Bmw M2: tuning di sostanza secondo Dahler

La factory bernese completa la gamma Bmw M2: dopo l’esemplare unico M2 Cabrio, arrivano la M2 Coupé e la M2 Clubsport. Ce n’è per tutti i gusti.

Bmw M2: tuning di sostanza secondo Dahler

Tutto su: BMW Serie 2

di Francesco Giorgi

22 aprile 2017

La factory bernese completa la gamma Bmw M2: dopo l’esemplare unico M2 Cabrio, arrivano la M2 Coupé e la M2 Clubsport. Ce n’è per tutti i gusti.

Bmw M2 non finisce di stupire: la “baby M” realizzata in collaborazione con i tecnici Bmw Motorsport, già in configurazione di serie mette in evidenza caratteristiche di rilievo che ne fanno una ideale erede delle agili versioni high performance per Bmw che partono dalle “02” (e, in particolare, dalle 2002 Tii e 2002 Turbo) che riscossero un ottimo gradimento fra la seconda metà degli anni 60 e la prima metà degli anni 70, e successivamente proseguita con la leggendaria M3 E30.

La attuale Bmw M2 (anticipata un anno e mezzo fa ed esposta in anteprima nel 2016 al Salone di Detroit insieme alla X4 M40i e, successivamente, al Salone di Ginevra) rappresenta un validissimo “giocattolo” high performance, grazie al bodykit esclusivo, le sospensioni in alluminio, il differenziale attivo “M”; nonché, sotto il cofano, il classico tre litri – 2.979 cc – a sei cilindri in linea: sovralimentato con la tecnologia M TwinPower Turbo (sovralimentazione e valori di aspirazione e scarico specifici) da 370 CV e 465 Nm, per 250 km/h di velocità massima e un tempo di accelerazione 0 – 100 km/h che richiede 4″3.

Una edizione ulteriormente potenziata venne presentata, nei mesi scorsi, dal tuner svizzero Dahler: si trattava, in quella occasione, di una “inedita” Bmw Serie 2 Cabrio “a immagine e somiglianza” di Bmw M2, con la differenza, appunto, che il tetto non c’è, sostituito in questo caso da una capotte in tela. Un esemplare unico, aveva sottolineato la factory di Belp (località nei pressi di Berna), a dimostrazione dell’elevato expertise raggiunto dalle aziende di elaborazione.

In queste ore, un ulteriore “valore aggiunto” arriva con la presentazione, da parte di Dahler, di una completa lineup su base Bmw M2: la già nota Cabrio e una nuova M2 Coupé (entrambe allestite come “Dahler Competition Line”) e una sorprendente Bmw M2 Clubsport “Dahler Race Line”: quest’ultima, avverte l’azienza bernese, è stata sviluppata in previsione di un impiego prevalente nei track day e nei raduni di club.

L’intera linea Bmw M2 “by Dahler” presenta differenti livelli di elaborazione meccatronica: “base di partenza” è il propulsore della famiglia N55 (nello specifico: l’unità N55B30T0, dotata di funzione overboost) di Bmw M2 ed X4 M40i, nonché il motore della serie S55 – che rispetto all’N55 presenta una nuova coppa dell’olio in lega di magnesio, nuovi gruppi biella – pistone in LDS antiattrito, e [glossario:sovralimentazione] doppio stadio di tipo mono-scroll – che equipaggia la ultraperformante Bmw M4 da 431 CV.

Ricordiamo, a titolo di esempio, che la M2 Cabrio by Dahler viene proposta su due step di elaborazione, che comprendono un nuovo impianto di scarico in acciaio inox “home made”, disponibile nelle varie configurazioni possibili (soltanto il terminale, la sola parte centrale, l’impianto completo di collettori), vari livelli di rimappatura della centralina, differenti “stage” di aspirazione (dal “normale” filtro aria all’airbox completa). Il risultato è una potenza di 408 CV (290 km/h e 0 – 100 km/h in  4″) per il “Level 1“; e 425 CV (300 km/h) per il “Level 2“.

Anche l’assetto, in funzione delle aumentate performance, è stato “riveduto e corretto” dalla factory svizzera: Dahler ha sviluppato un proprio set di sospensioni regolabili (16 possibilità di intervento) che offrono al conducente il settaggio ottimale in base alle condizioni di guida; nuovo anche l’impianto frenante, che si avvale di dischi da 400 mm con pinze a otto pistoncini; i gruppi ruota prevedono l’alloggiamento di cerchi “home made” (Dahler CDC1) da 9×20 – 10.5×20 a 9×21 – 10.5×21 (rispettivamente all’anteriore e al posteriore).