Nuova Suzuki Swift 4×4 DualJet: primo contatto

Un nuovo motore a corredo del piccolo samurai. La Suzuki Swift mette a frutto la tecnologia giapponese per preservare i consumi

Nuova Suzuki Swift 4x4 DualJet: primo contatto

di Cesare Cappa

14 ottobre 2014

Un nuovo motore a corredo del piccolo samurai. La Suzuki Swift mette a frutto la tecnologia giapponese per preservare i consumi

C’è chi va in fissa per i motori turbo e chi preferisce rielaborare il concetto di “aspirato”. Suzuki Swift mette a listino la nuova motorizzazione DualJet. Al momento sarà un’esclusiva del modello a trazione integrale. L’unità “milledue” è stata profondamente rivisitata non solo a livello di componentistica, ma pure a livello di lavorazioni. Il risultato, secondo quanto dichiarato dai tecnici giapponesi, consumi ed emissioni più bassi, ma sopratutto la certificazione Euro 6. Però la tecnica non fa rima con lo stile. Così la nuova Suzuki Swift 4×4 DualJet rimane fedele al contenitore di sempre, senza offrire particolari contenuti innovati (quando si tratta di design). Non si sottrae alla regola dei led e la vita di borda non è tra le più spaziose in circolazione.

Nuova Suzuki Swift 4×4 DualJet: evoluzione multipoint

Non è in atto alcuna rivoluzione. Classico esempio di rivoluzione. Dura a convincersi che la [glossario:sovralimentazione] potrebbe essere un’alternativa concreta, in casa Suzuki hanno ulteriormente affinato la tecnica “aspirata”. A farne le spese il compatto quattro cilindri di 1,2 litri che, insieme alla denominazione DualJet, acquista una serie di specifiche inedite. Il nuovo motore K12B DJ (esclusiva dei modelli Swift 4×4) eroga 90 CV di potenza massima e 120 Nm di coppia motrice. Il dato relativo alle emissioni di CO2 è pari a 111 g/km, mentre i consumi nel ciclo combinato si attestano intorno ai 4,8 l/100 km. Valori realizzati grazie ad un intenso lavoro di ottimizzazione degli attriti sull’unità giapponese. Le camere di combustione sono state abbassate di 2 mm, la valvola EGR sfrutta un sistema di raffreddamento liquido ed è aumentato il rapporto di compressione. Il propulsore Suzuki è accoppiato ad un cambio a cinque marce. Lineare nell’erogazione di potenza, la motorizzazione DualJet non spicca per brio ed intensità. Preferisce una condotta rilassata, tesa a monitorare i consumi piuttosto che alla ricerca della prestazione. Il manuale, nei rapidi passaggi di marcia, potrebbe tendere ad impuntarsi.

Nuova Suzuki Swift 4×4 DualJet: la prova su strada

Baricentro alto, “figura” compatta. La Swift, in variante 4×4, perde un po’ di feeling, ma sa comunque essere pronta e divertente. La piccola nipponica quello che lascia in agilità lo guadagna in trazione. Certo, la dinamica di guida non è la stessa del modello sport. Qui l’assetto punta al comfort. Inevitabile quindi che [glossario:rollio] e [glossario:beccheggio] siano della partita. Tutto entro i limiti di guardia, anche perché quando si esagera, i sistemi di controllo fanno sentire la loro presenza. Nel complesso però il risultato è più che soddisfacente, in linea con il carattere della vettura e con l’utilizzo per cui è stata preposta. Qualche protezione in più nel sottoscocca non avrebbe “guastato”. Se non altro per affrontare in tutta sicurezza qualche sterrato leggero. L’unico vero punto debole della Suzuki Swift 4×4 DualJet rimane lo sterzo. Perché non è in grado di trasmettere al conducente la giusta percezione di quale sia la strada percorsa dall’asse anteriore.

Nuova Suzuki Swift 4×4 DualJet: i prezzi

La nuova Suzuki Swift 4×4 DualJet sarà in vendita negli allestimenti B-Cool e B-Top a partire da 16.500 euro (prezzo chiavi in mano, IPT e vernice metallizzata escluse). Il corredo pare più che completo, in linea con l’offerta del costruttore giapponese. Così troviamo di serie il sistema Start&Stop, i cerchi in lega da 16″, i fendinebbia, le luci diurne DRL a Led, il sistema [glossario:cruise-control] con comandi al volante, l’impianto audio con lettore CD/mp3 e presa USB. La versione B-Top mette sul piatto pure il climatizzatore automatico, il sistema keyless con push start, il volante regolabile in altezza e profondità, il sensore crepuscolare per l’accensione delle luci (ALS), il navigatore integrato 2 DIN con Bluetooth® e l’impianto frenante a quattro dischi.

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