Daihatsu Terios MY 09

Leggero lifting e molti affinamenti per la Terios 2009: oggi consuma meno e va meglio. Restano i due motori 1.3 e 1.5 disponibili anche a GPL

Daihatsu Terios MY 09

di Redazione

11 marzo 2009

Leggero lifting e molti affinamenti per la Terios 2009: oggi consuma meno e va meglio. Restano i due motori 1.3 e 1.5 disponibili anche a GPL

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Cavallo vincente non si cambia, recita un famoso adagio. Alla Daihatsu devono aver pensato così quando tecnici e management hanno dovuto metter mano al model year 2009 della Terios. E, se forse guardando al simpatico SUV giapponese non viene proprio in mente un purosangue, tuttalpiù un pony, è tremendamente vero quanto questo compatto tuttoterreno abbia conquistato consensi, successo e considerazione, ritagliandosi un ruolo di tutto rispetto nell’affollato panorama delle vetture a ruote alte. Proprio come i pony, discreti ma affidabilissimi e per questo assai ricercati.

Per lo shopping o la montagna

Ottima come seconda auto per il weekend, la Terios si è rivelata anche compagna ideale per le trafficate strade di città, viste le compatte dimensioni (è lunga 4,055 metri compresa la ruota posteriore sul portellone), l’agilità in manovra (di soli 4,9 metri il raggio di sterzo tra i marciapiedi) e la buona abitabilità interna. Insomma, vettura prediletta sia per la montagna che lo shopping, in grado addirittura di farsi valere anche sulle dune desertiche, in virtù della sua leggerezza e di un’altezza minima da terra di ben 200 mm e vantando angoli più che favorevoli, visti i 38, 24 e 37 gradi rispettivamente per attacco, dosso e uscita.

Se poi si pensa ai costi di acquisto e di gestione contenuti, della serie “poca spesa-tanta resa”, si spiegano i motivi del suo successo commerciale. Oggi il SUV giapponese si presenta sotto le rinnovate vesti del MY 09 e la prima cosa che viene da dire, guardandolo, è che è cambiato in poco.   

Esteticamente, un leggero lifting ora ha reso la Terios più grintosa senza però stravolgerne la natura: nuovo il disegno dei paraurti anteriore e posteriore che si presentano più avvolgenti e danno un’aria più “massiccia”, nuova la calandra anteriore, anch’essa più grintosa, che ben si sposa con il nuovo disegno dei cerchi da 16″ in alluminio. Rivista anche la fanaleria posteriore, oggi impreziosita da lenti trasparenti.

Anche internamente nulla è stato stravolto ma i pochi sapienti passi avanti hanno regalato un abitacolo più pratico, confortevole e piacevole. I sedili, arricchiti da nuovi rivestimenti, ben si abbinano con l’introduzione di nuove dotazioni tutte votate al confort di guida: dai comandi sul volante per il controllo dell’impianto stereo al climatizzatore automatico a controllo elettronico, disponibile per la versione Hiro 1.5.

Per questa stessa versione top di gamma sono inoltre disponibili altre chicche come gli air bag laterali, il volante in pelle e i retrovisori elettrici riscaldabili. Insomma, una media-piccola che si dà arie da grande, e ci riesce benissimo.

Motori benzina 1.3 e 1.5, anche a GPL

Nulla di nuovo sotto il cofano, dove continuano a pulsare i conosciuti 1.3 e 1.5 litri DVVT (Dynamic Variable Valve Timing) a fasatura variabile rispettivamente da 86 e 105 CV, ulteriormente affinati e resi più performanti e puliti al tempo stesso.

Oggi infatti questi propulsori consentono prestazioni vivaci con velocità massime pari a 150 km/h per l’unità più piccola e 160 km/h per il 1500. Più robusti anche i valori di coppia, ora saliti rispettivamente a 120 Nm a 3200 e 140 a 4400 giri. Inoltre, grazie ad una centralina elettronica appositamente rivista è migliorata la risposta del motore, oggi più pronta e rapida, a tutto vantaggio dei consumi che si attestano a medie dichiarate di 7,4 km/l ed emissioni di CO2 pari a 173 g/km per il 1300 e 7,7 km/l e 179 g/km per il 1.5 Hiro.

A diminuire i consumi anche la scelta di utilizzare un nuovo servosterzo elettrico, dispositivo adottato per ridurre le vibrazioni e migliorare la sensibilità di guida.

Fuoristrada ma in sicurezza

In ossequio alla più rigorosa tradizione giapponese, Terios si conferma auto intelligente e funzionale, pratica e sicura. E anche ricca di dispositivi di sicurezza, oramai irrinunciabili anche in una 4×4. Anzi, decisamente importanti, visto la vocazione di utilizzo su terreni viscidi come fango e neve, dove l’auto deve sempre garantire la massima sicurezza ed affidabilità. E così non manca tra gli optional il VSC (Vehicle Stability Control) che controlla i movimenti della vettura in tutte le direzioni adattandosi alle diverse condizioni della strada e migliorando la sicurezza durante i bruschi cambi di direzione o, appunto, su fondi viscidi e irregolari.

Questo sistema viene offerto insieme al TRC (Traction Control) il cui compito è evitare lo slittamento delle ruote in accelerazione e all’ASC (Anti-Skid Control), che previene lo sbandamento laterale in curva. In particolare, l’azione combinata di questi dispositivi combinata con l’ABS con EDB assiste chi guida nelle condizioni più difficili, aiutandolo a mantenere la guidabilità del mezzo. Sulle versioni con cambio automatico, il VSC comprende anche i sistemi DAC (Downhill Assist Control) che mantiene costante la velocità nelle discese più impegnative su fondi difficili e HAC (Hill-Start Assist Control) per le ripartenze in salita.

Con un biglietto da visita simile, in molti si sarebbero fermati. Il nuovo Terios MY 09 è andato oltre, ed ecco l’intelligente e parsimoniosa versione a doppia alimentazione benzina/GPL, denominata GreenPowered., praticamente obbligatoria per una gamma che si voglia definire completa. Con questo allestimento il serbatoio del gas trova posto nel portabagagli, costringendo di fatto a rinunciare al corrispondente carico di una piccola valigia, ma garantendo il rispetto degli standard di sicurezza della casa giapponese.

I prezzi: si va dai 19.760 euro della entry level 1.3 Sho fino ai 24.760 euro della 1.5 Hiro in versione a cambio automatico.

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