Manhart MH3 V8 Biturbo R: la M3 Cabrio da 655 CV

La cabriolet più potente e veloce della sua categoria. E’ la BMW M3 Cabrio V8 Biturbo by Manhart per l’Essen Motor Show: 655 CV e 320 km/h.

Manhart MH3 V8 Biturbo R: la M3 Cabrio da 655 CV

Tutto su: BMW Serie 3

di Francesco Giorgi

30 novembre 2012

La cabriolet più potente e veloce della sua categoria. E’ la BMW M3 Cabrio V8 Biturbo by Manhart per l’Essen Motor Show: 655 CV e 320 km/h.

Ricordate la MH3 V8 RS Clubsport, la spettacolare BMW M3 “riveduta e corretta” da Manhart con i suoi 700 CV sotto una livrea tutta arancione? In questi giorni, Manhart ne ha fatta un’altra delle sue.

Sempre basandosi sulla più potente versione della BMW Serie 3, il tuner di Wuppertal ha raddoppiato le sue proposte. L’attenzione della factory tedesca legata ai modelli di Monaco di Baviera si è focalizzata sulla BMW M3 Cabriolet.

Il risultato è la MH3 V8 Biturbo R, una M3 cabrio da 655 CV (contro i 420 CV della versione di serie) e la bellezza di 975 Nm di coppia (per 320 km/h di velocità massima dichiarati) sotto un abito tutto in nero lucido arricchito da un kit aerodinamico in fibra di carbonio, che sarà esposta nei prossimi giorni all’Essen Motor Show, kermesse dedicata al tuning in programma dal 1 al 9 dicembre.

Rispetto alla precedente M3 Coupé, l’elaborazione è meno “estrema”, tuttavia resta sufficiente per incoronare questa M3 cabriolet come la “scoperta” più potente e più veloce nella sua categoria.

Gli ingredienti scelti da Manhart per la MH3 V8 Biturbo R sono, riguardo all’elaborazione meccatronica, gli stessi che avevano dato vita alla MH3 V8 RS Clubsport. Più nel dettaglio, il V8 da 4,4 litri sovralimentato mediante due turbocompressori è stato trapiantato da una BMW X6M, allo stesso modo del cambio automatico a 6 rapporti.

L’elaborazione operata da MHR – Manhart Racing ha comportato il montaggio di un nuovo pannello coprimotore in carbonio, la rimappatura della centralina, la sostituzione delle valvole di aspirazione e degli alberi a camme, dei collettori e dell’impianto di scarico, ora interamente in acciaio inox con catalizzatore racing e due coppie di terminali Akrapovic Evolution in titanio da 90 mm di diametro.

Sia l’impianto frenante (dischi anteriori da 396 mm, posteriori da 374 mm e pinze freno a quattro pistoncini) che l’assetto (kit sospensioni regolabili e quattro grandi cerchi da 9×20 all’avantreno e 12×20 al retrotreno, che montano pneumatici rispettivamente da 255/30 ZR20 e 305/25 ZR20) è interamente realizzato dalla stessa Manhart Racing.

Rispetto all’immagine decisamente vistosa della MH3 V8 RS Clubsport, la M3 Cabriolet MH3 V8 Biturbo R ha un aspetto estetico meno appariscente. Il corpo vettura ha infatti ricevuto “solamente” un bodykit in fibra di carbonio che comprende cofano motore (dotato di nuove prese d’aria), gusci degli specchi retrovisori, diffusore inferiore e le “minigonne” laterali, queste ultime attinte dal catalogo aftermarket BMW.