Pagani Zonda Revolution: “rivoluzione” della specie

L’ultima creazione di Horacio Pagani è stata definita l’evoluzione della specie e la rivoluzione nel concetto di arte applicata alla velocità pura.

Pagani Zonda Revolution: "rivoluzione" della specie

di Francesco Donnici

10 giugno 2013

L’ultima creazione di Horacio Pagani è stata definita l’evoluzione della specie e la rivoluzione nel concetto di arte applicata alla velocità pura.

Dopo averla anticipata con uno stuzzicante teaser, Pagani ha svelato le prime immagini correlate dai dati tecnici ufficiali della nuova Zonda Revolution. Definita dallo stesso Costruttore “l’evoluzione della specie e la rivoluzione nel concetto di arte applicata alla velocità pura”, la Pagani Zonda Revolution ha debuttato in grande stile in occasione del Vanishing Point 2013, raduno ufficiale delle vetture Pagani, dove la sportiva di San Cesario sul Panaro è stata mostrata in tutta la sua bellezza e sportività ad alcuni potenziali clienti e a una ristretta cerchia di appassionati del marchio.

>> Guarda le immagini ufficiali della Pagani Zonda Revolution

L’evoluzione si trasforma in rivoluzione

Derivata dalla sportivissima Zonda R, ultima ed estrema variante dell’omonima hypercar sostituita nel 2012 dalla Pagani Huayra, la “Revolution” si presenta come l’apice della tecnologia Pagani applicata ad una vettura sviluppata per l’uso in pista. Grazie all’utilizzo di un raffinato e tecnologico un telaio monoscocca centrale realizzato in carbonio-titanio, la supercar modenese ferma l’ago della bilancia sui 1.070 kg. Il cuore della vettura è un’evoluzione del propulsore della Zonda R: stiamo parlando del V12 6.0 litri firmato AMG-Mercedes, portato fino a 800 CV e 730 Nm ottenendo così l’incredibile rapporto peso-potenza di 748 CV per tonnellata. Le performance del propulsore vengono gestiti da un sofisticato cambio sequenziale in magnesio dotato di sei rapporti e montato trasversalmente, capace di effettuare rapidissimi cambi di marcia in soli 20 millisecondi. Il pilota può inoltre adottare il proprio stile di guida alla vettura, grazie alla presenza di un sofisticato dispositivo di controllo della trazione realizzato dalla Bosch e dotato di ben 12 settaggi differenti, mentre il sistema ABS è stato completamente rivisto nel suo funzionamento.

Aerodinamica elettronica

Anche la parte [glossario:aerodinamica] presenta importanti novità, come ad esempio i nuovi deflettori sul cofano anteriore, così come la nuova ed enorme ala [glossario:aerodinamica] posizionata posteriormente. La “Revolucion” dispone inoltre del sofisticato dispositivo aerodinamico DRS (Drag Reduction-System) posizionato sul parafango posteriore: si tratta di un sistema settabile in due diverse modalità di funzionamento, entrambe attivabili dal conducente in qualsiasi momento tramite un apposito comando sul volante. Tramite questo dispositivo è possibile impostare un diverso tipo di carico aerodinamico, modificando l’accelerazione laterale oltre i 100 km/h. Se si tiene premuto il comando del DRS per più di 2 secondi, entrano in funzione le impostazioni automatiche calcolate secondo gli algoritmi sviluppati dagli ingegneri della Pagani. Il risultato è una macchina veloce e competitiva praticamente su qualsiasi circuito del mondo.

Freni da Formula 1

L’impianto frenante sviluppato dalla Brembo adotta i nuovi dischi CCMR derivati dalla Formula 1, capaci di offrire un risparmio di peso del 15% rispetto ai precedenti dischi chiamati CCM. I nuovi dischi offrono inoltre una maggiore resistenza di utilizzo, temperature di esercizio decisamente inferiori e un complessivo aumento della potenza frenante. L’ultimo capolavoro firmato da Horazio Pagani è già in vendita ad un prezzo di 2,2 milioni di euro, tasse escluse.

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