Tuning: gli stand delle meraviglie al Salone di Ginevra

Da Audi a Porsche, passando per Bugatti, Ferrari, Lamborghini, Mercedes-AMG, Nissan GT-R, Jaguar e Land Rover: ecco le proposte “special” in esposizione al Palexpo.

Tuning: gli stand delle meraviglie al Salone di Ginevra

di Francesco Giorgi

11 marzo 2018

Al Salone di Ginevra c’è spazio per tutti: non soltanto per i big player che espongono le rispettive novità, così come per le aziende dell’indotto. Gli stand del Palexpo di Quai du Mont Blanc vengono animati, ogni anno, dalle creazioni degli atelier specializzati in elaborazioni (del resto, la Svizzera è “vicina di casa” della Germania, che gli appassionati di interventi aftermarket considerano “patria” europea del tuning).

Sotto i riflettori del Salone di Ginevra 2018, dunque, ecco il corollario di “special” provenienti da ogni parte del mondo.

La carrellata dei tuner a Ginevra 2018 propone, fra gli altri, le novità Brabus, che svela un personale intervento di upgrade su base  Mercedes-AMG E 63 S 4MATIC+. Si tratta di “Brabus 800”, e sotto un corpo vettura impreziosito da un bodykit aerodinamico in fibra di carbonio, cerchi da 21” con pneumatici da, rispettivamente, 265/30 ZR 21 e 305/25 ZR21 ed un assetto irrigidito e accorciato, porta in dote un re-engineering alla poderosa unità motrice 4.0 V8 sovralimentato, che passa da 612 CV e 850 Nm di coppia massima a ben 800 CV-1.000 Nm. Brabus 800 raggiunge una velocità massima (autolimitata) di 300 km/h e schizza da 0 a 100 km/h in 3”0.

Da Brabus al proprio “sub-brand” rivolto alla produzione di oltremanica: è Startech, presente a Ginevra con un progetto dedicato a Range Rover Velar, il nuovo SUV di Solihull (qui il nostro primo contatto) – che, nello specifico, mantiene inalterate le tecnologie di propulsione (unità 2.0 benzina quattro cilindri da 250 e 300 CV e 3.0 sei cilindri da 300 CV; turbodiesel 2.0 da 180 CV e 240 CV e 3.0 sei cilindrata 300 CV, tutti abbinati ad un cambio automatico a otto rapporti) e preferisce dedicarsi all’estetica del nuovo “Sport Utility” britannico. Seconda proposta Startech è una personale re-interpretazione di Aston Martin DB11: la potenza aumenta a 610 CV, i gruppi ruota presentano nuovi cerchi da 21” e la carrozzeria rivela un kit aerodinamico in fibra di carbonio.

Per “restare in Germania”, la factory Alpina – di fatto un marchio autonomo – espone a Ginevra la nuova Alpina XD3, evoluzione-monstre del SUV bavarese, nel quale la motorizzazione turbodiesel 3.0 a sei cilindri in linea a tecnologia TwinPower Turbo ha ricevuto un aggiornamento alla sovralimentazione e all’elettronica di gestione, un upgrade al cambio ZF otto rapporti e convertitore di coppia, alla trasmissione e all’assetto, per una potenza che raggiunge 388 CV e 770 Nm di coppia massima e, su strada, 266 km/h di velocità massima e 4”6 richiesti nello scatto da 0 a 100 km/h.

Da Techart, riflettori puntati a Ginevra 2018 su “GrandGT Supreme”, elaborazione per Porsche Panamera Sport Turismo nella quale il corpo vettura riceve un completo kit “widebody” in fibra di carbonio, le ruote si compongono di esclusivi cerchi da 22”, le sospensioni sono state oggetto di una nuova taratura e l’unità V8 eroga una potenza di 630 CV e 900 Nm di coppia massima, che permettono a Porsche Panamera Sport Turismo GrandGT Supreme by Techart di raggiungere i 200 km/h con partenza da fermo in 8”3.

La seconda proposta per Porsche Panamera (qui, tuttavia, nella “moderna” declinazione E-Hybrid, che mantiene inalterato il modulo di propulsione) arriva da TopCar. Si chiama “Stingray GTR Evolution”, e focalizza l’intervento essenzialmente sul corpo vettura, in modo da offrire alla ibrida di Zuffenhausen un ulteriore affinamento aerodinamico.

Abt Sportsline, factory da sempre vicina ai modelli high performance del Gruppo VAG, svela a Ginevra “RS5-R”, un programma di elaborazione dedicato alla già performante Audi RS5 e programmato per una “tiratura limitata”: ne verranno allestite soltanto 50 unità. Nello specifico, l’intervento Abt Sportsline per Audi RS5 comprende l’adozione di specifiche appendici aerodinamiche esterne, cerchi da 21” con pneumatici da 275/25 – 21 e, riguardo al motore, un aumento di 80 CV al 2.9 biturbo a sei cilindri a “V”, che raggiunge una potenza di 530 CV e 690 Nm di coppia massima, sufficienti a garantire alla coupé di Ingolstadt uno scatto da 0 a 100 km/h in 3”6.

Non c’è soltanto RS5 Coupé, nel “mondo-Abt”: a Ginevra 2018, ecco l’interpretazione della factory tedesca per RS6 Avant espressamente richiesta dallo svedese Jon Olsson – gli appassionati ricorderanno la sua “RS6+ Avant” che terminò la propria carriera vittima di un furto e data alle fiamme. Per questo, Abt ha ribattezzato “Project Phoenix” la nuova RS6+Avant per Jon Olsson. Sulla scorta della “maxi-familiare” precedente a tiratura limitata (Abt ne realizzò, anche in questo caso, 50 esemplari) da 705 CV e 880 Nm di coppia massima svelata a Ginevra 2017, la “Project Phoenix” dalla insolita livrea “metà bianca-metà nera” con cerchi da 22” e un nuovo bodykit, sprigiona 735 CV e 930 Nm.

Anche l’azienda tedesca MTM è intervenuta su un modello high performance dei Quattro Anelli: si tratta di Audi RS5 R basata su RS5 da 450 CV. In questo caso, in virtù di un intervento di engineering meccatronico (e, al corpo vettura, aerodinamico), l’unità 2.9 V6 eroga una potenza di 532 CV ed una coppia massima di 700 Nm.

Mansory “gioca in casa” al Salone di Ginevra: la factory svizzera che rivolge la propria attenzione a modelli di altissima gamma, conferma questa personale filosofia esponendo al Palexpo un ampio ventaglio di novità rivolte ad un ristrettissimo club di “super-ricchi”. C’è l’interpretazione-Mansory per Ferrari 812 “Stallone by Mansory”, con livrea nel classico Rosso Ferrari insieme ad una serie di dettagli esclusivi (la bandiera tricolore nella parte centrale dei nuovi cerchi, un secondo motivo “verde-bianco-rosso” nell’abitacolo) e 830 CV sviluppati da un aggiornamento al nobile V12 di Maranello; e Bugatti Veyron “Diamond Edition”, dal corpo vettura allestito in “Marble Collage” e con i monogrammi a Ferro di cavallo impreziositi da diamanti; e ancora: i cerchi da 22” (e 35 CV in più sotto il cofano) dal 4.0 V8 biturbo di Porsche Panamera Sport Turismo; i 710 CV e 1.030 Nm di coppia massima sprigionati da Mercedes-AMG S63 “Signature Edition”; l’allestimento-monstre progettato per Bentley Bentayga (esposta, in versione “di serie”, allo stand di Crewe nella nuova declinazione ibrida plug-in) con cerchi da 24”, una carrozzeria in blu elettrico e 750 CV-1.080 Nm erogati dall’unità 6.0 V12;  la tinta carrozzeria nel tradizionale British Green ma in una particolarissima nuance brillante e cerchi maggiorati per Aston Martin DB11; così come, per McLaren 720S “First Edition”, un personalissimo aggiornamento nelle finiture dell’abitacolo. Alle “cure” Mansory non si sottrae neanche Rolls-Royce Phantom, presentata in una sportiveggiante versione “Bushukan Edition” con cerchi da 24”, carrozzeria bicolore “Bushukan yellow” e nero, e 610 CV.

La factory tedesca Arden, da sempre rivolta ad elaborazioni per la gamma Jaguar Land Rover, espone a Ginevra 2018 due novità, dedicate rispettivamente a Jaguar F-Type ed a Range Rover. Nel dettaglio, Jaguar “AJ23” si basa sulla supersportiva SVR equipaggiata con l’unità 5.0 V8 Supercharged, dalla quale è stato sviluppato un nuovo bodykit, sono state studiate nuove soluzione di assetto e, sotto il cofano, la potenza è stata portata a 703 CV e 873 Nm di coppia massima. Range Rover AR12 porta in dote, dal canto suo, uno specifico kit aerodinamico al corpo vettura e un set di sospensioni ultraribassate; la medesima motorizzazione Supercharged eroga, in questo caso, 680 CV.

Decisamente “estrema” è Lamborghini Aventador Roadster nell’interpretazione studiata dall’atelier giapponese Liberty Valk, uno dei più “coraggiosi” tuner perché offre programmi di elaborazione che spesso stravolgono l’estetica dei modelli ai quali si riferiscono. In particolare, è nota la predilezione Liberty Walk per il mondo del Drifting. Non fa eccezione Aventador, che riceve un bodykit comprendente un allargamento delle carreggiate, cerchi a sezione più ampia, un deciso abbassamento del corpo vettura e vistose appendici aerodinamiche. Il tutto, realizzato in CFRP. Altrettanto “over-size” è la larghissima (e bassissima) Ford Mustang, già anticipata lo scorso autunno e, a Ginevra, in première europea seppure con una tinta carrozzeria differente. Nuovi accenti in fibra di carbonio, uno specifico set di sospensioni pneumatiche e, anche in questo caso, cerchi maggiorati e relativi “maxi-codolini” passaruota, compongono l’intervento Liberty Walk per Nissan GT-R, uno dei cavalli di battaglia dell’azienda giapponese, che completa la propria presenza a Ginevra 2018 con un progetto rivolto a Bmw M4.