Bmw X6 M Typhoon by G-Power

Il kit di elaborazione studiato da G-Power trasforma il suv tedesco in un bolide da 752 CV in grado di schizzare da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi.

Bmw X6 M Typhoon by G-Power

di Francesco Donnici

04 dicembre 2011

Il kit di elaborazione studiato da G-Power trasforma il suv tedesco in un bolide da 752 CV in grado di schizzare da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi.

G-Power presenta una nuova versione del kit Typhoon dedicato alla Bmw X6 M, in grado di trasformare il potente 4×4 tedesco in uno degli Sport Utility più potenti e veloci al mondo. Il tuner tedesco, famoso per le sue elaborazioni tanto potenti quanto estrose, questa volta a superato se stesso potenziato il già prestante V8 biturbo da 4,4 litri – messo a punto dal reparto Motorsport di Bmw – in una “bomba” capace di sprigionare un picco di potenza pari a 752 CV e una coppia massima di 890 Nm.

Un motore da 752 cavalli

Le fasi di elaborazione messe a puntio dal tuner tedesco sull’8 cilindri della Casa bavarese hanno riguardato la sostituzione della centralina elettronica ECU, l’adozione di un inedito impianto di scarico “racing” realizzato in acciaio inox e l’installazione di due compressori abbinati ad inediti collettori. L’abbondanza di cavalli e di coppia massima ottenuta dalle innumerovoli modifiche al motore ha reso possibile uno scatto della vettura da 0 a 100 km/h in soli 4,2 secondi, mentre la velocità di punta dichiarata supera addirittura i 300 km/h.

Tali prestazioni sono tenute a bada da un sistema di sospensioni completamente rivisto, abbinato ad un assetto più basso di ben 30 mm, mentre i freni sono stati sostituiti con nuovi dischi in ceramica da 396 mm per l’anteriore e da 380 mm per il posteriore, “morsi” da pinze a sei e a quattro pistoncini.

Design: appendici aerodinamiche e doppio scarico centrale

Le maggiori prestazioni sono accompagnate da un’estetica e da un’aerodinamica della vettura completamente stravolta. Il frontale è stato aggiornato con un nuovo paraurti che ingloba due grandi bocche d’aria, mentre il nuovo cofano motore sfoggia due feritoie appositamente studiate per raffreddare gli intercooler dei turbocompressori. Imponenti e particolarmente minacciose risultano le due fiancate laterali, incattivite da parafanghi allargati – comprensivi di prese d’aria per l’impianto frenante – e dai grandi cerchi in lega a raggi di colore nero da 23 pollici con pneumatici Michelin 315/25 ZR 23. L’effetto scenico viene completato dalla coda della vettura che porta in dote ben due spoiler aerodinamici e un nuovo paraurti che ospita al centro il doppio scarico in acciaio inox, mentre in basso si fa notare l’inedito estrattore d’aria realizzato in fibra di carbonio.