Porsche 911 GT3 2009

Nuova versione 2009 per la Granturismo di Zuffenhausen che sale a 435 CV

Porsche 911 GT3 2009

di Redazione

02 febbraio 2009

Nuova versione 2009 per la Granturismo di Zuffenhausen che sale a 435 CV

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La linea è quella di sempre: grintosa, votata alla sportività, inconfondibile nel vasto panorama delle auto sportive di ultima generazione. C’è qualcosa, però, che spinge a puntare sulla nuova Porsche 911 GT3, che debutta al Salone di Ginevra, come ad un nuovo punto di riferimento tecnico sopratutto per chi ama guidare fino all’autodromo più vicino, entrare in pista, ed iniziare a girare senza dover neanche scendere dalla vettura.

Potenza e prestazioni elevate

E’ proprio a questo pubblico che la Porsche offre l’ultima nata nella seconda generazione 911, a partire dalla sigla GT3, ad evidente richiamo dell’omonima classe nel campionato FIA GT dalla quale gli ingegneri tedeschi hanno tratto l’esperienza necessaria da trasferire alla strada.
Un esperienza che ha permesso di spremere dal motore boxer altri 20 cavalli, portandolo a ben 435, aumentando la cilindrata a 3,8 litri lasciando però inalterata l’architettura a 6 cilindri con la fasatura delle valvole gestita dall’oramai collaudato VarioCam.
Il cuore sportivo della 911 GT3 è quindi di prima categoria, così come l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi e una velocità massima di 312 km/h.

Guidabilità proverbiale

E’ nella dinamica di guida, però, che Porsche ha posto il maggiore sforzo possibile per rendere la 911 GT3 il più possibile simile ad un’auto da pista nei momenti e nelle condizioni desiderate: il Porsche Stability Management si limita infatti ad intervenire tramite il controllo di trazione e stabilità solo quando attivato, senza mai tornare in funzione automaticamente. Totale controllo degli aiuti elettronici vuol dire, quindi, libertà di scoprire il proprio limite, e quello dell’auto, senza sentirsi limitati nell’uso del proprio mezzo.

Nel segno della totale interazione anche la possibilità di attivare i sistemi di aiuto alla guida singolarmente, scegliendo ad esempio di lasciare solo lo Stability Control attivo per giocare liberamente con l’erogazione dei cavalli senza temere di perdere il controllo nelle sequenze di curve più complesse. C’è poi la revisione delle appendici aerodinamiche, gradevoli alla vista ma soprattutto mirate a incrementare la deportanza in relazione al modello precedente, e l’irrigidmento di ammortizzatori e barre antirollio per aumentare la precisione di guida.

Sportiva, ma con comfort
Irrigidimento, però, non fa rima con comfort di guida sulle strade di tutti i giorni, tutt’altro che levigate e sgombre da ostacoli: per questo la 911 GT3 è dotata del telaio adattivo PASM, cioè di un sistema elettronico per la gestione della rigidità delle componenti telaistiche regolabile dall’abitacolo. In questa categoria rientra, come optional, l’altezza frontale da terra regolabile, per aiutare la 911 GT3 a superare rampe particolarmente ripide o dossi artificiali insidiosi.

Si può quindi puntare tutto sull’uso sportivo quando necessario, riadattando poi le impostazioni per un utilizzo più versatile nella guida in città. La 911 GT3 rimane un’auto sportiva, e come tutte le concorrenti del settore, non fa delle strade sconnesse e quasi rallystiche di molte città il suo terreno preferito: la rigidità variabile è oramai un’arma sfoderata da molte auto del settore, con risultati non sempre soddisfacenti. Agli ingegneri di Porsche, quindi, la sfida più difficile di proporre un’auto che veramente vanti una doppia anima e alla sportività estrema unisca i vantaggi di un’auto pensata per migliorare l’esperienza di guida anche in città.

Porsche Active Drivetrain Mount

E’ per questo che, dall’autunno prossimo, sulla 911 GT3 arriverà in dotazione anche il PADM, acronimo di Porsche Active Drivetrain Mount: un supporto per il motore, montato da tradizione nella punta più estrema del posteriore, in grado di intervenire sulla rigidità strutturale delle masse inerti smorzando le vibrazioni nell’uso sportivo e mantenendo il massimo comfort possibile nell’uso di tutti i giorni.

Pit stop veloce e staccate al limite
Il dualismo tra sportività e comfort non può prescindere dallo stesso punto cardine: sicurezza. Per questo Porsche ha rivisto anche l’impianto frenante, con dischi freno maggiorati e dotati di mozzo in alluminio per affinare il peso generale dell’auto. Al tempo stesso è stato migliorato anche il raffreddamento di dischi e pastiglie, grazie ai cerchi alleggeriti realizzati sul design della versione da gara: il serraggio centrale, tipico dei cerchi da corsa, permette infatti l’uso di razze più sottili e distanziate che aumentano la ventilazione all’interno del mozzo.

Il top è però rappresentato dal prezioso optional PCCB, meglio noto come Porsche Carbon Ceramic Brakes: dischi carboceramici, più resistenti e performanti e allo stesso tempo meno sensibili ai sovraccarichi termici dei dischi in ghisa. Il punto di forza dei dischi PCCB è però la riduzione di oltre il 50% del peso complessivo degli impianti frenanti: si migliora così il consumo degli pneumatici e si riduce lo spazio di frenata poiché si vede alleggerita la massa non-sospesa dell’auto.

Design inconfondibile
Per quanto tecnica e potente, un’auto da corsa che si propone sul mercato di serie deve soddisfare anche l’occhio: la tipica linea Porsche è già una garanzia assoluta, perchè portatrice di un design unico e assolutamente inconfondibile. Spiccano rispetto ai modelli precedenti le appendici aerodinamiche, più curate ed affinate sopratutto per ricercare una maggiore efficienza alle alte velocità.

La visione d’insieme restituisce comunque un frontale proporzionato, anche se molto complesso, ed un’ala posteriore non eccessiva. Proprio nel posteriore, nuovi anche i terminali degli scarichi, montati centralmente, e le luci a led, belle ma sopratutto utili grazie alla luminosità e durabilità incrementata rispetto alle lampade classiche.

In Italia a maggio
La nuova Porsche 911 GT3 sarà presentata in anteprima mondiale al salone di Ginevra, il 3 Marzo 2009. L’arrivo nei concessionari italiani e nel resto d’Europa è invece previsto per Maggio: prezzo base 118.860 euro.