Mitsubishi Space Star 2013: primo contatto

Compatta e spaziosa all’interno, la Mitsubishi Space Star vanta consumi contenuti ed emissioni da record.

Mitsubishi Space Star 2013

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Dopo l'Outlander, la Mitsubishi continua la sua opera di ampliamento della gamma attraverso l'introduzione della Space Star, una vettura che s'inserisce in maniera intelligente tra il segmento A e B, grazie ad una lunghezza di 3,71 metri. Costruita in Thailandia, è un'auto dalle forme semplici ma non banali, che nascondono un'anima ecologica. Infatti, grazie al peso contenuto (solamente 845 kg), l'aerodinamica curata (Cd di 0,27) e al compatto 3 cilindri 1.0 dotato di fasatura variabile MIVEC e Start&Stop, si accontenta, secondo la Casa, di appena 4 litri di benzina per percorrere 100 km emettendo solamente 92 grammi di Co2 al km. Un valore record tra le vetture a benzina convenzionali, quindi non ibride, dei segmenti A e B.

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Su strada: sicura e confortevole

Durante la nostra presa di contatto a Montecarlo, abbiamo guidato sia la 1.0 da 71 CV con cambio manuale a 5 marce, che le altre due varianti della gamma, la 1.2 da 80 CV con cambio automatico CVT e la 1.2, con la medesima potenza, equipaggiata con la trasmissione manuale a 5 rapporti. Entrambe le unità sono a 3 cilindri, hanno un'erogazione regolare, che fa sentire la voce del propulsore essenzialmente in accelerazione o nei momenti in cui è necessario tirare le marce, e vantano consumi dichiarati decisamente interessanti: 4 litri per 100 km la 1.0 e 4,1 l/100 km per la 1.2 che emette 96 g/km di Co2, esattamente 4 g/km in più della motorizzazione da 1 litro.

Nel corso della prova, tra le strade del Principato di Monaco e le vedute mozzafiato che si affacciano sul mare, abbiamo apprezzato la maneggevolezza nel traffico, il buon assorbimento delle sospensioni e la rassicurante stabilità durante la percorrenza di curve ad ampio raggio. Certo, la 1.2 è più brillante grazie ai 9 CV in più, 80 CV contro 71 CV, e ai 18 Nm di coppia ulteriori, 106 Nm contro 88 Nm. Infatti, rispetto alla 1.0, la velocità massima sale di 1 km/h (173 km/h) per la versione dotata di cambio automatico e di 8 km/h (180 km/h) per la 1.2 con trasmissione manuale a 5 marce, mentre il tempo necessario per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo scende di 0,8 secondi (12,8 s) nel primo caso e di ben 1,9 secondi (11,7 s) nel secondo caso. Di conseguenza, la 1.2 è più indicata per chi utilizza spesso l'automobile anche fuori città, mentre la 1.2 con CVT è l'ideale per non sentire l'effetto delle code, nonostante il cambio manuale sia rapido negli innesti e può contare su una frizione decisamente leggera. Inoltre, per chi predilige una guida più dinamica, la 1.2 consente di montare anche in cerchi in lega da 15 pollici con pneumatici 175/55, mentre la 1.0, capace di emissioni record, è equipaggiata con gomme 165/65 su cerchi da 14 pollici.

Dotazione completa

Piccola fuori, spaziosa dentro, dove quattro persone viaggiano in maniera più che dignitosa, anche se la vettura è omologata per 5, la nuova Space Star ha un bagagliaio di 235 litri: più grande di quello di una Panda, ma più piccolo di quello di una Micra. Più pratica che appariscente, la nuova piccola di Casa Mitsubishi ha un abitacolo realizzato con plastiche dure ma curato nell'assemblaggio e non rinuncia alle dotazioni che contano. Infatti, già dalla versione base offre di serie il climatizzatore, l'impianto audio, lo Start&Stop, e tutti gli equipaggiamenti di sicurezza: 6 airbag, ABS, Break Assist System, controllo di trazione e di stabilità, sistema di segnalazione per le frenate d'emergenza e hill holder (solo per la 1.2 con cambio automatico CVT).

Arriverà alla fine dell'estate

Prevista per la fine dell'estate, la Space Star avrà un prezzo stimato, ancora non è stato comunicato ufficialmente, compreso tra gli 11.500 euro e i 12.000 euro, allineato a quello delle concorrenti, mentre il listino d'attacco è ipotizzabile intorno ai 9.500 euro - 10.000 euro. Non disponibili, al momento, gli allestimenti con le rispettive dotazioni, in quanto il lancio commerciale è ancora lontano, ma possiamo dirvi che tra le vetture provate ce n'erano alcune dotate di navigatore touch screen e retrocamera posteriore. In futuro inoltre, potrebbe arrivare la variante elettrica ad emissioni zero, mentre dal suo pianale potrebbe prendere vita un nuovo SUV compatto.

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di Valerio Verdone | 14 febbraio 2013

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