Citroen C3 Aircross: prezzi da 15.500 euro

Il nuovo SUV di segmento B griffato Citroen è modaiolo concreto e offre tanto spazio interno. Ecco la nostra presa di contatto con la c3 Aircross sulle strade della Corsica

Citroen C3 Aircross: prezzi da 15.500 euro

Tutto su: Citroën

di Valerio Verdone

02 ottobre 2017

La Citroen C3 Aircross rientra nel piano della Casa francese di incrementare le vendite del 30% a livello globale, migliorando gli oltre 1,2 milioni di veicoli immatricolati nel 2016. Per questo il disegno è quello di mettere il cliente al centro dell’offerta in un processo che troverà una concretizzazione ottimale con le nuove C3 e C5 Aircross. Ma se la seconda arriverà da noi a fine 2018 e attualmente è stata lanciata in Cina, la prima è già realtà, debutterà in concessionaria nel weekend del 21-22 ottobre, e si può ordinare a partire da 15.500 euro. Anche lei arriverà in Cina tra 1 anno ma intanto l’abbiamo guidata sulle strade della Corsica.

La sorpresa è stata notevole, non tanto per l’aspetto, quello ce l’aspettavamo nel puro spirito del Double Chevron, quanto per la capacità di stare su strada. Ma andiamo per gradi, le dimensioni parlano di una vettura compatta: 4,15 metri di lunghezza, 1,76 metri di altezza e 1,64 metri di altezza, con una distanza da terra di 17,5 cm che rappresenta un valido indizio della sua poliedricità anche sullo sterrato. Dopotutto c’è anche la possibilità di avere il grip control e l’hill assist descent (entrambi in un pack dal costo che va dai 500 ai 700 euro disponibile dall’allestimento Feel), per muoversi con agilità oltre l’asfalto e affrontare anche le discese più ripide.

Il design comunque è inconfondibile e presenta un deciso family feeling con la C3 nel frontale, il tetto sospeso grazie ai montanti neri, ed una vista posteriore che ne sottolinea la larghezza complessiva. Personalmente la preferisco nei colori vivaci come il blu o l’arancione, ma con 85 personalizzazioni possibili, tra i 4 pack color, le 3 tinte del tetto e gli 8 colori di carrozzeria, c’è da sbizzarrirsi negli abbinamenti cromatici.

L’abitacolo rispecchia in pieno l’obiettivo degli uomini Citroen che volevano coniugare la linea dei SUV con lo spazio delle monovolume per puntare sia ai clienti provenienti dalla C3 Picasso che a quelli di conquista. D’altra parte, i SUV rappresentano il 29% delle vendite del segmento B che in Italia vale il 44% del mercato, ma la loro quota è destinata a crescere. E la C3 Aircross intende conquistare una folta schiera di automobilisti grazie ad un abitacolo originale nelle linee, colmo di vani svuota tasche e con il divano posteriore scorrevole: in questo modo si può ampliare anche il bagagliaio che va da 410 litri fino a 1.510 litri e persino trasportare oggetti di grande lunghezza visto che si ribalta anche lo schienale del sedile del passeggero. Volendo, c’è anche la possibilità di avere il tetto apribile elettrico, per enfatizzare ancora di più la sensazione di luminosità all’interno.

Nella nostra presa di contatto abbiamo guidato la versione equipaggiata con il 1.2 Pure Tech a 3 cilindri sovralimentato con 110 CV abbinato al cambio automatico EAT6, e la variante spinta dal 1.6 diesel da 120 CV con cambio manuale a 6 marce. Come mi è già capitato in altre occasioni, ho avuto modo di apprezzare particolarmente il piccolo 3 cilindri dal funzionamento rotondo, il buon tiro in basso ed un allungo capace persino di divertire. L’abbinamento con il cambio automatico EAT6 è particolarmente riuscito tanto da non pensare in alcun modo al manuale anche nei percorsi misti nei dintorni di Ajaccio. Il timbro del 3 cilindri si sente solamente in piena accelerazione e non disturba minimamente. La versione diesel con il manuale può contare su più Nm di coppia ma il motore a 4 cilindri fa gravare più peso sulle ruote anteriori. Nel complesso comunque l’auto è sempre neutra, con un sottosterzo appena accennato quando si incrementa il ritmo di guida. Colpisce l’assetto riuscito e capace di garantire tanto confort sulle buche e una stabilità rigorosa in curva, merito anche di un passo di 2,60 m. Il volante è leggero e preciso, magari non fulmineo, ma abbastanza rapido per assecondare anche una guida impegnata, ed è forse questa la sorpresa più grande sul piano dinamico. Insomma, la C3 Aircross mi ha stupito tra le curve dove ho potuto avere sempre la situazione sotto controllo anche per via del sistema di riconoscimento della segnaletica stradale e dell’head-up display. Poi, una volta giunto sulla location deputata alla conferenza di presentazione, in un moderno campeggio dalla vista mozzafiato, sono riuscito ad arrivare praticamente sulla spiaggia superando una strada scoscesa grazie al grip control ed al sistema d’ausilio nelle percorrenze delle discese: basta spingere un pulsante e l’auto procede a bassa velocità in autonomia lasciando al guidatore solo il compito di utilizzare il volante. Una soluzione interessante, che rende una trazione anteriore capace di andare anche in posti preclusi alle auto convenzionali.

Realizzata in collaborazione con Opel, la Citroen C3 Aircross sarà commercializzata in 94 paesi con un listino che va dai 15.500 euro della variante Pure Tech da 82 CV nell’allestimento Live, fino ai 22.500 euro della 1.6 diesel da 120 CV nella variante Shine. Tra le più interessanti per il nostro mercato segnaliamo le 1.6 diesel da 100 CV Feel e Shine proposte, rispettivamente, ad un prezzo di 19.750 euro e 21.500 euro. Mentre le EAT6, in abbinamento al Pure Tech da 110 CV, hanno un costo di 20.250 euro nell’allestimento Feel e di 22.000 euro in quello Shine.

Le motorizzazioni disponibili sono il 1.2 a 3 cilindri Pure Tech aspirato da 82 CV, sovralimentato da 110 CV e 130 CV, ed il 1.6 BlueHDi da 100 CV e 120 CV. Ma solamente il 1.2 benzina da 110 CV può avere la trasmissione automatica, mentre il pack con il grip control è disponibile dall’allestimento Feel (non con la motorizzazione da 82 CV), che si pone in posizione intermedia tra il Live e lo Shine. Tra gli optional segnaliamo anche la ricarica wireless per lo smartphone.