Opel Insignia: la berlina del nuovo corso di Russelsheim

Arriva finalmente sul mercato italiano la nuova ammiraglia Opel: porte aperte il 14 e 15 Marzo e prezzi a partire da 25.000 euro

Il segmento D, da oltre trent'anni, è sotto il dominio incontrastato dei produttori tedeschi. Mercedes e BMW si sono spartite per decenni una redditizia torta fatta di berline eleganti e performanti, inseguite e infine affiancate da Audi che, in due lustri, ha dimostrato come questa leadership non sia poi così inattaccabile. Il cliente di oggi ha ampliato le proprie aspettative: non basta più una grande e parsimoniosa "giardinetta" per viaggiare con la propria famiglia, occorrono sicurezza e maneggevolezza, con un occhio molto attento a stile e solidità costruttiva, per anni quasi un'esclusiva di Mercedes, BMW e Audi.

Una spinta verso l'alto perseguita inizialmente da Volkswagen Passat e Ford Mondeo: il costo non è più da familiare pura, ma il rapporto qualità-prezzo può mettere in difficoltà il modello "base" delle concorrenti tedesche più blasonate.

L'Insignia rappresenta un grande ritorno di Opel nel segmento D. Un ritorno che attinge a piene mani dalla proverbiale sensibilità tedesca quando c'è da creare una berlina dinamica, accattivante, elegante e perfino sportiva, come vogliono le ultime tendenze di mercato.

Berlina o coupé?

Ecco quindi che i canoni estetici di un'automobile all'europea incontrano innanzitutto i dettami dell'aerodinamica: una linea che ama la contaminazione dei generi, con un parabrezza spiovente tipico delle vetture coupé, le fiancate scolpite e imponenti, accompagnate da ripide linee per finestrini e appendici aerodinamiche, atte a migliorare l'efficienza della vettura in movimento.

Il frontale è dominato da fari grandi e sfuggenti, incorniciati dal muscoloso fascione monopezzo che dai fendinebbia al cofano motore diventa un vero e proprio componente della carrozzeria, arrivando a svolgere anche le funzioni del passaruota.

La fiancata tradisce questa contaminazione del mondo coupé, in particolare per i finestrini così rastremati e una scalfatura degli sportelli che risale fin quasi al passaruota anteriore, mimando una generosa presa d'aria.

Il posteriore è ancor più dinamico, incontrando alcuni canoni estetici della grintosa Astra GTC, ma accompagnati ancora una volta da un levigatissimo fascione paraurti, sovrastato dall'alto portellone del bagagliaio che ingloba uno spoiler e due fari dal design ad ala.

 

Tecnologie per la sicurezza

Tanta ricercatezza estetica perderebbe il suo valore se tecnicamente l'Insignia non fosse all'altezza. Un'ipotesi che Opel non ha mai preso in considerazione: l'aerodinamica è un prerequisito per ridurre consumi e rumorosità in movimento, la trasmissione è su richiesta a quattro ruote motrici, i motori sono Euro 5, le dotazioni tecnologiche affiancano ad ABS ed ESP i fari a fascio di luce orientabile e l'innovativo sistema Opel Eye, mentre l'assetto è a controllo elettronico con taratura adattiva.

Cominciamo proprio con l'assetto adattivo FlexRide, una novità di rilievo per le vetture di Rüsselsheim: il modulo di controllo elettronico DMC (Driving Mode Control) valuta costantemente numerosi parametri dinamici come frequenza e intensità delle frenate, la velocità e le accelerazioni (longitudinali o laterali), la rapidità e l'angolo della sterzata, arrivando a distinguere tra 11 modelli predefiniti la situazione di guida predominante.

In base a questi parametri, e la scelta del conducente se attivare o meno il pulsante Sport, l'Insignia regola la rigidità degli ammortizzatori, la risposta dell'acceleratore, la resistenza del servosterzo e perfino la ripartizione della coppia tra i due assi se la versione è a quattro ruote motrici, situazione in cui se necessario viene attivato anche il blocco del differenziale posteriore.

La trazione integrale, battezzata Adaptive 4x4, è basata sul classico giunto viscoso centrale, ma il controllo elettronico ne regola costantemente l'intervento: tramite i dati della centralina DMC, la coppia viene costantemente ripartita a intervalli di 80 millisecondi sulle quattro ruote, misurando gli angoli di imbardata e di sterzata, anticipando in situazioni di rilascio o accelerazione i tipici trasferimenti di carico. Una soluzione che migliora la scorrevolezza e la velocità d'inserimento in curva, mantenendo un comportamento della vettura sempre prevedibile e sicuro.

Molta importanza è stata data naturalmente alla sicurezza attiva, un campo in cui proprio l'industria tedesca sta facendo scuola: sull'Insignia spiccano il sistema Opel Eye e i fari a fascio variabile AFL+.

I secondi rappresentano una scommessa che Opel ha fatto qualche anno fa: il progetto, realizzato in collaborazione con Hella, si basa su una parabola riflettente motorizzata in grado di direzionare il fascio luminoso sull'asse orizzontale e verticale, abbinata a lampadine a scarica di gas di tipo bi-xeno. Il sistema AFL+ oltre a direzionare la luce, ne varia anche le caratteristiche: a velocità inferiori ai 50 chilometri orari il fascio è più basso e ampio, mentre in autostrada o strada extraurbana il punto d'ombra si allontana fino a 140 metri, riducendosi immediatamente se i sensori rilevano una vettura che sopraggiunge in senso opposto.

In caso di pioggia, situazione rilevata dai sensori del DMC, i fari adottano un'intensità luminosa differente: quello destro illumina maggiormente i ciglio della strada, quello sinistro riduce l'intensità per diminuire i riflessi fastidiosi a chi sopraggiunge in senso opposto.

Il sistema Opel Eye non è da meno: un sensore ottico da 30 frame al secondo identifica i cartelli stradali, riproducendoli sul display del quadro strumenti. Limiti di velocità, segnali di pericolo e divieti di transito vengono immediatamente trasmessi al conducente, fornendo un'indicazione più accurata ed efficace dei classici navigatori satellitari.

Lo stesso sensore è in grado di capire se si sta cambiando corsia di marcia involontariamente, a causa di un colpo di sonno: se abilitato il sistema attiva un allarme visivo e sonoro per ripristinare lo stato di vigilanza del conducente, aumentando anche in questo caso la sicurezza attiva nelle ore notturne.

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