Smart Electric Drive, la cittadina "pulita"

Alle dimensioni extra small per muoversi in città, la Smart ED aggiunge un motore elettrico e delle batterie al litio per viaggiare a zero emissioni.

Smart Fortwo ED

  • Design7,00
  • Comfort7,50
  • Prestazioni6,00
  • Consumi9,00
  • Prezzo6,00
  • Pro Silenziosità, eco-compatibilità
  • Contro Autonomia ancora troppo ridotta
  • Voto Motori.it: 7,10

Smart Electric Drive

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La nuova Smart Elettrica promette di far dimenticare lo smog ed il rumore. Nelle città del futuro l'inquinamento atmosferico e acustico potrebbero essere un triste ricordo del passato grazie all'avvento delle auto elettriche. Una prospettiva che diventa sempre più reale con il progressivo arrivo sul mercato di modelli a emissione zero. Abbiamo provato la Smart Fortwo Electric Drive, sigla che identifica la versione a batterie, l'electric drive, della citycar di Daimler, sulle strade di Riccione e delle colline romagnole.

Fuori e dentro non cambia niente

La Linea Esterna e gli Interni

Identica alle varianti termiche per design e ingombri, la ED è lunga 2,7 metri e larga 1,56. Numeri che rendono questa Smart ideale per muoversi nelle strette vie cittadine e per scovare un parcheggio nelle affollate strade urbane. Inalterato pure l'abitacolo che offre spazi adeguati per due adulti di statura alta. Il merito è delle batterie al litio molto sottili che hanno consentito di collocarle nel pianale sotto i sedili senza rubare centimetri preziosi in altezza.

Il Bagagliaio

Allo stesso modo, la compattezza del motore elettrico collegato direttamente alle ruote posteriori ha permesso di lasciare invariata la capacità del bagaglio di 220-340 litri, un volume sufficiente per due trolley o qualche sacchetto della spesa. Comodo pure il vano nella ribaltina che ospita il cavo elettrico per collegare la presa della corrente con l'attacco situato al posto del bocchettone del rifornimento del carburante.

Una strumentazione elettrizzante

Se il disegno della plancia è quello delle altre Smart, fatta eccezione per l'assenza dello sportellino del vano davanti al passeggero, a cambiare è la strumentazione. In particolare, quelli nei due elementi circolari posti nella parte superiore centrale della plancia che sostituiscono orologio e contagiri: l'indicatore della carica delle batterie e quello del consumo istantaneo. Un dispositivo, quest'ultimo, che oltre a segnalare la corrente utilizzata premendo l'acceleratore, visualizza l'energia recuperata in fase di decelerazione e frenata. Piccole variazioni si hanno pure nel cruscotto, dove compare un comodo orologio digitale e una barra che segnala la performance degli accumulatori.

Pensata per la città

A chiarire definitivamente che la ED ha qualcosa di speciale è l'accensione dove, in apparenza, non succede nulla se non l'illuminazione di spie e cruscotto. Superato il disorientamento iniziale, basta selezionare la D del cambio automatico e rilasciare il freno per iniziare a muoversi nel silenzio assoluto.

Prestazioni

Premendo sull'acceleratore la Smart scatta con una certa decisione sfruttando i 120 Nm di coppia disponibili fin dai bassi regimi e i 41 cv del motore elettrico. La spinta è progressiva fino ai 60 km/h che si raggiungono ufficialmente in 6,5 secondi. Superato tale limite l'accelerazione cala in modo sensibile rendendo faticoso raggiungere la velocità di punta dichiarata, i 100 km/h. Un comportamento pensato per preservare l'autonomia e che, secondo noi, è giustificato dall'uso prevalente urbano della fortwo elettrica. Ambiente dove si apprezzano al massimo pure le doti di maneggevolezza e l'agilità conferita dagli ingombri micro e dal buon raggio di sterzata.

L'autonomia dichiarata è reale

Se nelle aree urbane la ED è nel suo ambiente ideale, fuori città si apprezza soprattutto la fluidità di guida e l'inerzia che, se ben sfruttata, consente percorrenze adeguate. Nella nostra prova sulle colline dell'entroterra romagnolo siamo riusciti a percorrere 60 km utilizzando soltanto il 40% dei 16,5 kWh degli accumulatori agli ioni di litio, cioè 6,6 kWh. Un valore che richiede poco più di due ore per essere ripristinato (la ricarica completa da una normale presa da 220 Volt avviene in 8 ore circa) e che tradotto in autonomia totale equivale a una percorrenza teorica di 150 km, cioè 15 in più del dato dichiarato da Smart. A favorire il nostro risultato è stata una guida accorta che prevede accelerate decise per raggiungere la velocità desiderata e il mantenimento della stessa con lievi pressioni sull'acceleratore. Ma anche l'esclusione di qualsiasi tipo di dispositivo elettronico che poteva assorbire corrente. Inoltre, se il percorso collinare ha richiesto molta energia per salire, la discesa ha regalato molti chilometri gratuiti e permesso anche una discreta ricarica delle batterie.

Meno di 2 euro per 100 km

Nel complesso la Smart ED ci è parsa molto piacevole da guidare e ottima per circolare in città. Per i viaggi extraurbani, oltre alla poca autonomia, i maggiori limiti sono dati dalla ridotta potenza, percepibile in particolare nelle salite più ripide, e dalla velocità massima di 100 km/h che la rende poco adatta per i trasferimenti in autostrada. Migliorabile pure la frenata, non tanto per l'efficacia (ci è parsa sempre sicura) ma per la pressione superiore alla norma che si deve mettere sul pedale del freno.

Viceversa è positiva l'analisi economica. Considerato il costo dell'energia di circa 0,15 euro, il nostro tour nei dintorni di Riccione ci è costato circa un euro, contro i 2,7 euro teorici della più conveniente delle sorelle termiche, la diesel cdi da 0,8 litri.

Dal 2012 con allestimento Passion

Il modello provato è una delle 140 Smart ED che già circolano in Italia nell'ambito del progetto e-mobility o come vetture dimostrative. Il debutto vero dalle concessionarie è previsto per il 2012, anche se non si conoscono ancora i listini o se le altre formule di acquisizione (noleggio a 500 euro/mese comprensivo di costi di ricarica) saranno confermate. Certo è che l'allestimento rimarrà quello top di gamma, cioè il Passion che comprende, tra l'altro, climatizzatore, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, doppio airbag, cerchi in lega a 12 razze e fendinebbia.

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di Stefano Panzeri | 10 giugno 2011

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