Operazione nostalgia per la Ford Mustang Convertibile

La Mustang attuale può diventare un’aggressiva Shelby GT500CS Convertibile del 1969, grazie al bodykit Retrobuilt.

Operazione nostalgia per la Ford Mustang Convertibile

Tutto su: Ford Mustang

di Francesco Giorgi

02 giugno 2012

La Mustang attuale può diventare un’aggressiva Shelby GT500CS Convertibile del 1969, grazie al bodykit Retrobuilt.

In Italia, “convertire” un modello di attuale produzione in una corrispondente vettura che strizza l’occhio al passato è, oltre che molto difficile, anche piuttosto discutibile. Gli appassionati nostrani, che guardano più al bello e all’originalità di una vettura, spesso additano le repliche come esempi di cattivo gusto.

In effetti, c’è replica e replica. Inoltre, non tutti hanno le possibilità economiche – o garage abbastanza capienti – per accaparrarsi un’auto storica che sia più di un’utilitaria.

All’estero, questo concetto è, al contrario, meno rigido. Negli USA il mondo delle pony car e muscle car – sempre rimaste nel cuore degli automobilisti a stelle e strisce – la fa da padrone.

In questi giorni, Retrobuilt – azienda di tuning del Missouri – porta al debutto una personale interpretazione in chiave rétro della Ford Mustang S197 (per intenderci: la quinta, e attuale, serie).

Già nel 2010 aveva sperimentato il cambio d’abito della Mustang con un bodykit nello stile della leggendaria Mustang 302 Boss, ora presenta una Shelby GT500 CS Convertibile del 1969 che altro non è se non una… Mustang convertibile del 2005.

L’operazione è possibile su qualsiasi Ford Mustang quinta serie in configurazione Convertibile. Questo significa che è possibile utilizzare una tranquilla V6 o una più performante 5.0 V8. Tecnicamente, sarebbe anche possibile impiegare un’attuale Shelby GT500.

L’opera di Retrobuilt consiste nella sostituzione totale della carrozzeria (tranne le due porte) con pannelli in vetroresina che seguono lo stesso design della Shelby GT500CS del 1969. Successivamente, si passa alla sostituzione della fanaleria, delle ruote e delle cromature esterne e interne, e all’apposizione delle strisce Shelby in vinile sulle fiancate.

Il risultato è una vettura del tutto fedele nello stile alla Shelby di 40 anni fa, se non fosse per la “coda”, un po’ troppo alta.

In opzione, è possibile adeguare l’immagine della Shelby-replica (Retrobuilt tiene a sottolineare di avere ottenuto da Shelby la licenza di poter utilizzarne il nome) con un kit racing composto da sovralimentazione (per portare la potenza del V8 a 500 CV), impianto frenante Baer ad alte prestazioni e l’assetto ribassato.