Nuova Seat Leon 2013: la prova a Misano

La nuova Seat Leon 2013 non delude in pista con le motorizzazioni 1.4 TSI e 1.6 TDI. Il prezzo parte da 17.370 euro.

Seat Leon 2013: prova in pista

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La Seat cambia approccio al mercato e lo fa con una nuova filosofia incarnata alla perfezione dalla nuova Leon che racchiude l'aspetto emotivo, prettamente spagnolo, e quello razionale e ingegneristico d'origine tedesca.

Cugina ingombrante della nuova Golf, la Seat Leon 2013 è basata sulla stessa piattaforma MQB che, grazie alla possibilità di variare tutte le sue misure, eccezion fatta per la distanza tra l'interasse anteriore e la pedaliera, verrà utilizzata su gran parte dei prossimi modelli del Gruppo VW. Più corta di circa 5 centimetri del modello precedente, è lunga 4,24 m, la nuova compatta di casa Seat, vanta un passo più lungo di quasi 6 cm rispetto alla vettura che sostituisce, a tutto vantaggio della stabilità in curva e dell'abitabilità della zona posteriore dell'abitacolo.

Tutto questo è stato possibile grazie all'adozione di nuovi motori, ruotati di 180° e dotati di componenti integrate come l'intercooler. Inoltre, il peso è stato ridotto di ben 90 kg e adesso, nella versione base, si attesta ad appena 1.113 kg: il più basso della categoria. 

Esterni: personalità sportiva 

Esteticamente, la nuova Seat Leon si differenzia da tutte le altre compatte per i gruppi ottici full LED, un elemento che affascina ed aumenta, nel contempo, la visibilità notturna. In fase di lancio verranno offerti gratuitamente, pur essendo un optional, e rappresentano il biglietto da visita della Leon, il particolare di stampo tecnologico che la rende riconoscibile al primo sguardo e questo è un bene, visto l'inevitabile somiglianza stilistica con la Golf 7.

Comunque, non bisogna fare confusione tra le due, perché la compatta spagnola ha una personalità ben definita, sottolineata anche dai fregi che corrono sulle fiancate e originano in corrispondenza dei passaruota anteriori e dei gruppi ottici posteriori a LED. Le versioni FR poi, con i paraurti personalizzati, i cerchi in lega da 17 pollici e il doppio terminale di scarico cromato, sono ancora più caratteristiche ed emozionali. 

Interni: belli e tecnologici

L'interno presenta un plancia di impostazione sportiva, con la porzione centrale che appare leggermente ruotata verso il guidatore. Gli assemblaggi non temono il confronto con quelli dei marchi nobili del Gruppo VW; il design è piacevole e razionale con la strumentazione incastonata in un elemento che comprende le bocchette d'areazione, compresa quella laterale sinistra, e lo schermo del sistema multimediale. La versione Style appaga con uno stile alla tedesca, mentre quella FR presenta le cuciture rosse, i sedili sportivi in alcantara e, in generale, un ambiente molto più caldo.

Il cuore dell'abitacolo però è rappresentato dal Sistema Easy Connect che già nella versione Reference presenta uno schermo touch screen da 5 pollici, e che vanta una tecnologia molto simile a quella degli smartphone per connettere la vettura alla vita del guidatore interagendo con i contenuti del suo telefonino di ultima generazione. La versione di accesso è equipaggiata con il Media System Touch con touchscreen da 5", radio con slot per schede SD e quattro altoparlanti e consente di collegare dispositivi esterni per la riproduzione di playlist personali mediante USB o aux-in. Mentre le linee di allestimento Style e FR offrono di serie il Media System Colour con lettore schede SD e CD (compatibile con MP3) e sei altoparlanti. Al top c'è il Media System Plus, che può essere abbinato al sistema di navigazione a comando vocale e offre un touchscreen da 5,8" con immagini tridimensionali, il sintonizzatore DAB per la ricezione digitale, disponibile a richiesta, ed i comandi vocali.

Nonostante le dimensioni ridotte, l'abitabilità è maggiore rispetto alla "vecchia" Leon, sparisce il parabrezza inclinato ad effetto supercar che sembrava sfiorarti la testa, c'è più spazio per le gambe dei passeggeri posteriori e il bagagliaio, con i suoi 380 litri, è quasi 40 litri più ampio di quello precedente.

Seat Leon 1.4 TSI: la prova in pista

Ma è arrivato il momento di provarla in pista, lungo il circuito di Misano Adriatico, intitolato all'indimenticabile Marco Simoncelli. Abbiamo a disposizione due Seat Leon appena nate, equipaggiate con il 1.4 TSI a benzina da 122 CV e il 2.0 TDI da 150 CV e vogliamo spremerle a fondo. Saliamo prima sulla versione a benzina, affascinate nel colore rosso e nell'allestimento FR e capiamo subito che la posizione di guida ideale si trova facilmente, percorriamo la corsi box ad andatura ridotta e poi via tra le curve di una delle piste più belle d'Italia.

Il 1.4 TSI spinge bene, ma nelle curve più strette è meglio scalare una marcia in più per avere una ripresa più rapida, certo su strada non avvertiremmo questa necessità, ma qui siamo in pista e vogliamo esplorane i limiti, e poi, in questo modo possiamo anche godere della colonna sonora man mano che aumentano i giri. Con il piccolo 1.4 la Leon ha un avantreno leggero, che si inserisce rapidamente, mentre il posteriore rimane ben saldo per consentire di percorrere le curve in maniera sicura e senza esitazioni. La nuova Leon è stabile, sicura e anche quando le gomme fischiano al sopraggiungere del limite non accenna a distogliersi dalla traiettoria ideale. L'elettronica ti lascia guidare e se fai le cose nel verso giusto non ti frena in maniera brusca, semmai è l'impianto frenante ad essere troppo veemente, tanto che, giro dopo giro, ci ha consentito di ritardare l'ingresso in curva oltre le nostre aspettative. Preciso e progressivo, ma non eccessivamente pronto, lo sterzo, che rappresenta il compromesso ideale per una condotta di guida su strada, rapido il cambio che ci ha sorpreso per la mancanza di impuntamenti, persino dopo le due curve veloci, di quinta piena, dove non sono concessi tentennamenti.

Seat Leon 1.6 TDI: la prova in pista

Poco dopo saliamo sulla 1.6 TDI che vanta una potenza di 105 CV e una coppia di 250 Nm. Il motore spinge bene e notiamo subito un'erogazione più vigorosa, si viaggia sempre con un rapporto più alto all'uscita delle curve dal raggio corto ma la frenata possiede meno mordente. Inoltre, il peso maggiore che grava sull'avantreno si fa sentire nelle staccate più impegnative, e il suo comportamento, seppur sempre sicuro, differisce da quello della sorella a benzina: in pratica perde in entrata di curva, dove con l'altra si riesce a ritardare maggiormente la frenata, e guadagna in uscita per via della coppia superiore. Per il resto, ritroviamo le stesse doti del telaio, che non va in crisi nemmeno quando viene sottoposto alle sollecitazioni della pista, e che fa intuire di poter gestire tranquillamente una maggior quantità di cavalli. Al retrotreno non c'è la sospensione multilink, quella viene riservata solamente alle versioni con più di 150 CV, ma in pista non se ne sente la mancanza e lo schema con barra di torsione compie il proprio lavoro egregiamente. Certo, bisognerà valutarlo su strada, alle prese con le sconnessioni e le buche delle nostre strade, ma per la guida in pista non presenta controindicazioni di sorta.

Grazie ai consigli di Valentina Albanese, pilota che non ha bisogno di presentazioni e legata al marchio Seat per la sua attività agonistica, abbiamo capito come sfruttare a fondo la nuova Leon sul tracciato di Misano e il suo entusiamo per il circuito e per la vettura ci ha contagiato, al punto che abbiamo percorso dei giri extra per entrare ancora di più in sintonia con la nuova compatta spagnola.

Seat Leon 2013: prezzi da 17.370 euro

Disponibile nelle versioni Reference, Style e FR, la nuova Leon ha un prezzo che parte dai 17.370 euro della versione 1.2 TSI Reference da 86 CV e arriva ai 25.970 euro della 2.0 TDI FR da 150 CV equipaggiata con il cambio a doppia frizione DSG. La versione che secondo noi riceverà maggiori attenzioni da parte del mercato, la 1.6 TDI da 105 CV, nell'allestimento Style, ha un prezzo di 21.740 euro, che diventano 23.320 euro se si opta per la trasmissione DSG. La dotazione di serie annovera già dalla versione Reference la radio con lo schermo touch screen, il clima manuale, il computer di bordo e tutte le dotazioni di sicurezza.

Insomma, a partire dalla versione d'ingresso la Leon non impone rinunce, è un'auto concreta e il suo prezzo non è uno specchietto per le allodole come spesso siamo abituati a scoprire in concessionaria. Interessante la possibilità di renderla più affine alle nostre esigenze tramite lo sblocco a pagamento di alcune funzioni, come il dispositivo che avvisa del sopraggiungere della stanchezza del guidatore, che sono presenti nella vettura ma necessitano di un codice per essere attivate. Una sorta di APP per le automobili che a quanto pare stanno attingendo sempre di più al mondo degli smartphone.

 

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di Valerio Verdone | 26 novembre 2012

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