Citroen E-Méhari 2018: la spiaggina elettrica si rinnova

Il Double Chevron aggiorna la simpatica “zero emissioni”: oltre ad alcuni upgrade nelle dotazioni e nell’unità elettrica, ora possiede un nuovo hard-top che la rende idonea all’impiego invernale.

Citroen E-Méhari 2018: la spiaggina elettrica si rinnova

Tutto su: Citroën E-Mehari

di Francesco Giorgi

09 gennaio 2018

In inverno, la filosofia “spiaggina” è quanto di più lontano il mercato si aspetti: ferme restando eventuali anticipazioni per i mesi a venire, i leggeri veicoli “loisirs” che incentrano la propria personalità sulla guida a tetto scoperto rappresentano una nicchia tipicamente estiva. I mesi più freddi, tuttavia, sono un po’ meno influenti se le vetturette in questione vengono arricchite da nuove dotazioni che le rendano utilizzabili tutto l’anno. L’ultimo esempio (in ordine di tempo) riguarda Citroen E-Méhari, la simpatica cabriolet quattro posti a propulsione elettrica, che nell’immagine progettuale si ispira alla storica Citroen Méhari (prodotta fra il 1968 e il 1980) e, a meno di due anni dal “lancio” commerciale, si presenta sul mercato già in una versione rinnovata, e provvista di una serie di equipaggiamenti idonei al suo utilizzo in tutte le stagioni.

Citroen E-Méhari 2018 viene svelata in queste ore nelle immagini e nel dettaglio delle caratteristiche tecniche e di allestimento: la novità di rilievo riguarda l’adozione di un tetto rigido (hard-top) in tinta nera lucida a contrasto rispetto alle quattro nuance di carrozzeria in catalogo (Into the Blue, My funny Clementine o Say Yellow, alle quali ora si aggiunge una nuova verniciatura Stellar White).

La rinnovata Citroen E-Méhari 2018 è già disponibile in ordinazione sul mercato francese a partire da 25.500 euro (versione soft-top) e 26.700 euro (versione hard-top): a questi importi è possibile scalare 6.000 euro di bonus ecologico, che portano i rispettivi prezzi-lancio a, rispettivamente, 19.500 e 20.700 euro.

Il nuovo hard-top per Citroen E-Méhari 2018 viene a sua volta impreziosito da barre trasversali in grigio, ad amplificare la sensazione di robustezza per la scocca – che rimane in resina plastica, come vedremo – ed aiuta a conferire alla “baby elettrica” del Double Chevron un atout di anticonformista citycar attenta all’azzeramento delle emissioni. In virtù dell’impiego del nuovo guscio rigido, ne guadagnano anche l’isolamento acustico e una più efficace protezione termica per l’abitacolo in rapporto alla versione-base equipaggiata con il consueto tettuccio in tela “soft-top”. Finestratura in cristallo amovibile lateralmente, lunotto incernierato nella parte superiore e sportello bagagli (che consente di accedere anche al kit di ricarica per le batterie) incernierato, al contrario, nella zona inferiore, concorrono a formare l’identità di stile per la rinnovata Citroen E-Méhari 2018.

Il corpo vettura, come detto, è sempre in plastica termoforata ABS: un omaggio alla “classica” Méhari da tempo oggetto di culto fra gli appassionati della storia Citroen e, ai fini della praticità di utilizzo, adatta ai più svariati impieghi in virtù della elevata resistenza alla corrosione e agli urti, nonché alla minima necessità di manutenzione (lo stesso per l’abitacolo, dai sedili in tessuto impermeabile, dai rivestimenti in TEP dei pannelli porta e dalla presenza di comodi tappetini in gomma). Da segnalare una maggiore altezza da terra, a tutto vantaggio della versatilità di impiego, amplificata dall’adozione di specifiche modanature laterali in resina plastica, efficaci alla protezione della carrozzeria nelle fasi di marcia in offroad, e di un set di pneumatici “Cross Climate” omologati invernali montati su cerchi in lega “Give me Five” da 15” con canale da 5” e rifiniti in una nuova finitura in grigio. Invariate le dimensioni esterne: Citroen E-Méhari 2018 misura 3,81 m in lunghezza, 1,73 m in larghezza e 1,65 m in altezza.

Novità anche nell’abitacolo: Citroen E-Méhari 2018 è stata profondamente “riveduta e corretta” nell’impostazione degli interni da parte dei designer e stilisti di Citroen Styling. L’andamento della plancia e della strumentazione, ora maggiormente orizzontale, contribuisce ad amplificare la sensazione di spazio a bordo. Sul lato passeggero, si nota una nuova finitura in tinta carrozzeria intorno alle bocchette di aerazione. Tutto nuovo anche il volante a tre razze (che sostituisce quello, notevolmente più “minimal”, della ancor giovane versione precedente), aggiornati i comandi di selezione rapporti trasmissione (ora con pulsanti nel tunnel centrale disposti in linea trasversale anziché longitudinale) e sedili leggermente rinnovati – disponibili nelle due tonalità di colore Beige ed Orange, ora un po’ più avvolgenti e regolabili in altezza: fra le novità votate al comfort, c’è il sistema “Easy Entry” per l’accesso ai sedili posteriori attraverso un movimento basculante e memorizzato di quelli anteriori -, che insieme ad una nuova serie di vani portaoggetti su consolle centrale e pannelli porta e nuove modanature alla plancia ed alle maniglie interne di apertura porte, completano le novità di allestimento per l’abitacolo di E-Méhari 2018.

Discreta, considerata la particolare nicchia di segmento, la capacità di carico: 200 litri nel normale assetto di marcia, che possono aumentare a 800 l con il divanetto posteriore completamente abbattuto.

La dotazione di serie per Citroen E-Méhari comprende Abs, sistema di controllo elettronico della stabilità ESC, quattro ulteriori airbag, e nuovi dispositivi di sicurezza attiva (ricordiamo che, lo scorso novembre, Citroen E-Méhari ottenne tre stelle Ncap nei crash test effettuati dal New Car Assessment Programme): fra questi, il sensore fari abbaglianti automatico, due attacchi Isofix ai sedili posteriori e l’avviso cintura di sicurezza per conducente e passeggero. Da segnalare l’avviso acustico per i pedoni, che si attiva fino a 30 km/h, nonché il pulsante di chiamata d’emergenza Citroen Assistance.

Sotto il cofano, Citroen E-Méhari viene equipaggiata con un’unità 100% elettrica, alimentata da batterie ai polimeri di litio (sviluppate dal Gruppo Bolloré), che eroga il 20% circa di coppia massima in più rispetto alla prima versione (166 Nm fino a 3.700 giri/min; 140 Nm oltre questo regime) e una velocità massima leggermente superiore: 110 km/h. L’autonomia – secondo il ciclo NEDC – è nell’ordine di 195 km con una singola carica degli accumulatori: un “pieno” di energia richiede 10 ore e mezza attraverso le “prese” pubbliche da 16A, e 16 ore e mezza mediante una comune “presa” domestica.