Defender TD5 e Discovery 2 by Unichip: tuning di sostanza

Senza stravolgere le caratteristiche delle due 4×4, il tuner inglese propone una nuova turbina e una ECU rimappata a un prezzo accessibile

Defender TD5 e Discovery 2 by Unichip: tuning di sostanza

di Francesco Giorgi

09 luglio 2010

Senza stravolgere le caratteristiche delle due 4×4, il tuner inglese propone una nuova turbina e una ECU rimappata a un prezzo accessibile

Molta sostanza, come nella migliore tradizione dell’understatement britannico. Come dire: quello che c’è… non si vede, se non si alza il cofano. E’ la filosofia scelta dal tuner inglese Unichip per le “datate” ma sempre appetibili Land Rover Discovery 2 e Defender TD5 (la serie prodotta fra il 1998 e il 2005), icone dell’off road per le quali un’elaborazione che non fosse solo meccanica, ma anche estetica, avrebbe rischiato di stravolgerne l’immagine.

Lo Sport Conversion, questo il nome scelto dalla Unichip per il pacchetto di elaborazione, consiste infatti unicamente nel montaggio di un turbocompressore Garrett della Owen Developments, e in una ECU della centralina rimappata “in casa”.

Grazie a queste modifiche, il cinque cilindri 2,5 litri turbodiesel che equipaggia entrambi i modelli aumenta in elasticità di marcia, guadagna oltre 40 CV nella TD5 e 50 CV per la Discovery, e passa rispettivamente da 135 e 126 CV delle versioni originali a 178 CV.[!BANNER]

La coppia massima aumenta di 85 Nm, e raggiunge i 378 Nm, con una vasta curva di forza (fra 1700 e 4200 giri/min), il che rende la Discovery e la Defender ancora più versatili sia nel traffico urbano che nell’utilizzo in fuoristrada.

Una preparazione meno spinta rispetto a quella presentata nei mesi scorsi dalla Superchips per la nuova Discovery 4 2.7 TDV6, ma che viene proposta ad una cifra davvero accessibile: 1396 sterline (circa 1670 euro).