Mini John Cooper Works Cabrio by AC Schnitzer

Dopo la JCW esposta all’Essen Motor Show 2015, AC Schnitzer presenta la “sorella” Cabrio di recente debutto: immagine più aggressiva e 35 CV in più.

Mini John Cooper Works Cabrio by AC Schnitzer

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di Francesco Giorgi

29 luglio 2016

Dopo la JCW esposta all’Essen Motor Show 2015, AC Schnitzer presenta la “sorella” Cabrio di recente debutto: immagine più aggressiva e 35 CV in più.

Fra le vetture preferite dalle aziende specializzate in elaborazioni, Mini occupa un posto d’onore. Sono molti gli esempi di preparazione che hanno interessato la “piccola” di Oxford: la maggior parte sono stati incentrati su un’immagine più aggressiva e su un adeguamento verso l’alto della potenza erogata. Tuttavia, c’è chi ha voluto fare di più, e conferire alla Mini un aspetto decisamente racing: un abito “da sparo” in sintonia con il carattere della vettura.

La Mini in questione è la nuova John Cooper Works Cabrio (“Convertible“, per usare la denominazione ufficiale del marchio di Oxford), la piccola quattro posti “en plein air” da 231 CV sprigionati dal 2 litri sviluppato da Bmw sovralimentato mediante turbocompressore, presentata in anteprima lo scorso gennaio al Salone di Detroit e portata al debutto a marzo, a completamento della terza serie della gamma MINI.

L’esuberante potenza, unita alla eccellente coppia di 320 Nm e i valori prestazionali (242 km/h la velocità massima, accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi) potrebbero bastare da soli per rendere la nuova Mini John Cooper Works Cabrio più che sufficiente ad entusiasmarsi. Tuttavia, c’è chi ha pensato di “spremere” il quattro cilindri anglo-tedesco per ottenere prestazioni ancora maggiori. Si tratta di AC Schnitzer, una vecchia conoscenza per gli appassionati di elaborazioni: la factory tedesca, da sempre legata a filo doppio ai modelli di Monaco di Baviera (e, attualmente, per via diretta anche Mini), in queste ore svela la propria ultima creazione.

Si tratta, appunto, di un intervento realizzato sulla nuova Mini John Cooper Works Cabrio: una elaborazione che, nella filosofia tecnologica, si riallaccia alla Mini John Cooper Works da 265 CV esposta lo scorso fine novembre all’edizione 2015 dell’Essen Motor Show, rassegna internazionale dedicata all’aftermarket e al motorsport.

Nel dettaglio, la nuova Mini John Cooper Works Cabrio by AC Schnitzer ha ricevuto i classici interventi di caratterizzazione dell’immagine esteriore attraverso uno specifico bodykit, una “revisione” dell’assetto, un nuovo gruppo di cerchi e una elaborazione meccatronica in grado di regalare una trentina di CV in più al 4 cilindri turbo e un sound ancora più coinvolgente.

Relativamente al corpo vettura, l’impostazione stilistico – aerodinamcia di Mini John Cooper Works Cabrio by AC Schnitzer non appare peraltro particolarmente stravolta rispetto alla connotazione di serie. Sono da segnalare, a questo proposito, un nuovo splitter anteriore e, posteriormente, i nuovi terminali di scarico – disponibili a finitura cromata o in nero – che completano un impianto progettato ex novo e dotato di elettrovalvola per il controllo del flusso dei gas di scarico e del sound.

L’impostazione esteriore della vettura si completa con un nuovo set di sospensioni, sviluppate appositamente per Mini John Cooper Works Cabrio da AC Schnitzer e che abbassano il corpo vettura di circa 30 mm, e un kit di cerchi da 19″ a cinque razze sdoppiate disponibili, a richiesta, in rifinitura antracite o bicolore “AC1 BiColor”.

Sotto il cofano, l’intervento AC Schnitzer per la nuova Mini John Cooper Works Cabrio prevede l’aumento della pressione di [glossario:sovralimentazione] al 4 cilindri 2.0 Bmw, l’adozione di un [glossario:intercooler] di maggiori dimensioni e la “obbligatoria” rimappatura della centralina elettronica di gestione. Il tutto permette alla vettura di ottenere una potenza di 265 CV, vale a dire 34 in più rispetto al modello recentemente entrato sul mercato, e 390 Nm di coppia massima. Su strada, la JCW Cabrio by Schnitzer promette un miglioramento di 3 decimi di secondo nel tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h, che scende da 6,5 a 6,2 secondi.