Lamborghini Gallardo White Edition by Anderson

Il tuner tedesco ha messo le mani sulla coupé di Sant’Agata. Il risultato? “Candida” fuori, “rossa fuoco” dentro.

Lamborghini Gallardo White Edition by Anderson

di Francesco Giorgi

26 dicembre 2010

Il tuner tedesco ha messo le mani sulla coupé di Sant’Agata. Il risultato? “Candida” fuori, “rossa fuoco” dentro.

Come evidenziare gli atout di estrema sportività e rendere ancora più unica una supercoupé che, di suo, esclusiva lo è già? Non è facile realizzare delle creazioni che non sconfinino nel cattivo gusto. Se si mettono insieme unicità e sportività, ecco la Lamborghini Gallardo White Edition realizzata da Anderson Germany, versione vitaminizzata della GT di SantAgata Bolognese che nei mesi scorsi ha festeggiato i suoi primi 10mila esemplari venduti.

Per la Gallardo, il tuner di Dusseldorf si è mantenuto fedele al proprio “credo”, ben visibile, ad esempio, sulla Bentley GT Elegance Edition, sulla Ferrari F430 Scuderia, l’Audi R8 V10 e la Mercedes CL 65 AMG: ottenere, cioè, una vettura unica nel suo genere, ma senza stravolgerne le caratteristiche di base. Se mai, mettendone in evidenza il carattere.

Già la scorsa estate, con la Gallardo Balboni Edition, Anderson aveva “messo le mani” sulla GT del Toro. La sua “evoluzione”, che viene presentata in questi giorni, è la White Edition, riedizione “candida” nella carrozzeria ma… “rossa fuoco” nelle modifiche estetiche e nel motore.

Il corpo vettura della Gallardo, che da Anderson ha ricevuto una colorazione tutta in bianco, è stato impreziosito e reso ancora più “cattivo” da un kit aerodinamico composto da uno spoiler anteriore, “minigonne” laterali e, al posteriore, un secondo spoiler e un “diffusore” centrale.

Modifiche di dettaglio hanno riguardato l’adozione di luci a Led sistemate nella parte laterale della vettura e la colorazione a contrasto, in rosso, per le quattro pinze dei freni. Davanti a queste ultime, sono ben visibili i cerchi scomponibili in tre parti – e anch’essi verniciati di bianco – da 9×20 all’anteriore (sui quali vengono montati pneumatici da 245/30) e da 12,5×20 al posteriore, che montano gomme da 325/25.

“Spruzzate” di bianco anche per l’abitacolo, dove fanno bella mostra di sé alcune candide modanature in carbonio: le bocchette di aerazione, la leva del freno a mano, i comandi cambio al volante, la strumentazione, il volante, gli alloggiamenti delle maniglie di apertura porte e le luci interne sul pavimento. Il contrasto cromatico deriva dal nero dei sedili in Alcantara e dalla pelle bicolore (bianca e nera) scelta per le rifiniture.[!BANNER]

Non resterebbe che la parte meccanica. Siccome i 550 CV della Gallardo “di serie” non sono abbastanza, ecco la onnipresente rimappatura della centralina, l’adozione di un filtro aria specifico per l’uso agonistico e il montaggio di un impianto di scarico disegnato ad hoc (collettori compresi), che permette un aumento di potenza del 10%: il valore dichiarato dalla Anderson è di 600 CV.

Per l’elaborazione non è stato indicato alcun prezzo. E’ facile pensare, tuttavia, che questo “tuning” da sceicchi avrà un costo adeguato. Ma per i possessori di una Gallardo, non dovrebbe costituire un problema…