Toyota C-HR, elogio della personalità

Estetica "da prototipo", doppia motorizzazione che strizza l’occhio all’ibrido e trazione integrale. La crossover-coupé giapponese sguinzaglia le proprie armi con doti dinamiche sorprendenti.

Toyota C-HR

Altre foto »

La nostra curiosità più grande era quella di guidare una vettura con le sembianze di un prototipo, poiché veramente la C-HR è molto simile al concept esposto mesi prima ai Saloni. Vi starete chiedendo: pura casualità? No, pieno volere di Toyota, che molto coraggiosamente ha aperto questo "filone" fino ad oggi rifiutato dai più...chissà che adesso, sulla scia del primo Costruttore al mondo, qualcuno non metta in produzione automobili dal design avveniristico che solo i concept sanno mettere in mostra!?!

Un po' crossover, un po'coupé

C-HR è un crossover coupé e il suo nome sta per Coupé High-Rider, quindi una coupé a guida alta. Si tratta di un crossover urbano compatto, lungo 4,36 m e pensato per mettere in difficoltà altre agguerrite concorrenti, come la Fiat 500X, la Jeep Renegade, la Nissan Qashqai e la Peugeot 3008. I giapponesi ci hanno raccontato che il suo stile ha tratto ispirazione da un diamante, per cui si evolve tra linee molto tese e un profilo aggressivo che si slancia verso il posteriore con un andamento dinamico e con dei grossi montanti che irrobustiscono la coda. Le sue misure a prova di metropoli, nascondono per l'occasione anche la trazione integrale, anche se la sua offerta è destinata a un pubblico amante dell'originalità e dell'anticonformismo, a cui piace soluzioni tecnologiche ma pratiche, che usa l'automobile per le vacanze e i viaggi, senza avventurarsi in percorsi particolarmente bruschi. Il target che Toyota prevede di raggiungere è composto da uomini e donne con età compresa tra i 25 anni e i 55 anni, benestanti, dinamici, che amano le emozioni e vogliono sperimentare qualcosa di diverso.

Abitacolo lineare e ben curato

Internamente il posto di guida risulta comodo sin dal primo momento e anche trovare la giusta posizione di guida non è difficile; dinanzi fa bella mostra di sé la plancia, che è un insieme di linee parallele che incastonano un grande schermo touch. Dietro al volante ci sono due strumenti circolari che ospitano tachimetro e contagiri, mentre nella versione ibrida viene indicato l'utilizzo dell'energia elettrica. Anche il sedile posteriore è comodo e lo spazio per le gambe è buono. Per quanto riguarda la dotazione di serie, c'è da segnalare l'assenza del navigatore (optional ad un costo di 1.000 Euro), mentre è possibile dotare la C-HR con il sound system JBL, un sistema audio di eccellenza con nove altoparlanti (di cui due frontali con sistema a tromba).

Motori e allestimenti

E' corta l'offerta motoristica sulla C-HR, infatti in listino ci sono soltanto due motorizzazioni: un 1.200 cc turbo benzina, sia a due che a quattro ruote motrici, con 116 CV di potenza e 185 Nm di coppia massima e un propulsore Full Hybrid di nuova generazione già visto e collaudato sull'ultima Prius. Si tratta di un 1.800 cc a benzina, abbinato a un'unità elettrica e insieme sono in grado di sviluppare una potenza di 122 CV. Su entrambe le motorizzazioni viene offerto il cambio automatico CVT per la versione di 1,2 litri turbo ed E-CVT per quella Hybrid. Sono invece quattro gli allestimenti, Active, Style, Lounge e Business. Sulla prima si trovano cerchi in lega da 17 pollici, fendinebbia, smart entry, Toyota Safety Sense Plus, Toyota Touch da 8 pollici, telecamera posteriore, DAB, climatizzatore automatico bizona, sensori pioggia e crepuscolare.

Sulla Style i cerchi diventano da 18 pollici, la livrea della carrozzeria è metallizzata bi-colore, i vetri oscurati, i sedili riscaldati con regolazione lombare con rifiniture specifiche Electric Blue. La Lounge offre i cerchi in lega bruniti da 18 pollici a 10 razze doppie, i vetri oscurati, la vernice metallizzata, l'assistenza al parcheggio SIPA, la tecnologia Nanoe, i sedili riscaldati in pelle/tessuto con regolazione lombare e le rifiniture interne Fashion Brown. Ultima, ma non per importanza, la versione Business, che sulla base della Active propone in più il sedile guidatore con supporto lombare, i sedili anteriori riscaldati, il navigatore satellitare Toyota Touch 2 With Go e i sensori di parcheggio (optional).

Più coupè che crossover, ma il peso...

La nostra prova su strada della nuova C-HR si è svolta a Madrid e dintorni, su percorsi urbani, autostradali e di montagna. In una intensa due giorni di guida abbiamo avuto modo di testare sia la 1.200 cc Turbo benzina 4WD, sia la tanto attesa e probabilmente la più desiderata ibrida con propulsore di 1,8 litri. Nulla da dire ai due motori, che in modo egregio svolgono a pieno il loro dovere, così come è giusto elogiare un comportamento dinamico da vera coupé. La C-HR trasmette sensazioni piacevoli, in città è agile, fluente, non affatica il guidatore, grazie anche ai suoi ingombri "pro-metropoli". In autostrada fila liscia, nessun fruscio esterno infastidisce la vita in abitacolo, neppure alle alte velocità. Tra i tanti pregi il comfort di bordo aiuta gli occupanti della C-HR a vivere il viaggio come un'esperienza piacevole, grazie alle comode sedute, all'impianto audio di alta qualità e a un isolamento acustico di livello superiore. Se poi ci si spinge su strade di montagna, o su statali ricche di curve, allora il crossover compatto tira fuori l'anima della coupé: la C-HR ha uno sterzo preciso, una frenata pronta e sempre efficace, un inserimento in curva da sportiva, quindi un telaio capace di assecondare ogni modalità di guida. In uscita di curva mantiene un atteggiamento neutrale, mettendo il guidatore il condizione di dare gas senza accusare fenomeni dinamici pericolosi; tra l'altro l'auto in curva rimane incollata all'asfalto, non si corica e non "rovina" mai la traiettoria impostata. Unici due punti a sfavore di una quasi perfetta C-HR sono il peso (forse un po' troppo per questa categoria di vettura, in relazione al suo segmento) e un Cambio automatico che ai regimi alti "urla" un po' troppo trascinando con sè il cambio di rapporto in inserimento.

Non male il listino "d'attacco"!

Il listino di questa nuova giapponese è importante, dopo tutto la qualità e le tante note positive si pagano; in realtà fino al 31 dicembre la Toyota ha pensato a dei costi di acquisto promozionali. Così la 1.2 turbo benzina 2WD Active verrà proposta a 21.500 Euro, la 1.2 turbo benzina 4WD Active o la 1.8 Hybrid Active a 23.500 Euro, oppure a 25.500 Euro una Style o Lounge con motore 1.2 turbo benzina 4WD o 1.8 Hybrid. Si "cambia musica" a partire dall'1 gennaio 2017, con un listino che va da un minimo di 25.700 Euro a un massimo di 29.700 Euro per la gamma benzina, mentre per quella ibrida si spazia da una base di 28.400 Euro fino al top della C-HR 1.8 Hybrid CVT Lounge che costa 30.400 Euro.

Se vuoi aggiornamenti su TOYOTA C-HR inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Francesco Parente | 22 novembre 2016

Altro su Toyota C-HR

Toyota C-HR, le immagini degli interni
Anteprime

Toyota C-HR, le immagini degli interni

Realizzata sull’inedita piattaforma TNGA, la Toyota C-HR è una vettura ibrida che punta a rivoluzionare il segmento dei SUVC compatti.

Toyota C-HR al Salone di Ginevra 2016
Anteprime

Toyota C-HR al Salone di Ginevra 2016

Il nuovo crossover giapponese rispetta la tradizione ibrida ma sfrutta il nuovo pianale TNGA.

Toyota C-HR Concept: crossover ibrida a Francoforte
Concept

Toyota C-HR Concept: crossover ibrida a Francoforte

Evoluzione del prototipo presentato a Parigi 2014, la Toyota C-HR evidenzia l'identità della futura crossover ibrida che vedremo a Ginevra 2016.