Mercedes-AMG GT R by RennTech: 772 CV che arrivano dalla Florida

La factory floridian, specializzata nei modelli della Stella a Tre Punte, ha sviluppato un kit meccatronico per la AMG GT R. Il risultato si traduce in 187 CV in più e in tempi più rapidi di accelerazione e ripresa.

Mercedes-AMG GT R by RennTech: 772 CV che arrivano dalla Florida

Tutto su: Mercedes-Benz AMG GT

di Francesco Giorgi

14 novembre 2017

A qualche giorno dalla presentazione della AMG GT “riveduta e corretta” dalla factory renana IMSA, ecco una nuova realizzazione sviluppata sulla poderosa coupé “Ali di gabbiano” di Stoccarda, e che sembra fatta apposta per concludere il 2017 coincidente con i cinquant’anni dalla fondazione di AMG, il partner di Affalterbach da sempre divisione high performance di Mercedes.

Nello specifico, si tratta di Mercedes-AMG GT R, l’ultima evoluzione in chiave prestazionale della splendida biposto che dal 2014 ha degnamente sostituito la SLS AMG. Sviluppata sul tracciato della Nordschleife (tanto da essersi, successivamente, meritata l’appellativo di “Regina del Nurburgring”), Mercedes-AMG GT R si distingue dalla AMG GT “standard” per 123 CV in più erogati dall’unità 4.0 V8 sovralimentata con due turbocompressori, 60 kg in meno in virtù di una particolare attenzione ai materiali della carrozzeria, per l’adozione del modulo Ride Control che consente una taratura personalizzata degli ammortizzatori, e per l’adozione di cerchi da 20” con pneumatici da 265/35 – 20 all’avantreno e 295/35 – 20 al retrotreno.

Così configurata, Mercedes-AMG GT R è in grado di entusiasmare qualsiasi appassionato; tuttavia, c’è sempre la possibilità di “spremere” la super-GT per ricavarne un ulteriore appeal. È quanto ha realizzato l’atelier RennTech, factory di Stewart (Florida) da sempre rivolta alla produzione della Stella a Tre Punte.

La “trasformazione” operata da RennTech è, contrariamente ad altri esempi di elaborazione, più attenta alla “sostanza” della vettura: in altri termini, l’estrema attenzione da parte del tandem Stoccarda-Affalterbach nello studio dell’aerodinamica del veicolo è stata giudicata del tutto idonea ad un aumento delle prestazioni. Non c’è, quindi, stato bisogno di sviluppare eventuali bodykit supplementari che, se non sapientemente disegnati, potrebbero in casi estremi portare ad uno stravolgimento dell’immagine esteriore della vettura.

Del tutto identica alla GT-R proposta in vendita (se si esclude la finitura in nero lucido ai cerchi, provvisti a loro volta di un set di pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2), è “sotto il cofano” che la coupé sviluppata da RennTech mette in evidenza tutto il proprio carattere.

Ferma restando la nobile origine di propulsione (l’unità V8 da 3.982 cc ad otto cilindri a V, con i due turbocompressori collocati all’interno delle bancate, abbinata al cambio Speedshift DCT AMG doppia frizione a sette rapporti, collocato al retrotreno secondo lo schema Transaxle), l’intervento dei tecnici RennTech si concretizza nella sovralimentazione, nello scarico e nell’elettronica di gestione.

In termini pratici, ciò si traduce in un upgrade tecnico su entrambi i turbocompressori, rivisti in alcuni componenti strutturali (gli elementi della girante, i cuscinetti dell’alberino e la relativa sede, tutti sostituiti con nuovi elementi ricavati da materiali ultraleggeri), nel montaggio di un filtro aria sportivo BMC, nella rimappatura della centralina e nell’adozione di un nuovo impianto di scarico “home made” sviluppato per offrire un flusso ottimale ai gas.

Dati alla mano, indica RennTech, Mercedes-AMG GT R si attesta su una potenza nell’ordine di 772 CV e 857 Nm di coppia massima, vale a dire ben 187 CV e 157 Nm in più rispetto alla GT R “di serie”. E, relativamente alle prestazioni su strada, ciò si traduce in un tempo di accelerazione 0 – 100 km/h di 3”1 (5 decimi più rapido della GT R standard), da 0 a 200 km/h in 8”8 e 10”7 sul quarto di miglio (la “Dragstrip” di 400 m tanto in voga fra gli enthusiast di oltreoceano), corrispondente ad una velocità di uscita di 219 km/h.