Saab 9-3 SRT10 MegaPower: Viper svedese

Da una 9-3 Wagon e dal trapianto dell’intera meccanica Viper SRT10, ecco l’unica (e più potente: 600 CV) Saab a trazione posteriore al mondo.

Saab 9-3 SRT10 MegaPower: Viper svedese

di Francesco Giorgi

17 maggio 2011

Da una 9-3 Wagon e dal trapianto dell’intera meccanica Viper SRT10, ecco l’unica (e più potente: 600 CV) Saab a trazione posteriore al mondo.

Incredibile. Non vengono in mente altri aggettivi per spiegare l’opera compiuta, in poco meno di due mesi, da un gruppo di appassionati svedesi, una realizzazione che stravolge le parole d’ordine del tuning alle quali tutti siamo più o meno abituati.

Altro che “centralina rimappata”, “diametro dello scarico aumentato” o, tutt’al più, “ridisegnato”. L’assetto ribassato e irrigidito? Roba da bambini… Se si vuole conferire una nuova identità alla propria auto, e renderla davvero unica, niente di meglio di un bel trapianto di cuore. 

E’, in estrema sintesi, il concetto base che spiega quella che, a buon diritto, possiamo definire “follia di primavera”. Ricordate l’Alfa GTV B-Motore che avevamo presentato nei mesi scorsi? Nel caso di questa Saab 9-3 Station Wagon, ribattezzata SRT10 MegaPower, se non ci sono due motori, poco ci manca.

In effetti, l’opera realizzata in tempo record da Emil Sjoqvist, fanatico svedese che abita (e non potrebbe essere altrimenti…) a Trollhattan, ci dice che della Saab 9-3 Station Wagon d’origine è rimasto ben poco. A partire dalla meccanica, presa pari pari da una Dodge Viper SRT10 (“tutta” la meccanica, compresa la trasmissione, l’assetto, l’avantreno e il retrotreno), per continuare con la piattaforma, realizzata ex novo nel garage di casa.

Espressa in questo modo, l’idea messa in pratica dall’appassionato svedese è stata molto più facile a dirsi che a farsi. Soprattutto se l’obiettivo era di realizzare una vettura che fosse unica, in tutto e per tutto. Partito da una Viper SRT10 “in cattivo stato”, è stato deciso di trapiantarne l’intera meccanica su una 9-3.

Questo, come è facile pensare, ha reso necessario un nuovo disegno della piattaforma, per accogliere il poderoso V10 da 8,4 litri e 600 CV made in USA: vale a dire, nuove staffe di supporto, nuovo telaietto motore, una nuova disposizione degli interni (chi lo volesse, può provare a infilare in una vettura a trazione anteriore il gruppo motore – cambio di una trazione posteriore) e, soprattutto, un inedito tunnel centrale che attraversa l’intero abitacolo, dove è stato alloggiato l’albero di trasmissione.

Ovviamente, anche la parte posteriore è stata rivista in maniera radicale. Il retrotreno, infatti, è lo stesso della Viper SRT10 “cannibalizzata”. Anche l’assetto, ribassato e irrigidito, è lo stesso della Viper.

L’opera, iniziata lo scorso marzo, è stata completata con una nuova tinta in grigio opaco alla carrozzeria, l’adozione dei cerchi da 20″ della giunonica ed estrema roadster e, all’interno, dal montaggio dell’intero organo di sterzo, compreso il volante, della Viper.

Sarebbe interessante sapere quanto sia costata l’intera operazione (ma, di questo, il fanatico Sjoqvist non fa parola). Ci basta, tuttavia, l’idea che, adesso, ci sia in giro l’unica Saab della storia a trazione posteriore. E con il cuore USA. Con buona pace della Spyker, dall’anno scorso proprietaria del marchio Saab, che di modelli “estremi” se ne intende…