VW Golf MK1 Tuning: premiata dal TUV

Premiata dal Tuv una elaborazione su base Volkswagen Golf GL del 1983: 220 CV ed estetica retrò.

VW Golf MK1 Tuning: premiata dal TUV

Tutto su: Volkswagen Golf

di Francesco Giorgi

01 settembre 2012

Premiata dal Tuv una elaborazione su base Volkswagen Golf GL del 1983: 220 CV ed estetica retrò.

In Italia il concetto di tuning viene per lo più applicato alle vetture di nuova produzione, mentre in Gran Bretagna e Germania sono invece molto apprezzate dagli appassionati le elaborazioni su vetture già considerate storiche. E non sempre i migliori esempi di tuning sono “nuovi di zecca”. Al contrario, la passione per l’auto d’epoca, se accompagnata da un sapiente impiego dell’elaborazione, può dare vita a risultati notevoli. Tanto più se a certificare la bontà di un tuning è il TUV, l’organismo tedesco di certificazione che gli appassionati conoscono bene.

E’ quello che è successo durante la “Notte del Tuning” organizzata recentemente a Colonia, dove i tecnici del TUV Rheinland hanno premiato come “Migliore elaborazione sulla base di un’auto d’epoca” una Volkswagen Golf Mk1 a dispetto dei suoi 30 anni di anzianità. .

Di proprietà del tedesco Marko Muller, che si è occupato personalmente della ricostruzione e preparazione in ogni sua fase, questo esemplare è stato giudicato come il migliore compromesso fra un’auto d’epoca e il tuning, e in sintonia perfetta con lo spirito amatoriale della manifestazione. La base di partenza è una “tranquilla” Golf GL 3 porte el 1983, resa decisamente più cattiva nel corpo vettura dalla verniciatura in marrone metallizzato, dall’applicazione di quattro codolini passaruota (appena più larghi di quelli di serie) e dal montaggio dei sottili paraurti cromati degli esemplari MY 1974. L’elaborazione è completata da mascherina della Golf Diesel e quattro cerchi BBS scomponibili da 7×5 (all’anteriore) e 8×15 (al posteriore).

Interessante la scelta dell’allestimento per l’abitacolo: niente sedili Recaro, volanti sportivi o pedaliere posticce. L’impostazione è rimasta quella che, 30 anni fa, era di serie, se si escludono il pomello del cambio “simil GTI” (a forma di pallina da golf) e le manopole alzacristallo in alluminio forato. In corrispondenza del divanetto posteriore c’è un rollbar (anch’esso cromato), accessorio senz’altro utile in caso di uscita di strada; in compenso, l’autoradio è d’epoca, con tanto di mangianastri.

La parte meccanica è quella più interessante: il 1.8 a iniezione meccanica Kugelfischer, trapiantato da una Golf GTI MK1 è stato completamente revisionato e, in buona sostanza… raddoppiato nell’erogazione della potenza: da 112 a 220 CV. In questo caso, la preparazione fatta effettuare dal proprietario è pressoché completa (pistoni forgiati, nuovo albero a camme, valvole, condotti, collettori, volano alleggerito, scarico Supersprint con terminale da 60 mm).

Con grande gioia del proprietario la Golf MK1 “tuning homemade” sarà esposta allo stand TUV Rheinland ad Automechanika 2012, la kermesse internazionale di componentistica e ricambi aftermarket che si svolgerà a Francoforte dall’11 al 16 settembre.