Mercedes GLC by Vath: tuning di sostanza

C’è quanto basta, nella cura Vath per la GLC 220d: un moderato upgrade al corpo vettura, un nuovo assetto e potenza portata a 205 CV.

Mercedes GLC by Vath: tuning di sostanza

Tutto su: Mercedes-Benz Classe GLC

di Francesco Giorgi

03 gennaio 2017

C’è quanto basta, nella cura Vath per la GLC 220d: un moderato upgrade al corpo vettura, un nuovo assetto e potenza portata a 205 CV.

Fra le novità di maggiore rilievo realizzate da Mercedes come completamento dell’attuale gamma, c’è GLC, Suv – crossover di medie dimensioni (chiamata a sostituire la precedente GLK venduta in oltre 650.000 unità negli otto anni di produzione) che aveva debuttato in anteprima al Salone di Francoforte di settembre 2015 e che fece il proprio ingresso sul mercato alla fine dello stesso anno.

Concepita quale modello – chiave per il consolidamento della lineup di “Sport utility” medie per Mercedes e, in secondo luogo, come concorrente diretta nei confronti di Audi Q5 e Bmw X3, la nuova Mercedes GLC (allestita sulla nuova piattaforma modulare Mra – Modular Rear Architecture, pianale che già costituisce l'”ossatura” della recentemente rinnocata Mercedes Classe C) è ora oggetto di attenzione da parte di uno dei big player tedeschi nel settore delle elaborazioni.

Si tratta di Vath, prolifica factory bavarese con sede a Hösbach, da sempre legata a filo doppio con la produzione di Stoccarda, che in queste ore svela una propria creazione su base Mercedes GLC. Il nuovo progetto, occorre ricordare, arriva a meno di un mese dal “lancio” della poderosa Mercedes SL 65 Amg che Vath aveva “riveduto e corretto” nella componentistica powertrain e nell’assetto, per una potenza indicata in 700 CV e ben 1.148 Nm di coppia massima.

Nel dettaglio, Mercedes GLC by Vath conferma le caratteristiche peculiari della precedente realizzazione (appunto, la SL 65 Amg), improntata soprattutto alle prestazioni su strada e all’aggiornamento delle sospensioni; mentre per il corpo vettura i tecnici dell’azienda bavarese ritengono che un leggero maquillage mirato a specifici elementi sia più che sufficiente per adeguare l’immagine della vettura alle nuove caratteristiche tecniche.

Nel dettaglio, l’esterno vettura si limita a ricevere, dalla “cura” Vath, nuove pedane laterali dalla struttura esterna in acciaio inox e un set di cerchi “V2-GT” in finitura titanio brillante realizzati dalla stessa Vath, proposti nelle misure 8.5×20 all’anteriore e 10×20 al posteriore, e pronti al montaggio di pneumatici rispettivamente da 245/45 ZR 20 e 275/45 ZR 20.

Nuovo anche l’assetto, che nella preparazione Vath si avvale di un kit sospensioni più rigide e ammortizzatori regolabili, in modo da assicurare un abbassamento del corpo vettura da 20 a 55 mm.

Sotto il cofano, la versione presa in considerazione da Vath è la turbodiesel Mercedes GLC 220d (come tutti gli altri mdoelli di gamma equipaggiata con la trazione integrale nel consueto schema 4Matic specifico di Mercedes), che di serie eroga una potenza di 170 CV. Per questa unità motrice, la factory di Hösbach propone un nuovo chip da aggiungere alla centralina elettronica, che insieme a una elettrovalvola per l’impianto di scarico e a nuovi terminali porta la “cavalleria” del 2.143 a [glossario:gasolio] a quota 205 CV e 470 Nm di coppia massima.