Porsche 718 Boxster e 718 Cayman: il nuovo kit TechArt

La factory di Leonberg che quest’anno ha festeggiato i primi trent’anni propone un powerkit da 400 CV per le versioni high performance di Boxster e Cayman: c’è anche il modulo di sollevamento dell’avantreno.

Porsche 718 Boxster e 718 Cayman: il nuovo kit TechArt

Tutto su: Porsche 718

di Francesco Giorgi

08 dicembre 2017

TechArt conclude il 2017 – periodo da ricordare per la factory di Leonberg: quest’anno, il tuner la cui attività è da sempre legata a filo doppio alla produzione di Zuffenhausen ha celebrato i primi trent’anni sul mercato – con una serie di aggiornamenti di rilievo per la lineup Porsche 718 Boxster e 718 Cayman, le edizioni high performance della gamma di ingresso alla produzione Porsche in listino dalla primavera 2016.

Il kit di elaborazione messo a punto dall’azienda del Baden-Wurttenberg per Porsche 718 Boxster e Cayman (e relative versioni GTS) riguarda il corpo vettura, l’assetto e il motore. Nel dettaglio, all’esterno TechArt ha messo a punto un esclusivo “aerokit” in fibra di carbonio e un set di cerchi “Formula IV” da 21”; per l’abitacolo, nuovi dettagli di allestimento. L’elaborazione TechArt non si milita, tuttavia, ad una ridefinizione dell’aerodinamica e dell’immagine degli interni: di particolare rilievo, anche in virtù dell’adozione di un nuovo set di sospensioni ribassate di 30 mm, il montaggio dell’esclusivo sistema NoseLift, formato da due molle ausiliarie, due cilindri idraulici supplementari e la relativa unità di comando, che con la semplice pressione di un pulsante rialza il “muso” della vettura fino a 60 mm. In questo modo, si elimina il rischio di danneggiamento allo splitter in fibra di carbonio conseguenza di accidentali urti e “strisciate” contro rampe, rialzi della sede stradale, dissuasori.

Di particolare interesse è anche l’upgrade meccatronico: abbinabile all’esclusivo re-engineering dell’assetto, il modulo messo a punto dai tecnici dell’azienda di Leonberg si rivolge agli appassionati che non intendono rinunciare alle possibilità offerte dalla performante unità da 2,5 litri che di serie, sovralimentata con un turbocompressore dotato di turbina a geometria variabile VTG (tecnologia impiegata esclusivamente su Porsche 911 Turbo prima dell’adozione da parte delle varianti 718 Boxster e Cayman), sprigiona una potenza di 350 CV e 420 Nm di coppia massima (430 Nm per la nuova GTS). Ce ne sarebbe abbastanza per entusiasmarsi – tenuto anche conto che la velocità massima raggiunge i 285 e 290 km/h (Boxster S e Cayman S).

Al contrario, la factory tedesca propone un programma di elaborazione che comprende l’esclusivo “powerkit” TechTronic, che presuppone una specifica rimappatura della centralina con l’obiettivo di raggiungere un adeguato aumento di potenza e una ottimale risposta dell’acceleratore, della dinamica di propulsione e delle temperature di esercizio: parametri, questi ultimi, collegati a tre modalità di funzionamento “Normal”, “Sport” e “Sport Plus” commutabili dal conducente. Il kit TechTronic, integrato nel modulo bus CAN della vettura e nel nuovo kit sviluppato da TechArt per Porsche 718 Boxster e 718 Cayman 2.5, viene reso disponibile insieme a uno specifico impianto di scarico a doppio terminale in titanio ed equipaggiato di elettrovalvola per il controllo del “sound” e del flusso dei gas di scarico (a scelta, i terminali possono essere abbinati al centrale di serie).

Così equipaggiato, il “tandem” Porsche 718 Boxster e 718 Cayman riveduto e corretto da TechArt sviluppa una potenza di 400 CV a 6.500 giri/min e 480 Nm di forza motrice disponibili già a 2.800 giri/min, per una velocità massima di 294 km/h, che salgono a 290 km/h nelle versioni GTS. Migliorata anche l’accelerazione: il “classico” 0 – 100 km/h richiede 3”9.