Nuova Toyota Prius: buona la terza

Cambia (quasi) tutto nella berlina jap, ora è 1.8 e fa 21 km/litro

Nuova Toyota Prius: buona la terza

di Redazione

19 gennaio 2009

Cambia (quasi) tutto nella berlina jap, ora è 1.8 e fa 21 km/litro

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In genere i debutti sono impegnativi, e lo sono ancora di più quando si hanno tutti gli occhi puntati addosso. Almeno questa di solito è la regola. Non è stato così per la nuova Toyota Prius, protagonista dell’ultima edizione del Salone di Detroit e qui presente nella sua terza versione.

L’icona dell’auto eco-compatibile, la prima automobile prodotta in serie con un propulsore ibrido benzina-elettrico ha lasciato nuovamente a bocca aperta concorrenza e media, forte di soluzioni e numeri davvero rilevanti. E il debutto è stato, appunto, poco più che una passeggiata.

Qualche dato. Anzitutto il propulsore, un 4 cilindri a ciclo Atkinson portato a 1.8 litri da 98 CV, in grado di esprimere un coppia maggiore rispetto all’unità precedente e di girare a regimi più bassi, tutto a vantaggio del consumo. Per intenderci, il nome Atkinson identifica un propulsore a quattro tempi con valvole di aspirazione a chiusura ritardata che permette una maggiore efficienza.

Ed è proprio a questo punto che interviene l’unità elettrica, in grado di contribuire in modo sostanzioso con i suoi 36 CV che salgono a 134 in totale, migliorando le già discrete prestazioni della precedente versione e permettendo lo scatto 0-100 km/h in 9,8 secondi. Inoltre, grazie a una pompa dell’acqua elettrica di nuova concezione e a un sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) anch’esso studiato appositamente, la Prius si promette richieste di carburante esigue e dichiarate in una percorrenza di 21 km/litro.

Completamente rivisto e modificato nel 90% dei suoi componenti è anche l’altro cuore del veicolo, quell’Hybrid Synergy Drive che costituisce il vero pezzo forte della berlina giapponese.

Oggi infatti questo dispositivo recupera meglio e in modo più efficiente l’energia in fase di frenata, e permette tre tipi differenti di guida: la prima, EV-Drive Mode, consente a basse velocità di viaggiare esclusivamente con l’unità elettrica (a emissioni zero), la seconda, Power Mode, utilizza differenti parametri quando si richiede grande potenza e la terza, Eco Mode, ricerca il funzionamento ottimale delle due unità termica ed elettrica.

Un grande lavoro da parte degli ingegneri Toyota è stato svolto per alleggerire tutti i componenti e per migliorare l’aerodinamica, ora nella Prius attestata su numeri da vero primato con Cx di 0,25.

E ancora non si può non parlare della completa rivisitazione dell’impianto di climatizzazione ora a basso assorbimento energetico, e delle modifiche all’illuminazione che ora adotta lampadine anch’esse a basso consumo. E infine, vera e propria chicca, il tetto ricoperto di piccoli pannelli fotovoltaici  che hanno la funzione di alimentare il sistema di ventilazione e raffreddare l’abitacolo quando l’auto è sotto il sole, per giunta azionabile a distanza dal conducente per poter trovare l’automobile fresca dopo il parcheggio.

Il nuovo design convince di più

Insomma uno straordinario concentrato di modernità e tecnologia, espressione di una rivoluzione totale e profonda che fa della nuova media giapponese ancora il riferimento della categoria, nonostante oggi la concorrenza si sia fatta più forte, vedi la nuova Honda Insight.

Anche esteticamente la Prius è cambiata: meno anonima, più filante e slanciata, quasi aggressiva nel muso, la vettura giapponese non è cresciuta e ha mantenuto le dimensioni del modello precedente ovvero 4,45 metri di lunghezza per 1,72 di altezza e 1,49 di altezza. Non sono cambiate nemmeno le batterie, nonostante il tam tam mediatico degli ultimi mesi volesse nuovi sofisticati dispositivi al litio, ancora troppo costosi per essere utilizzati su auto di serie di grande produzione.

Più che completa la dotazione di serie, arricchita da una strumentazione e una consolle completamenti ridisegnate e concepite per azionare ogni comando riducendo al massimo sforzi e distrazione visiva da parte del conducente. Un nuovo display multi funzione MID (Multi-Informational Display) comunica in tempo reale il funzionamento delle unità propulsive.

Scontata la presenza di tutti quei dispositivi finalizzati al massimo comfort e sicurezza: dal controllo di trazione (TRAC) al controllo di stabilità (VSC), al sistema elettronico di distribuzione della frenata (EBD), a un nuovo sistema di parcheggio, Intelligent Parking Assist, solo per citare i principali.

Il debutto avverrà prima dell’estate in Giappone e America e, a seguire, in Europa.

I giapponesi, pragmatici e meticolosi, non amano sbilanciarsi e azzardare ipotesi. Tuttavia l’ambizione è venderne almeno 400 mila a partire dal 2010, quando sarà venduta in 86 Paesi. In fondo, da quando è stato venduto il primo modello in Giappone, ne sono state immatricolate oltre un milione in tutto il mondo.

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