Volkswagen Golf GTD: primo contatto

La gamma sportiva della casa di Wolfsburg si rinnova nel segno della nuova Golf GTD che va ad affiancare il recente modello GTI.

Volkswagen Golf GTD: primo contatto

di Redazione

06 giugno 2013

La gamma sportiva della casa di Wolfsburg si rinnova nel segno della nuova Golf GTD che va ad affiancare il recente modello GTI.

La settima generazione di Volkswagen Golf ha saputo confermare la tradizione della variante GTD. Un’auto che da oltre trent’anni celebra le velleità sportive della casa tedesca, secondo il formato a gasolio. Andare forte consumando poco, questo sembrerebbe essere il motto degli uomini di Wolfsburg.

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Volkswagen Golf GTD

Diversi i punti in comune con il modello GTI. Come la sorella a benzina, la nuova Volkswagen Golf GTD si differenzia dal resto della gamma per alcuni particolari che puntano a celebrarne l’aspetto dinamico. La griglia anteriore a nido d’ape certifica l’appartenenza alla famiglia delle Gran Turismo. Allo stesso modo ritroviamo lo [glossario:spoiler] posteriore e il doppio terminale di scarico, una soluzione diversa dalla GTI, dato che i terminali cromati si trovano solo sul lato sinistro. Tipico design alla tedesca, razionale e a tratti cupo, che celebra l’avvento del nuovo pianale MQB. Che tradotto sul piano tecnico significa 53 mm in più di passo rispetto al modello precedente. La nuova Golf GTD offre di serie i cerchi in lega da 18″, ma a richiesta saranno disponibili anche quelli da 19″.

Interni Volkswagen Golf GTD

Quanto detto per gli esterni vale anche per la vita di bordo. Il legame con la blasonata Golf GTI si conferma anche in abitacolo. L’inconfondibile stile dei sedili rimane lo stesso, così come la grafica della strumentazione. Un design poco emozionale, che non valorizza il potenziale dell’auto, in cui solo il volante sportivo con logo GTD tutela il prestigio della vettura. Tanto vale puntare sull’infotainment, dove il nuovo navigatore satellitare Discover Pro mette in campo il meglio della tecnologia di casa Volkswagen. Una tecnologia che può contare sul servizio mappe di Google Earth se abbinata al Car net online. Ossia quasi oltre 1.800 euro di accessori da mettere in conto. In ogni caso lo spazio a bordo rimane lo stesso delle Golf “normali”, con un vano bagagli che parte da quota 380 litri di volume.

Volkswagen Golf GTD, parsimonia sportiva

Il piatto forte della media tedesca si trova naturalmente sotto il cofano. Un quattro cilindri di 1.968 centimetri cubici sovralimentato. La potenza erogata è pari a 184 cavalli (14 in più del modello precedente) e la [glossario:coppia-motrice] segna un valore di 380 Nm (30 Nm in più). Numeri da sportiva di razza, che assicurano però consumi ed emissioni da utilitaria compatta. Il dato dichiarato nel ciclo combinato è pari a 4,2 l/100 km con cambio manuale (4,5 con il DSG), mentre le emissioni di CO2 si attestano intorno ai 109 g/km (119 con il DSG). Anche se alla fine, ciò che conta sono i 230 km/h di velocità massima e i 7,5 secondi per passare da 0 a 100 km/h.

Volkswagen Golf GTD, la prova su strada

Un spinta poderosa e progressiva sin dai bassi regimi, che via via va ad affievolirsi solo verso vero i 4.000 giri/min. Sia con il cambio manuale sia con il doppia frizione DSG, i rapporti sono sempre sei. Su strada si viaggia sui binari, merito dell’assetto adattativo (disponibile come optional) e del [glossario:differenziale] elettronico XDS+. Assicurano una stabilità assoluta, ma lasciano poco spazio alla fantasia del pilota. Lo sterzo, preciso e diretto, varia l’intensità d’intervento in funzione della modalità di guida scelta: Comfort, Normal, Eco e Sport. La nuova Golf GTD sarà disponibile a partire dalla fine di giugno ad un prezzo di 31.500 euro (33.400 il modello con trasmissione DSG).