Chevrolet Captiva 2011: restyling di carrozzeria e nuovi propulsori

Arriva il restyling di mezza età per l’apprezzata Chevrolet Captiva che si rinnova nel frontale e propone due nuovi propulsori diesel

Chevrolet Captiva 2011: restyling di carrozzeria e nuovi propulsori

Tutto su: Chevrolet Captiva

di Francesco Donnici

08 febbraio 2011

Arriva il restyling di mezza età per l’apprezzata Chevrolet Captiva che si rinnova nel frontale e propone due nuovi propulsori diesel

La Chevrolet Captiva è stata aggiornata meccanicamente ed esteticamente secondo gli ultimi canoni stilistici del costruttore americano che donano nalla vettura una maggiore personalità rispetto alla precedente versione, nata nel 2006 e frutto, come la “sorella” Opel Antara (anch’essa dell’orbita GM), degli studi sulla concept Chevrolet SX3.

Sguardo americano

Come anticipato in precedenza le modifiche all’appeal della Captiva avvicinano il SUV yankee agli ultimi modelli del costruttore di Detroit, in particolare l’imponente frontale presenta una nuova griglia sdoppiata che separa i proiettori di nuovo disegno, mentre i fianchi allargati – in grado di ospitare ruote fino a 19 pollici – regalano una maggiore imponenza alla vista laterale.

Ideale per le famiglie numerose

Lunga 4,67 metri, larga 1,86 m  e alta 1,75, la Captiva è un crossover di medie dimensioni capace di offrire un’ottima abitabilità per 5 o 7 persone (a seconda della versione scelta) grazie al generoso passo di 2,70 metri. Se si opta per la configurazione a sette posti, il SUV americano dispone di tre file di sedili, di cui l’ultima può essere nascosta a filo del piano di carico in modo da aumentare la capacità del bagagliaio da 97 a 477 litri, mentre se si devono trasportare oggetti lunghi ed ingombranti si può ripiegare anche la seconda fila, ottenendo così un totale di 942 litri.

Un solo diesel e due step di potenza

Per quanto riguarda la parte meccanica, la Chevrolet Captiva sostituisce la precedente gamma propulsori – sia diesel che benzina – con un inedito motore 2.2 litri turbodiesel euro 5 disponibile negli step di potenza da 163 CV  (350 Nm di coppia massima) e 184 CV (400 Nm di coppia). Il 2.2 litri da 164 CV offre buone prestazioni che si traducono in una velocità massima di 189 km/h e in una accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi, mentre i dati sul consumo medio si attestano su valori pari a 6,4l/100km. I 184 CV offerti dalla versione più potente del 2.2 litri diesel regalano uno spunto da 0 a 100 km/h di 9,6 secondi, una velocità di punta pari a 200 km/h e consumi di 6,6l/100km.

Il propulsore meno potente può essere accoppiato al solo cambio manuale  6 rapporti e alla trazione su due ruote motrici, mentre la versione di punta da 184 CV dispone esclusivamente della trazione 4WD e a richiesta può essere equipaggiata da una trasmissione automatica a 6 marce.

Captiva 2011: da aprile a 28.100 euro

La gamma è disponibile dal prossimo aprile ad un prezzo di partenza di 28.100 euro, riferito alla versione LT 2WD da 163 CV che offre una dotazione di serie più che completa tra cui 6 airbag, fari fendinebbia, sensori di parcheggio e pioggia, clima automatico, cruise control, retrovisori ripiegabili elettricamente, cambio e volante in pelle, barre portatutto, cerchi in lega da 17 pollici, sistema hi-fi con lettore CD-Mp3 con comandi al volante e connessione Bluetooth.[!BANNER]

Per la Captiva LTZ 2.2 184 CV bisogna invece spendere 33.600 euro che diventano 35.100 euro per la versione automatica. Con questo allestimento la Captiva guadagna i sedili riscaldabili in pelle e quello del guidatore a regolazione elettrica, i poggiatesta attivi, i cerchi in lega da 19 pollici e un completo sistema di navigazione satellitare, abbinato ad un grande monitor centrale integrato con la telecamera di retromarcia.