MINI Roadster: divertimento per due

Divertimento e libertà con la MINI Roadster: go-kart feeling e libertà di viaggiare in due con i capelli al vento.

MINI Roadster: divertimento per due

Tutto su: MINI MINI Roadster

di Andrea Tomelleri

01 marzo 2009

Divertimento e libertà con la MINI Roadster: go-kart feeling e libertà di viaggiare in due con i capelli al vento.

Linea sportiva

Lo stile fuori dagli schemi della MINI Roadster è fatto per attrarre gli sguardi. Si tratta di una vera roadster in meno di 4 metri; una soluzione che il marchio MINI abbraccia per la prima volta nella sua storia rendendo la nuova MINI Roadster ancora più unica.

La MINI Roadster propone tutti i punti di forza della formula MINI – go-kart feeling, design ricercato e qualità di livello superiore – aggiungendo il fascino della guida con i capelli al vento e un bilanciamento dei pesi da vera sportiva.

La MINI Roadster dà il meglio di sé quando è scoperta. Con la capote abbassata, infatti, i volumi della carrozzeria trovano un equilibrio perfetto. Il cofano sfuggente è bilanciato in coda dal terzo volume – una vera rarità in questo segmento – che conferisce eleganza e sportività facendo sembrare la vettura di dimensioni superiori. Nella vista laterale il parabrezza più inclinato rispetto alle altre MINI e il taglio ridotto della capote contribuiscono a rendere dinamica la fiancata.

In bella vista dietro ai sedili troviamo i due roll-bar in acciaio inox lucido che, oltre a garantire la migliore protezione in caso di ribaltamento, diventano un vero e proprio elemento stilistico, moderno e tecnologico al tempo stesso. Come sulle cabriolet di categoria superiore, è possibile montare tra i roll-bar un deflettore frangivento per ridurre i flussi d’aria alle alte velocità.

La copertura è affidata ad una robusta capote in tela ad apertura manuale, una scelta che richiama la tradizione delle scoperte inglesi del passato e che appare un elogio della semplicità. In un attimo la capote scompare nel vano dietro i sedili: in questo modo il sound del motore entra nell’abitacolo regalando un’esperienza di guida ancora più coinvolgente.

La MINI Roadster offre poi al suo proprietario una chicca tecnologica che eravamo abituati a vedere solo sulle sportive di classe superiore: lo spoiler posteriore attivo. Questa soluzione fonde armoniosamente forma e funzione, assicurando maggiore [glossario:deportanza] alle alte velocità e regalando al contempo la scenografia di una meccanica sofisticata. Lo spoiler, ad azionamento elettrico, fuoriesce automaticamente oltre gli 80 km/h e scompare sotto i 60 km/h integrandosi perfettamente nella silhouette della coda.

Per chi ama la personalizzazione la MINI Roadster offre come optional le Sport Stripes, che sottolineano lo spirito sportivo del modello e sono disponibili nei colori Black, Silver e Chili Red (quest’ultimo solo per la versione John Cooper Works).

Interni raffinati

Da soli o in coppia, l’abitacolo della Roadster offre una abitabilità mai vista su una MINI. Il merito sta tutto nella scelta di privilegiare i posti anteriori rinunciando alla seconda fila di sedili. Così guidatore e passeggero sono coccolati da uno spazio inaspettato per la categoria e da finiture molto curate.

Lo stile è infatti quello tipico di MINI. Nella plancia si riconosce la classica strumentazione circolare (al cui interno può essere installato lo schermo del navigatore satellitare), il contagiri dietro il volante e le quattro bocchette di areazione tonde. La corona dello sterzo piccola e ben rifinita invoglia subito a prendere il controllo del mezzo e rimanda ad una esperienza di guida da go-kart. I sedili sportivi sono di serie già a partire dalla MINI Cooper S Roadster e garantiscono un ottimo contenimento in curva.

Come da tradizione, le possibilità di personalizzazione sono davvero ampie e permettono a ciascuno di configurare una MINI Roadster su misura, scegliendo i materiali e le combinazioni di colori preferite per i rivestimenti e le superfici interne (ne sono disponibili sei diversi tipi).

Indispensabile nei weekend fuori porta, il bagagliaio della MINI Roadster offre un volume di 240 litri, quanto basta per i bagagli di due persone. La soglia di carico è bassa e lo spazio per i bagagli – grazie ad una vano separato per la capote – non viene ridotto durante i viaggi “en plein air”.

Emozioni di guida

L’obiettivo dei progettisti nel definire la nuova MINI Roadster era quello di assicurare una guida appagante in termini di tenuta di strada, agilità tra le curve e prestazioni pure. Per raggiungerlo è stato utilizzato un telaio con caratteristiche di rigidità torsionale ai vertici nel segmento e un reparto sospensioni moderno e sportivo (MacPherson all’anteriore, multi-link al posteriore). Non mancano le barre anti-rollio e il sistema Electronic Power Assisted Steering che aumenta la rigidità dello sterzo alle alte velocità.

Sotto il cofano della MINI Roadster scalpitano quattro motorizzazioni a scelta, tre benzina e un diesel. Si tratta di unità con un carattere sportivo già dalla versione entry level, la MINI Cooper Roadster, e tutte caratterizzate da consumi contenuti ed emissioni ridotte. Chi sceglie la MINI Roadster cerca il divertimento nella guida di tutti i giorni con in più la libertà di sentire l’aria tra i capelli. Promesse che la MINI Roadster mantiene su tutte le versioni.

1. MINI Cooper Roadster

La versione Cooper della MINI Roadster è spinta da un 4 cilindri 1.6 litri con tecnologia Valvetronic in grado di erogare 122 CV (90 kW) a 6000 giri e 160 Nm di coppia a 4250 giri/min. La vettura accelera da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi e raggiunge la velocità massima di 199 km/h, con un consumo nel ciclo misto di 5,7 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 133 g/km.

2. MINI Cooper S Roadster

La MINI Cooper S Roadster monta lo stesso motore 1.6 litri della Cooper dotato però della tecnologia MINI TwinPower Turbo, che include un turbocompressore twin-scroll e l’iniezione diretta di benzina. La potenza sale così a 184 CV (135 kW) a 5500 giri/min, mentre la coppia è di 240 Nm già a partire da 1600 giri e arriva a 260 Nm con la funzione Overboost. Questo significa che la MINI Cooper S Roadster accelera da 0 a 100 km/h in 7 secondi secchi e arriva alla velocità massima di 227 km/h. A queste prestazioni corrispondono consumi contenuti, pari a 6 litri per 100 km nel ciclo combinato con emissioni di 139 grammi al chilometro.

3. MINI John Cooper Works Roadster

Al top della gamma troviamo la versione John Cooper Works, che monta il 4 cilindri portato alla potenza di 211 CV (155 kW) grazie alla [glossario:sovralimentazione] MINI TwinPower Turbo. Si tratta della stesso motore utilizzato nel campionato monomarca MINI Challenge Clubsport Series e di conseguenza si ritrovano numerose soluzioni e componenti derivate direttamente dalle competizioni. Il turbocompressore genera una pressione superiore rispetto alla Cooper S e il sistema di scarico specifico in acciao inox permette un ulteriore guadagno di potenza. La coppia raggiunge i 260 Nm già a 1850 giri/min e con la funzione [glossario:overboost] arriva a 280 Nm: con questi numeri il classico 0-100 km/h viene coperto in appena 6,5 secondi, mentre la velocità massima è di 237 km/h. I consumi si attestano nel ciclo misto intorno ai 7,3 litri per 100 km con emissioni di CO2 pari a 169 grammi per chilometro.

4. MINI Cooper SD Roadster

Chi vuole prestazioni da sportiva e al contempo una maggiore economia d’esercizio può optare per la versione diesel MINI Cooper SD Roadster. Spinta dal 4 cilintri da 2.0 litri sovralimentato con la tecnologia MINI TwinPower Turbo, la Cooper SD eroga 143 CV (105 kW) a 4000 giri/min e la coppia massima di 305 Nm tra i 1750 e i 2700 giri. L’abbondante coppia, superiore a quella della John Cooper Works, consente alla versione a [glossario:gasolio] di accelerare da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi e di toccare la velocità massima di 212 km/h. Dal punto di vista dei consumi questa versione è sicuramente avvantaggiata, con appena 4,5 litri necessari per percorrere 100 km ed emissioni pari a soli 118 g/km.