Cadillac ATS by D3 Group: è già tempo di tuning

Appena nata, la Cadillac ATS viene già sottoposta a una cura di aggressività. La californiana D3 Group ha preparato un primo step di elaborazione.

Cadillac ATS by D3 Group: è già tempo di tuning

Tutto su: Cadillac ATS

di Francesco Giorgi

21 novembre 2012

Appena nata, la Cadillac ATS viene già sottoposta a una cura di aggressività. La californiana D3 Group ha preparato un primo step di elaborazione.

La Cadillac non è uno dei marchi più gettonati nel settore del tuning. Ad oggi, gli esemplari che abbiamo presentato sono solamente tre, e tutte dedicate alla performante CTS-V: la Geiger, la Cam Shaft e la Hennessey V1000.

Tuttavia, l’imminente debutto della berlina compatta Cadillac ATS, equipaggiata con il nuovo 2 litri turbocompresso, a benzina, da 273 CV che di serie consente un’accelerazione 0 – 100 km/h in appena 5,9 secondi, e decisa dai vertici GM per creare un modello in grado di competere con le pari segmento europee (e tedesche in particolare), risveglia una prima attenzione da parte delle factory di elaborazione.

Dunque, può la ATS, prima Cadillac di gusto europeo, sottrarsi alla “legge del tuning”? Certo che no. Ed ecco un primo esempio, che brilla per puntualità (la ATS non è ancora materialmente “su strada”: finora disponibile su ordinazione, vi entrerà nelle prossime settimane).

Ad occuparsi della “cura aggressività” per la Cadillac ATS è lo specialista californiano D3 Group, che in questi giorni comunica l’avvio di un programma di elaborazione per la vettura.

I dettagli tecnici dell’operazione saranno resi noti più avanti (gli stessi tecnici indicano all’inizio di gennaio 2013). Per il momento, D3 Group indica la realizzazione di un primo step di aggiornamento aerodinamico e prestazionale suddiviso su più elementi, ciascuno dei quali ottenibile, a scelta, separatamente dagli altri.

Il primo kit aerodinamico D3 Group per la ATS comprende, per l’anteriore, una nuova griglia tutta in nero, un nuovo paraurti con prese d’aria supplementari e due sottili spoiler; lateralmente, due nuove e larghe “minigonne” (con o senza feritoie per il passaggio dell’aria verso i dischi del retrotreno), al posteriore, due sottili spoiler: uno in corrispondenza del baule, uno superiore sopra il lunotto, e un “diffusore” inferiore.

La ricetta D3 Group prosegue con l’installazione di altri elementi “classici” per il tuning: cerchi in lega da 19″ nel disegno a cinque razze sdoppiate e un assetto (che nella gallery di presentazione appare vistosamente ribassato), formato da nuove molle e nuovi ammortizzatori forniti, anch’essi a scelta, di due tipi: “Street” e “Competition” (riteniamo che quelli ritratti appartengano al secondo tipo).

Successivamente, indica il tuner californiano, la Cadillac ATS sarà interessata da un programma di incremento delle prestazioni, compreso un nuovo impianto di scarico: per il momento, infatti, è disponibile solamente un nuovo kit di collettori d’aspirazione maggiorati.