Rolls Royce Ghost Purple by Fenice Milano

Una Rolls Royce dagli inserti in oro? Roba da sceicchi. E’ un esemplare unico, e la fa Fenice Milano. Il prezzo? Più di 2 milioni di euro…

Rolls Royce Ghost Purple by Fenice Milano

Tutto su: Rolls-Royce Ghost

di Francesco Giorgi

07 aprile 2012

Una Rolls Royce dagli inserti in oro? Roba da sceicchi. E’ un esemplare unico, e la fa Fenice Milano. Il prezzo? Più di 2 milioni di euro…

“La bellezza sta negli occhi di chi guarda”, diceva Goethe. Come dire: niente è più soggettivo. D’altro canto, possiamo anche affermare che… l’amore è cieco. La domanda che ci poniamo è: può una Rolls-Royce Ghost essere ancora più esclusiva grazie a una “cura di preziosismi”? E, se non basta, è possibile sviluppare un one-off (esemplare unico) nel quale lo sfarzo delle rifiniture “di sartoria” venga ulteriormente evidenziato?

Operazione difficile, senza dubbio. Soprattutto nel caso di una Ghost che, come per tutti gli oggetti più preziosi, se ne viene intaccato il design si rischia di scivolare nel cattivo gusto.

In questi giorni, Fenice Milano (giovane atelier specializzato in allestimenti super esclusivi) ha reso nota la preparazione della Rolls Royce Ghost “Purple”, un esemplare unico da sviluppare sulla base della Ghost “Diva”, a sua volta un one – off realizzato nei mesi scorsi.

La Ghost “Purple” (così chiamata per via della particolare verniciatura viola del corpo vettura, che viene richiamata negli accenti all’interno dell’abitacolo) sarà arricchita – ed è il caso di dirlo! – da una vernice d’oro (24 carati) che verrà stesa nella parte centrale del cofano motore (a partire dal paraurti anteriore) e, a seguire, lungo le guarnizioni parabrezza, finestratura laterale, lunotto, “minigonne”, paraurti posteriore, cornice targa e cornici fanaleria posteriore e prese d’aria anteriori.

L’operazione “refitting” (per usare un termine nautico, forse più appropriato rispetto a “tuning” per questo transatlantico da strada) alla Rolls Royce Ghost prosegue con una serie di preziosismi che interessano l’abitacolo. Il design della consolle, mantenuto fedele all’originale, si accompagna all’impiego di legno di teak e rovere per le rifiniture, profili in Alcantara bianchi e inserti in oro a 24 carati (compresi i portabicchieri del frigobar) sagomati a mano da Fenice Milano. Anche il volante, realizzato ex novo, evidenzia la parte centrale in oro e legno.

Da segnalare un ulteriore tocco di esclusività: alla vettura è abbinato un borsone (anch’esso in pezzo unico), con manici in fibra di carbonio, realizzato appositamente dall’atelier milanese.

Con questa realizzazione, l’atelier che ha sede in Via Montenapoleone (noblesse oblige) è tornato alla personalizzazione di uno dei modelli più sontuosi nella produzione automobilistica mondiale. Ben lontana, dunque, dalla 500C “Dolce Vita Gold and Diamonds”, coraggioso esercizio di stile realizzato nel 2011, in esemplare unico, per un cliente cinese che ha sborsato l’incredibile somma di 500 mila euro. E lontana, come concetto di elaborazione, dalla Ferrari 360 Modena “Su Misura F101”, preparata nei mesi scorsi, nella quale la sontuosità ha lasciato il posto a un aspetto che mantiene le caratteristiche di estrema sportività della Gt del cavallino.

Lo sfarzo, in ogni caso, si paga: la Rolls Royce Ghost “Purple”, che richiede 12 mesi di lavoro, costerà al facoltoso proprietario la bellezza di circa 2 milioni 300 mila euro. Siamo curiosi di conoscerne l’identità. Uno sceicco? Un new rich cinese? Di sicuro, una persona che non conosce l’esistenza del redditometro…