte presenza dei grandi produttori asiatici.
Aziende come CATL e LG Energy Solution hanno sviluppato negli anni capacità produttive elevate e una presenza internazionale consolidata.
In questo contesto, la gigafactory francese di ACC rappresenta uno dei progetti europei dedicati alla produzione industriale di celle.
Insieme allo stabilimento Volkswagen di Salzgitter, contribuisce alla costruzione di una capacità produttiva gestita da gruppi industriali europei.
Questo non significa che tutte le materie prime o tutti i componenti utilizzati siano necessariamente di origine europea.
La provenienza dei materiali rimane infatti un tema distinto rispetto al luogo nel quale vengono fabbricate le celle.
Tuttavia, produrre direttamente in Europa può contribuire a ridurre alcune dipendenze industriali e a rafforzare le competenze locali.
ACC chiede più sostegno alla produzione Made in Europe
Proprio per questo motivo, ACC ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare il sostegno alle attività produttive europee.
L’azienda chiede all’Unione Europea di procedere rapidamente con l’attuazione dell’Industrial Accelerator Act, un’iniziativa pensata per sostenere la capacità industriale del continente.
L’obiettivo indicato è favorire maggiormente i prodotti realizzati in Europa e creare condizioni più favorevoli per gli investimenti locali.
Il tema riguarda direttamente il settore delle batterie, dove costruire nuovi stabilimenti richiede capitali elevati e tempi di sviluppo lunghi.
La competitività non dipende soltanto dalla tecnologia utilizzata, ma anche dai costi dell’energia, dalla disponibilità dei materiali e dalla capacità di produrre grandi quantità mantenendo standard qualitativi costanti.
Cosa cambia per le future auto elettriche Mercedes?
Per gli automobilisti, l’avvio della produzione ACC destinata a Mercedes non comporterà necessariamente cambiamenti immediati.
La società non ha ancora indicato quali modelli utilizzeranno le nuove celle, né ha comunicato eventuali miglioramenti specifici in termini di autonomia o tempi di ricarica.
Non è quindi possibile collegare direttamente il nuovo blocco produttivo a una determinata futura Mercedes elettrica.
Il vantaggio principale riguarda, per il momento, la disponibilità di una nuova capacità industriale europea.
Per Mercedes significa poter contare su un’ulteriore fonte di approvvigionamento all’interno del continente, attraverso una società della quale è anche azionista.
Per ACC, invece, l’ingresso delle forniture al marchio tedesco rappresenta un passo importante nella crescita della propria attività.
Il 2027 sarà quindi un anno decisivo per la gigafactory di Billy-Berclau.
Dopo aver raggiunto cinque milioni di celle prodotte e aumentato sensibilmente i volumi di assemblaggio, ACC dovrà affrontare la sfida di mettere in funzione il secondo blocco da 12,9 GWh.
Il risultato sarà importante non soltanto per Mercedes e Stellantis, ma anche per capire quanto rapidamente l’industria europea riuscirà a costruire una filiera delle batterie più solida e competitiva.
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