La nuova Mazda 3 sceglie il… “rightsizing”

Con il 2.2 diesel la nuova Mazda 3 2014 sfida le 1.6 diesel più prestigiose…

La nuova Mazda 3 sceglie il... "rightsizing"

di Valerio Verdone

23 settembre 2013

Con il 2.2 diesel la nuova Mazda 3 2014 sfida le 1.6 diesel più prestigiose…

Da anni ormai si sente parlare di downsizing, una parola che in italiano non suona poi così bene, visto che implica un ridimensionamento, e così, in occasione del lancio della nuova Mazda 3 2014, la Casa giapponese ha espresso il suo dissenso in materia e ha rilanciato un altro concetto: quello del rightsizing, cioé la giusta misura nel ridurre le cilindrate. I motivi sono semplici, per i vertici di Mazda non è giusto diminuire la cilindrata quando si possono ottimizzare altri parametri.

In effetti, attraverso un rapporto di compressione di 14:1, il più basso in assoluto tra le auto alimentate a gasolio, il basamento del propulsore in alluminio e un peso dell’intera vettura ridotto in maniera significativa attraverso l’utilizzo di acciai speciali, si possono ottenere riduzioni di consumi significative, diminuire le emissioni inquinanti e favorire l’handling, senza rinunciare alla spinta di un 2.2 diesel da 150 CV.

Purtroppo però questo concetto si scontra con dei pregiudizi radicati nella mente degli automobilisti e difficili da scardinare. La Casa di Hiroshima ribatte punto su punto per fornire una reale visione dell’insieme. Intanto con una cilindrata più alta non è vero che i costi di gestione aumentano, il bollo ad esempio è calcolato in base al numero dei cavalli, i consumi non sono più elevati e l’assicurazione non è poi così distante. Il nuovo redditometro, inoltre, non si basa sulla cilindrata, ma sul prezzo di una vettura.

Ecco un esempio prendendo in considerazione due vetture concorrenti, la nuova Volkswagen Golf e l’Alfa Romeo Giulietta. La Mazda 3 2.2 diesel Exceed, ovvero la più accessoriata, ha un prezzo di 25.700 euro, senza bisogno di aggiungere altro. La Golf 1.6 TDI Highline costa 25.200 euro, mentre la Giulietta 1.6 diesel 105 CV Veloce 24.350 euro, ma aggiungendo gli accessori già presenti sulla Mazda 3, secondo i dati forniti da Mazda, la Golf costa 29.950 euro e la Giulietta 30.050 euro, ovvero oltre 4.300 euro rispetto alla vettura giapponese. Il divario arriva a 5.500 euro se si prendono in considerazioni le 2 litri diesel.

Ma alla Mazda non sono soddisfatti di queste spiegazioni e ribattono anche in materia di consumi, prendendo in cosiderazione una percorrenza di 15.000 km all’anno. In questo caso il costo annuo per il carburante della Mazda 3 2.2 diesel è di 1071 euro contro i 993 euro della Golf 1.6 TDI, il bollo è di 328 euro, contro i 219 euro della Golf, mentre l’assicurazione RCA è di 630 euro contro i 541 della compatta di riferimento tedesca. Il divario nei costi di gestione annui tra le due auto diventa così di 276 euro. Ma considerando la differenza di prezzo iniziale di 4.300 euro a parità di allestimento, secondo i vertici Mazda ci vorrebbero 22 anni per arrivare ad un punto di pareggio.

Certo ci sarebbe da obiettare che non tutti cercano i tanti accessori dell’allestimento top di Mazda 3, che molti automobilisti non sono più interessati alle prestazioni per via dei controlli sempre più pressanti, e che la Golf ha il vantaggio di una rivendibilità più agevole di una sicurezza psicologica data da un nome che oramai potrebbe essere un marchio a sé, però dobbiamo apprezzare lo sforzo della Casa di Hiroshima, che ha realizzato un bel prodotto, tecnicamente ineccepibile e sfida, a modo suo, la regina della categoria.