Bmw Z4 3D Design: aggressiva con poco

Non è necessario “inventarsi” dei kit che stravolgano le linee di una vettura, specialmente nel caso della Z4. Basta poco, ed ecco un buon esempio.

Bmw Z4 3D Design: aggressiva con poco

di Francesco Giorgi

06 giugno 2011

Non è necessario “inventarsi” dei kit che stravolgano le linee di una vettura, specialmente nel caso della Z4. Basta poco, ed ecco un buon esempio.

Un sottile spoiler anteriore, appendici aerodinamiche laterali, un “diffusore” posteriore, nuovi cerchi e impianto di scarico ridisegnato. Ed ecco come, senza stravolgerne il corpo vettura, la Bmw Z4 acquista in aggressività.

In questi giorni, il tuner giapponese 3D Design (specializzato nell’elaborazione dei modelli di Monaco di Baviera, come già testimoniato, nelle scorse settimane, con la Bmw Serie 5 M-Sport) ha presentato una propria interpretazione della Z4 E89, seconda generazione della roadster disegnata da Chris Bangle in listino dalla primavera 2009 e declinata in due motorizzazioni: 2.5 e 3.0, e in quattro livelli di potenza: 204, 258, e i biturbo da 306 e 340 CV (quest’ultimo offerto per la sDrive 35is e la ben più costosa sDrive 35is Mille Miglia).

Per la E89, che si distingue dalla serie precedente per l’utilizzo della capote retrattile in lega di alluminio a comando elettroidraulico al posto del tettuccio in tela, 3D Design ha progettato un kit aerodinamico dichiaratamente aggressivo. Ne fanno parte uno splitter anteriore, che si raccorda alle appendici laterali, e un diffusore posteriore. L’impianto di scarico (due doppi terminali gemellati in acciaio inox) è corredato di valvole che si “aprono” una volta superato un certo regime, per regalare alla Z4 un sound “arrabbiato”, in linea con le caratteristiche volute da 3D.

Completa il kit un set di cerchi da 19pollici realizzato dalla stessa 3D Design. L’abitacolo è stato anch’esso reso più corsaiolo con il montaggio di un kit di tre strumenti supplementari, che trovano posto sul tunnel centrale, proprio dietro la corta leva del cambio

L’opera svolta dai tecnici di 3D Design sul corpo vettura della Z4 E89 evidenzia una elaborazione estetica aggressiva e, nello stesso tempo, pulita: le linee della spider-coupé di Monaco di Baviera non risultano affatto appesantite. Il contrario, avrebbe sortito un effetto pacchiano che avrebbe rovinato il sinuoso andamento della Z4.  

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