Nuova Volkswagen Golf GTD: la "sorella sobria" della GTI

Consuma poco (5,3 litri per 100 km) e presenta caratteristiche sportive simili alla GTI. Chiavi in mano, la Golf GTD costa 28.250 euro

Debutta nei listini Volkswagen la nuova versione della Golf GTD, che conferma i suoi atout di berlina compatta a gasolio ad elevate prestazioni, con i quali era stata presentata nel 1982, e che prosegue con questa GTD che arricchisce e completa la gamma della Golf sesta serie, ultima arrivata nella "saga" Golf (ricordiamo che, nell'ordine, i precedenti modelli della sesta serie, entrata in produzione alla fine del 2008, erano stati la Golf Plus, all'inizio di questa primavera, e qualche settimana fa la GTI).

Con questa versione, la Golf GTD rappresenta la massima potenza mai raggiunta prima da un modello di questa "famiglia": la Volkswagen, infatti, ne dichiara una potenza di 170 CV.

Il motore sul quale si è basato il progetto della nuova GTD è il 4 cilindri a iniezione diretta common rail da 1968 cm3. I 170 CV di potenza massima vengono raggiunti a 4200 giri/min di regime massimo, mentre il valore di coppia massima - 350 Nm - viene sviluppato fra i 1750 e i 2500 giri/min.

Al turbodiesel common rail di 2 litri di cilindrata è abbinato il collaudato cambio manuale a 6 marce, ma con rapportatura finale lievemente diversa da quella della GTI. Uguale, invece, è l'adozione del nuovo cambio a doppia frizione DSG: una novità nella "gamma" GTD, ottenibile a richiesta.

Più bassa e veloce

Molto interessanti, data la cilindrata della vettura, i valori relativi alle prestazioni: la velocità massima è di 222 km/h, l'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 8,1 secondi; i consumi dichiarati sono discretamente "bassi", con 5,3 litri per 100 km ed emissioni di CO2 pari a 139 g/km.

Equipaggiata con un serbatoio da 55 litri, la nuova Golf GTD permette un'autonomia media che si aggira sui 1000 km; superiori, dunque, di altri modelli della stessa "classe". La Golf GTD presenta, di serie, un telaio ribassato di 15 mm rispetto alle altre versioni della gamma. In questo senso, il sistema di assetto (molle, ammortizzatori e barra antirollio posteriore) è stato progettato ex novo, anche se all'avantreno è presente la ben nota geometria a sistema McPherson a molle elicoidali e ammortizzatori telescopici; il retrotreno è equipaggiato con sospensioni multilink progettate per limitare al massimo gli interventi del sistema ESP di serie.

Il gioco delle differenze

A livello estetico, si nota in maniera chiara la somiglianza con il modello sportivo per antonomasia della Golf: la GTD sesta serie, equipaggiata con cerchi in lega da 17" che montano pneumatici 225, offre un "colpo d'occhio" che ne accentua la parentela con la GTI: ad accomunarle è lo stesso disegno del paraurti, che presenta di serie i singolari fari fendinebbia a sviluppo verticale; la fanaleria anteriore e la mascherina del radiatore, identica nel disegno e nella struttura a nido d'ape (l'unica differenza rispetto alla GTI è nella cornice esterna della mascherina stessa: cromata nella versione a gasolio, rossa nella GTI).

Nella parte posteriore, la GTD presenta delle linee più personali: il "diffusore" aerodinamico posto sotto al paraurti è lievemente modificato rispetto all'appendice che equipaggia la GTI, mentre il terminale di scarico - cromato - è unico e posto sul lato sinistro (nella GTI i terminali sono due: uno per ciascun lato del paraurti).Identici, peraltro, i gruppi ottici posteriori: sia nella GTD che nella GTI sono bruniti e disponibili, a scelta, nella colorazione delle "plastiche" in nero o "rosso Tornado".

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