Mazda MX-5 Roadster Record Series White in prova

Divertimento, piacere di guida e tanta concretezza con la spider dei record.

Mazda MX-5 Roadster Record Series White

  • Design9,00
  • Comfort6,50
  • Prestazioni9,50
  • Consumi7,00
  • Prezzo8,50
  • Pro guida sportiva e rapporto qualità/prezzo
  • Contro visibilità posteriore con capote chiusa
  • Voto Motori.it: 8,10

Mazda MX-5 2011 Record Series

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La MX-5 taglia un altro traguardo, quello delle 900.000 unità prodotte, e festeggia con una serie speciale, denominata Record Series, che offre un equipaggiamento completo ad un prezzo concorrenziale. Proposta in due versioni, Black con il motore 1.8, e White con il propulsore 2 litri, è giunta in redazione  nella variante più performante abbinata ad un valido cambio manuale a 6 marce. Roadster pura ed essenziale, la MX-5 non scende a compromessi e regala una guida entusiasmante per via del suo rapporto peso/potenza e di un bilanciamento dei pesi ottimale. Nella sua filosofia costruttiva incarna al meglio l'essenza dell'auto sportiva, capace di trasformare anche la strada più noiosa in un percorso da vivere in perfetta simbiosi con la vettura.

Esterno: proporzioni anni '60

Rivista nel 2010 per rendere ancora più accattivante un design che ha conquistato gli appassionati di tutto il mondo, la MX-5 ha le proporzioni delle roadster anni '60 alle quali si ispira. Infatti, il cofano risulta molto più lungo della coda che appare compatta dietro i sedili. Il frontale con la tipica "bocca" Mazda e il cofano motore bombato è di grande impatto visivo, mentre la fiancata, muscolosa e ordinata, sembra adagiare il corpo vettura dall'altezza limitata (1,25 metri) sui cerchi in lega da 17 pollici. Il posteriore esprime una logica continuazione stilistica di tutta la vettura e appare persino elegante con i suoi grandi gruppi ottici, anche se non rinuncia ad un tocco di sportività per via del doppio terminale di scarico. Vista dall'alto con il tetto in tela, nella livrea Chrystal White Pearl, la MX-5 riempie lo sguardo con tanti particolari e assume le sembianze di un felino pronto allo scatto con i larghi passaruota che rendono ancora più compatto un corpo vettura assolutamente proporzionato con una lunghezza di 4,02 metri e una larghezza di 1,72 metri.

Interno:  è essenziale ma c'è tutto

Nella MX-5 non si sale, si scende, infatti bisogna calarsi nell'abitacolo per prendere posto dietro il volante. Un'operazione che richiede un minimo d'agilità, soprattutto a capote chiusa, ma alla quale si fa volentieri l'abitudine. Conquistato il posto di guida, non si può far a meno di notare l'abbraccio dei sedili sportivi in pelle nera pregiata Recaro che, uniti ad altri particolari come le soglie battitacco cromate, la pedaliera in alluminio e la cornice silver dei quadranti della strumentazione, impreziosiscono un interno semplice ed essenziale. C'è tutto nella MX-5, il climatizzatore automatico,  un impianto audio Bose che consente di ascoltare la musica preferita all'aria aperta, il cruise control, e persino il bluetooth. Ma ciò che si apprezza maggiormente è la posizione di guida raccolta e l'attenta collocazione del volante e della leva del cambio. Tutto è pensato per la guida e si fa presto a dimenticare la limitata visibilità posteriore a capote chiusa, lo spazio non esagerato dell'abitacolo e il piccolo bagagliaio da 150 dm3.

In marcia: go-kart da strada

Seduti a pochi centimetri dall'asfalto, con il piccolo volante in pelle tra le mani e la capote abbassata, accendere il motore è un gesto istintivo che dà vita a sensazioni d'altri tempi quando la guida era anche passione, magia e divertimento. Il 2 litri benzina da 160 CV ha un suono cupo che diventa un piacevole urlo di battaglia al salire dei giri. Se i cavalli di quest'unità vi sembrano pochi per una sportiva doc, sappiate che abbinati alla massa contenuta della MX-5, circa 1.000 kg, fanno una gran figura e, francamente, non si avverte la necessità di avere maggior potenza a disposizione. Spesso ci ritrova a scalare rapporto semplicemente per sentire urlare la MX-5 ed uscire dalle curve con la maggiore spinta possibile. Certo, guidare la roadster giapponese a limite delle sue possibilità su strada non è una pratica consigliabile, perché la patente sarebbe a rischio dopo pochi chilometri, ma in pista si può percepire tutto il suo potenziale. Con la trazione sulle ruote posteriori e un peso piuma, la MX-5 si dimostra estremamente reattiva e, anche con i controlli inseriti, non è difficile sentire il posteriore che chiude con prontezza la traiettoria in uscita di curva. Il rollio è inesistente e anche il beccheggio in frenata è ridotto al minimo grazie alle sospensioni sportive con ammortizzatori Bilstein.

Tutto compreso per 29.650 euro

Per mettere le mani sulla spider più venduta al mondo nella sua versione celebrativa con il motore 2 litri sono necessari 29.650 euro, non pochi in senso assoluto, non troppi se si considera la dotazione della vettura. Infatti, nel prezzo di listino sono compresi diversi accessori, dalla vernice metallizzata Chrystal White Pearl, ai fari allo Xenon, passando attraverso elementi votati al comfort come il frangivento, il lunotto termico, i retrovisori riscaldati e regolabili elettricamente, il clima automatico, il bluetooth, il cruise control e lo stereo Bose, ed altri equipaggiamenti dedicati alla guida.

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di Valerio Verdone | 07 luglio 2011

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