Toyota Urban Cruiser

Arriva a Maggio in Italia la nuova crossover cittadina di Toyota che è anche 4x4. Prezzi a partire da 17.000 euro

Sarà prodotta in 25 mila unità all'anno, secondo una prima stima indicata da Toyota, la nuova Urban Cruiser, il crossover cittadino del segmento B che la Casa giapponese lancerà in Italia a partire da Maggio.

Una via di mezzo fra una compatta e un SUV, quindi una crossover, che inizialmente sarà proposta nella versione 1.4 Turbodiesel a trazione integrale AWD e, in un secondo tempo, anche in una versione a benzina, dotata del propulsore 1.33 in procinto di debuttare sulla iQ e che sarà dotata della sola trazione anteriore.

La Toyota Urban Cruiser, come la citycar cugina, sembra perseguire nella filosofia del concentrato di tecnologia e di soluzioni raffinate in poco spazio. Infatti è lunga poco meno di 4 metri (3,93 m) e in questo spazio offre diverse soluzioni Hi-Tech: dal sistema Toyota Optimal Drive, che garantisce più potenza, meno emissioni di CO2 e, di conseguenza, minori consumi, a dinamiche di guida improntate alla sicurezza (trazione integrale AWD a gestione elettronica), sicurezza attiva e passiva ai vertici della categoria, bassi costi di manutenzione.

Linea compatta e personale

Una compatta, molto compatta "quasi" station wagon, dall'espressione massiccia grazie all'abbondante altezza della linea di cintura e alla parte anteriore, che offre un design che riprende le linee della iQ.

Ovviamente, questo è un elemento distintivo di una certa originalità nelle  linee. A una prima occhiata, la Urban Cruiser colpisce proprio per il carattere possente della parte anteriore, volutamente asimmetrico rispetto a tutto il resto dei volumi della vettura. Corto corto il "muso", quanto regolare, negli spazi, la "cellula abitativa".

La scelta delle proporzioni ne può fare una buona vettura per gli spostamenti in città, dove contano le capacità di manovra, l'agilità e le dimensioni dell'abitacolo, che sembrano ampie a sufficienza per il trasporto comodo di quattro persone e di una discreta quantità di bagagli. Questo è possibile grazie al passo dotato di una buona lunghezza (2,46 m).

L'idea di auto sicura e "potente" è data dai paraurti, piuttosto sporgenti, e dalle ruote di ampio diametro (e sistemate ad ognuno dei quattro angoli della vettura: una soluzione che ci piace, perché contribuisce ad aumentare la manovrabilità negli spazi stretti), che trovano alloggio all'interno di larghi passaruota, secondo una recente tendenza che aumenta la carreggiata senza "gonfiare" la larghezza complessiva della vettura.

Simpatica, e di chiara matrice fuoristradistica, l'idea dei battitacco di alluminio che spuntano dai quattro sottoporta: uniti al colore nero dell'intero sottoscocca (una struttura in resina che accompagna tutta la linea inferiore della vettura) contribuiscono ad accrescere il carattere di questa piccola berlina con voglie di fuoristrada.

Il disegno dello scudo anteriore appare, ad una prima occhiata, originale e piacevole ma un po' elaborato dato, anche, il cofano piuttosto corto: la grande mascherina è divisa in due elementi orizzontali, per spezzarne un poco le dimensioni. Sotto al paraurti, si trova un'ampia griglia di raffreddamento, che fa spuntare una piccola "slitta" inferiore in materiale plastico. Interessante la soluzione dei due fendinebbia lenticolari incassati in alto nel paraurti: un'idea "furba", perché preserva questi preziosi alleati della guida da spiacevoli urti (soprattutto in fase di manovra).

La parte posteriore presenta invece un portellone (poco ampio, per la verità, ma può essere un peccato veniale date le dimensioni compatte della vettura) dall'andamento quasi verticale e non manca un tocco sportivo con lo spoilerino sistemato sulla sommità del lunotto. Molto grandi (bene!) le dimensioni dei fanalini posteriori, provvisti di due luci di retromarcia e doppio retronebbia.

Un po' alta forse la linea di carico per un portellone che, ad una prima occhiata, pensiamo avrebbe potuto essere progettato di forma più ampia per una vettura che pur sempre si ispira ad una station wagon: un fatto dovuto, pensiamo, all'altezza del paraurti, che riprende le dimensioni generose di quello anteriore.